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Atti di notifica

Regolamento interno per il funzionamento della Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario (S.S.I.S.)

emanato con D.R. n. 165 del 02 marzo 2004

Premessa



Per le finalità di cui all’art.4, comma 2, della legge n.341 del 19 novembre 1990 ed in applicazione del decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologia 26 maggio 1998, su iniziativa delle Università degli Studi di Trieste e di Udine è istituita la "Scuola Regionale Interateneo di Specializzazione all’Insegnamento Secondario". Con riferimento a quest’iniziativa, in data 19.06.1998 tra le Università degli Studi di Trieste e di Udine è stato costituito un Consorzio denominato "Consorzio interuniversitario per la formazione degli insegnanti" gestito da un Comitato Didattico e di Gestione (CIFI). Il Consorzio ha il compito di coordinare le attività delle due Università nel settore della formazione degli insegnanti. Nelle more della costituzione del Consiglio Direttivo della Scuola Interateneo, tutte le relative competenze sono esercitate dal Comitato Didattico e di Gestione del Consorzio Interuniversitario.

La Scuola interateneo ha sede presso le Università di Trieste e di Udine. L’impegno didattico è ripartito fra i due Atenei secondo una programmazione unitaria che tiene conto delle disponibilità di risorse didattiche, finanziarie e logistiche delle sedi e della domanda formativa sul territorio regionale.

Nel Regolamento della Scuola Regionale Interateneo è previsto che ciascun Ateneo istituisca il Consiglio di sede della Scuola ed una Commissione di Indirizzo per ciascun Indirizzo attivato nella sede, secondo modalità previste dal proprio Regolamento Didattico.


Art. 1 - Istituzione Sezione di Udine della Scuola



1. Per le finalità di cui all’art.4, comma 2, della legge n.341 del 19 novembre 1990 e ai sensi dell’art.3 del Regolamento della "Scuola Regionale Interateneo di Specializzazione all’Insegnamento Secondario (SSIS) del Friuli-Venezia Giulia" è istituita la Sezione della SSIS dell’Università di Udine.

2. La Sezione persegue in piena autonomia organizzativa le finalità formative di cui all'Allegato A del D. M. 26 maggio 1998 mediante lo svolgimento delle attività didattiche di cui all'Allegato C (contenuti minimi qualificanti della Scuola) dello stesso D.M., con particolare riferimento all'Area 1 (Formazione per la funzione docente), all'Area 2 (Contenuti formativi degli indirizzi), all'Area 3 (Laboratorio) e all'Area 4 (Tirocinio). Nel presente regolamento essa sarà d'ora innanzi denominata "Scuola".

Art. 2 - Obiettivi della Scuola



1. Obiettivo della Scuola di Specializzazione è la formazione culturale e professionale degli insegnanti della Scuola Secondaria.

2. Gli obiettivi generali della Scuola sono finalizzati all’acquisizione di competenze abilitanti all’insegnamento secondario, con particolare riguardo alle attitudini e alle competenze indicate nell’allegato A del DM 26.5.1998 "Criteri generali per la disciplina da parte delle Università degli ordinamenti dei Corsi di Laurea in Scienze della formazione primaria e delle scuole di specializzazione all’insegnamento secondario" nelle aree:


A1: scienze dell’educazione ed aspetti trasversali della funzione docente

A2: metodologie didattiche delle discipline corrispondenti a ciascun indirizzo, con specifica attenzione alla logica, alla genesi, allo sviluppo storico, alle implicazioni epistemologiche, al significato pratico e alla funzione sociale di ciascun sapere


A3: analisi, progettazione e simulazione di attività didattiche, con riferimento ai contenuti formativi degli indirizzi e con l’apporto congiunto delle suddette aree A1 ed A2


A4: esperienze svolte presso le istituzioni scolastiche al fine dell’integrazione tra competenze teoriche e competenze operative.

3. La Scuola ha la durata di 2 anni accademici per un totale di 1000 ore e 120 crediti.

Art. 3 - Articolazione didattica e numero degli studenti ammissibili



1. La Scuola si articola in Indirizzi, ciascuno dei quali comprende diverse classi di concorso a posti di insegnamento nella scuola secondaria secondo quanto disposto dal Decreto MURST del 26.05.98 e successive modifiche e integrazioni. Il numero dei posti disponibili a livello regionale per l’ammissione alla Scuola è determinato sulla base del contingente fissato annualmente con apposito decreto dal MIUR.

2. L’attivazione effettiva degli Indirizzi, anche limitatamente ad alcune delle classi di abilitazione in essi comprese, e quella del curriculum aggiuntivo per le attività di sostegno, è deliberata annualmente dal Senato Accademico su proposta del Consiglio della Scuola, sentito il parere del CIFI. Il bando di ammissione alla Scuola indica il numero dei posti disponibili per ciascun Indirizzo.

3. Gli indirizzi attivati in prima istanza sono:

Area delle Scienze naturali

59/A Scienze matematiche, chimiche e fisiche naturali nella scuola media

60/A Scienze naturali, chimica e geografia – fitopatologia, entomologia agraria, microbiologia

74/A Zootecnica e scienza della produzione animale


Area Fisico – Informatico – Matematica

38/A Fisica

42/A Informatica

47/A Matematica

48/A Matematica applicata

49/A Matematica e fisica

59/A Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali nella scuola media


Area Linguistico – letteraria

43/A Italiano, storia ed educazione civica, geografica nella scuola media

50/A Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria

51/A Materie letterarie e latino nei licei e nell’istituto magistrale

52/A Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico


Area delle Lingue straniere

45/A Lingua straniera (lingua inglese)

46/A Lingue e civiltà straniere (lingua inglese)

45/A Lingua straniera (lingua tedesca)

46/A Lingue e civiltà straniere (lingua tedesca)

Art. 4 - Prova di ammissione e esame di stato conclusivo



1. Le modalità ed i contenuti della prova di ammissione alle Scuole di specializzazione di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) della legge n. 264/1999 sono definite annualmente da apposito decreto ministeriale.

2. L'esame finale sostenuto al termine della Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario ha valore di esame di Stato ed abilita all'insegnamento per le aree disciplinari cui si riferiscono i relativi diplomi di laurea, giusta la vigente normativa. Il Decreto Interministeriale 4 giugno 2001, n. 268 (in GU 6 luglio 2001, n. 155) fissa:


le norme relative all’esame di Stato conclusivo dei corsi svolti nelle Scuole di specializzazione


le norme relative alla costituzione delle Commissioni giudicatrici di ammissione alle Scuole


le norme relative alla costituzione delle Commissioni giudicatrici per gli esami finali.

3. Sono previste specifiche attività didattiche aggiuntive, per almeno 400 ore, attinenti l'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap, al fine di consentire, per lo studente che lo desidera, di acquisire quei contenuti formativi in base ai quali il diploma di specializzazione abilita all'attività didattica di sostegno.

Art. 5 - Organi della Scuola



1. Sono organi della Scuola:

- le Commissioni di indirizzo

- i Coordinatori di Indirizzo;

- il Consiglio di Sede

- il Direttore della Scuola.

Possono eventualmente essere attivati:

- la Commissione Tirocinio (CT)

- la Commissione per il Sostegno (CS)

2. In relazione ad ogni Indirizzo, ovvero raggruppamenti di Indirizzi, sono costituite le Commissioni di Indirizzo. Ciascuna Commissione di Indirizzo è composta da:


tutti i docenti titolari di corsi attivati nell’Indirizzo;


tutti gli insegnanti secondari assegnati all’Indirizzo;


due rappresentanti degli specializzandi, uno per anno di corso, eletti con mandato annuale da tutti gli iscritti all’Indirizzo stesso;


il Coordinatore di Indirizzo designato dalla Commissione stessa e scelto tra i professori e i ricercatori di ruolo appartenenti alla Commissione. Il suo mandato è triennale e può essere rinnovato. Essa si riunisce almeno due volte l’anno per la programmazione didattica e la valutazione del lavoro svolto.

3. I docenti dell'Area 1, di cui all'Allegato C del decreto MURST 26.05.1998, (settori pedagogico, metodologico-didattico, psicologico, socio-antropologico, igienico-medico, nonché discipline relative all’integrazione scolastica per allievi in situazione di handicap) designano al proprio interno un Coordinatore di Area scelto tra i professori e i ricercatori di ruolo dell’Area 1 titolari di corsi attivati nella Scuola.

4. Il consiglio di Sede è costituito da:

i coordinatori degli indirizzi attivati;
il coordinatore dell’area A1
il presidente della Commissione Tirocinio, se attivata
il presidente della Commissione Sostegno, se attivata
due rappresentanti dei supervisori del tirocinio
- due rappresentanti degli specializzandi, uno per anno di corso, eletti con mandato annuale da tutti gli iscritti.

5. Il Direttore della Scuola è eletto, a scrutinio segreto, tra i professori di ruolo di prima fascia appartenenti al Consiglio di Sede. L'elettorato attivo è costituito dai professori di ruolo di prima e seconda fascia e dai ricercatori di ruolo appartenenti al Consiglio di Sede. Viene nominato con Decreto del Rettore dell’Università di Udine e il suo mandato è triennale, rinnovabile consecutivamente non più di una volta. Può nominare un vice-Direttore che lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento. Il Direttore rappresenta la Scuola; convoca e presiede le riunioni del Consiglio di Sede; cura l’attuazione delle rispettive delibere; assicura, con la collaborazione dei Coordinatori di Indirizzo e degli altri componenti il Consiglio, l’andamento ordinario delle attività ed esercita tutte le altre funzioni demandategli dal presente Regolamento, dagli organi di governo dell’Università e da specifiche norme legislative. Cura inoltre i rapporti della Scuola con il MIUR, con le Scuole degli altri Atenei, con la Direzione Regionale della Pubblica Istruzione, con le istituzioni scolastiche regionali e con tutte le altre Amministrazioni o Enti interessati. Il Direttore fa parte, come rappresentante dell’Università di Udine, del Comitato Didattico e di Gestione del "Consorzio interuniversitario per la formazione degli insegnanti".

Art. 6 - Risorse della Scuola



1. La Scuola si avvale per il proprio funzionamento:


delle tasse e contributi a carico degli specializzandi iscritti alla Scuola o ai corsi attivati dalla Scuola in base a specifiche disposizioni ministeriali;


della quota di risorse di provenienza ministeriale a lei destinate;


di eventuali finanziamenti specificamente assegnati da enti e privati;


di ogni altro fondo che, ai sensi della normativa in vigore o per disposizione del Consiglio di Amministrazione dell’Università sia destinato alle attività della Scuola.

2. I predetti fondi sono contabilizzati nel Bilancio dell’Università in appositi capitoli di bilancio intestati alla Scuola e vengono utilizzati secondo le modalità previste dal Regolamento Generale per l’amministrazione, la finanza e la contabilità dell’Università. Le responsabilità inerenti sono attribuite al Direttore della Scuola. Le somme eventualmente non impegnate per l’ordinario funzionamento della Scuola al termine di un esercizio finanziario sono reiscritte alla corrispondente voce di bilancio dell’esercizio successivo.

3. La misura dei contributi a carico degli specializzandi è concordata nell’ambito del "Consorzio interuniversitario per la formazione degli insegnanti" e deliberata dal Consiglio di Amministrazione sentito il Senato Accademico.

Art. 7 - Disposizioni varie



1. Le disposizioni relative ai titoli di ammissione alla Scuola, alle domande di ammissione al concorso e ai criteri di formazione delle graduatorie, alle modalità di immatricolazione, agli obblighi degli specializzandi, ai piani di studio, alle tasse e contributi scolastici sono riportate nel Manifesto degli Studi della Scuola di Specializzazione Interateneo del Friuli – Venezia Giulia.

Art. 8 - Norme finali e transitorie



1. Per quanto non sia diversamente stabilito dal presente Regolamento si applicano le norme vigenti, in particolare il Titolo IV del Regolamento Didattico di Ateneo, emanato con D.R n. 1242 del 24.12.2002. Le modifiche al presente Regolamento sono deliberate dal Consiglio di Sede e sono approvate dal Senato Accademico, sentito il Consiglio di Amministrazione.
Aggiornato il 30/06/2005
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