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Atti di notifica

Regolamento per il funzionamento del Senato Accademico

emanato con D.R. n. 562 del 29 settembre 2011

Art. 1

Il Senato accademico (Senato) è l'organo collegiale di governo in materia di programmazione dello sviluppo dell'Università e di coordinamento della didattica e della ricerca (art.15 Statuto).


 

Art. 2  

Le sedute del Senato sono ordinarie, straordinarie e riservate alle modifiche statutarie. Esse sono dedicate all'esame delle materie di competenza del Senato così come previsto dall'art.15, II comma dello Statuto e con le composizioni previste dal citato art.15, IV-V e VI comma .


 

Art. 3 

Il calendario delle sedute ordinarie viene stabilito dall'Organo stesso due volte all'anno, rispettivamente entro i mesi di aprile e di ottobre.


 

Art. 4  

Il Senato è convocato dal Rettore almeno ogni trimestre o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.


 

Art. 5 

Le sedute ordinarie vengono convocate dalla Segreteria Organi Collegiali, d'ordine del Rettore  o del Pro-Rettore, con allegato l'ordine del giorno. La convocazione avviene mediante posta elettronica certificata ovvero, previo assenso dell'interessato, tramite e-mail inviata all'indirizzo di posta elettronica istituzionale. Dell'ordine del giorno viene data idonea pubblicità alla Comunità universitaria tramite la rete informatica di Ateneo e con affissione all'albo ufficiale. La convocazione va trasmessa ai componenti non oltre il quinto giorno precedente la data della seduta stessa.
 


Art. 6  

Le sedute straordinarie vengono convocate con le stesse modalità di cui all'art.5 fatto salvo il termine ridotto a tre giorni precedenti la data fissata per la seduta. In caso di eccezionali motivi il Senato può essere convocato entro il giorno precedente a quello fissato per la seduta anche telefonicamente, per via telegrafica, per via telematica.


 

Art.7  

Le sedute riservate sono – di norma – convocate una volta all’anno e comunque entro il mese di giugno. Esse sono dedicate alla trattazione di specifici argomenti riguardanti modifiche ed integrazioni allo Statuto in vigore. Le deliberazioni vengono approvate secondo le modalità di cui alla lettera l) dell’art.15 dello Statuto in composizione allargata ed ai sensi del successivo art.63.


 

Art. 8  

Le sedute sono valide quando è presente la maggioranza arrotondata per eccesso dei Senatori ammessi per la trattazione degli argomenti all’o.d.g. comprensivi del Rettore e del Pro-Rettore. Il Direttore amministrativo o suo delegato funge da segretario verbalizzante.


 

Art. 9  

L'ordine del giorno è predisposto dal Rettore o Pro-Rettore, assistiti dal Servizio Affari istituzionali e legali, su indicazione delle strutture proponenti. L’indicazione degli argomenti da parte delle strutture va predisposto e fatto pervenire alla Segreteria almeno 10 giorni prima della data stabilita per la seduta.


 

Art. 10
 

Ogni Senatore può richiedere l'inserimento all'o.d.g. della prossima seduta utile di un argomento di suo interesse. Sulla richiesta di inserimento si esprime con adeguata motivazione il Rettore o il Pro-Rettore nella seduta stessa di Senato.
E’ facoltà di ogni Senatore richiedere all’inizio di ogni seduta l’inserimento di un punto di suo interesse da discutere nella seduta in corso.


 

Art. 11
 

L'ordine del giorno è predisposto secondo le indicazioni impartite dal Rettore.

E' facoltà del Presidente chiedere all’inizio della seduta ai Senatori l'autorizzazione ad integrare e modificare l'ordine del giorno inviato con la convocazione.



 

Art. 12
 

Almeno un giorno prima della data della seduta le bozze di deliberazione sono inviate ai Senatori mediante modalità informatiche dal Servizio Affari istituzionali e legali. Dallo stesso termine è possibile prendere visione, presso il medesimo Servizio, della documentazione cartacea allegata agli atti.


 

Art. 13  

Le bozze di deliberazione, formulate secondo lo schema fornito dal Servizio Affari istituzionali e legali sia su supporto informatico che cartaceo, devono essere sottoscritte dal Responsabile della struttura e fatte pervenire al predetto Ufficio contestualmente all'invio degli argomenti di cui all'art. 9.

Qualora la delibera comporti oneri per l'Ateneo, la bozza deve essere inviata, entro il medesimo termine, anche alla Area Amministrazione e bilancio, per il visto di competenza.

Le bozze di deliberazione devono contenere:

- l’indicazione delle norme di legge, statutarie e regolamentari che giustificano la decisione dal punto di vista della legittimità;

- il visto del Responsabile dell'Area Amministrazione e bilancio, relativo alla copertura finanziaria, se la delibera comporta oneri;

- le considerazioni di merito e di opportunità a sostegno della deliberazione;


- la proposta di dispositivo adeguatamente articolata


 

Art. 14  

Il Senato può costituire commissioni istruttorie per l’esame preliminare di argomenti di sua competenza ed avvalersi di una giunta esecutiva deliberante su materie ad essa delegate. La giunta è presieduta dal Rettore o dal Pro-Rettore:


 

Art. 15  

Le sedute del Senato sono presiedute dal Rettore o dal Pro-Rettore in qualità di Presidente. Il Presidente dichiara aperta e chiusa la seduta, ne dirige e coordina i lavori fino alla conclusione degli argomenti posti all’ordine del giorno. In caso di aggiornamento dei lavori al giorno seguente la convocazione é verbale .


 

Art. 16


Per la trattazione di specifici argomenti il Presidente può invitare persone estranee al Consiglio che non devono partecipare alle operazioni di voto. Di ciò viene fatto menzione sul verbale della seduta.

 

Art. 17


Il Presidente illustra al Senato i singoli punti all’o.d.g. Apre quindi il dibattito concedendo la parola a turno. Al termine dei vari interventi formula la proposta di deliberazione definitiva che può anche essere difforme dalla bozza di deliberazione presentata. Segue la votazione per alzata di mano. La deliberazione é approvata se ha ottenuto la maggioranza dei presenti salvo la richiesta di maggioranze qualificate. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Ogni Senatore può rilasciare la propria dichiarazione di voto favorevole, contraria o di astensione e chiedere la sua messa a verbale. In tal caso è tenuto a fornirla per iscritto al Servizio Affari istituzionali e legali. Nella deliberazione definitiva vengono indicati i nominativi dei Senatori astenuti e contrari.
Tutte le deliberazioni sono immediatamente esecutive.

 

Art. 18


Il Servizio Affari istituzionali e legali provvede alla definitiva verbalizzazione delle sedute del Senato. Il verbale definitivo, redatto in unico esemplare, viene sottoscritto dal Presidente e dal Direttore amministrativo o suo delegato.
L’intero processo verbale viene approvato in una successiva seduta del Senato.
Il verbale viene numerato progressivamente per anno accademico. 


 

Art. 19
 

Il Servizio Affari istituzionali e legali provvede alla conservazione dei verbali, al rilascio di eventuali estratti e delle copie conformi. Provvede inoltre all’invio telematico dell’intero verbale a tutte le strutture di Ateneo e - su richiesta motivata - all’invio cartaceo.
Il verbale è pubblico e per la sua consultazione si applicano le norme per il diritto di accesso di cui alla L. n.241/90 e successive modificazioni ed integrazione, nonché il regolamento interno obbligatorio di cui all’art.8 del R.G.C.F.


 

Art. 20


Il presente Regolamento ha natura di Regolamento interno di funzionamento ai sensi dell’art.69 del Regolamento generale di Amministrazione.



 

Aggiornato il 04/11/2011
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