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Regolamento per la disciplina del procedimento di chiamata dei professori di prima e seconda fascia

emanato con D.R. n. 252 del 08 giugno 2012

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 Titolo 1 – Ambito di applicazione e modalità di richiesta

Art. 1 - Ambito di applicazione

1. Il Regolamento disciplina, nel rispetto dei principi enunciati dalla Carta Europea dei ricercatori e dal Codice etico, la procedura di chiamata nei posti di professore di prima e seconda fascia di cui agli art. 18, art. 24 commi 5 e 6, art. 7 comma 5 della Legge 240/2010 e successive modificazioni.
2. In conformità a quanto previsto dall’art. 29 comma 4 della L. 240/2010, coloro che hanno conseguito l’idoneità per i ruoli di professore associato e di professore ordinario all’esito di procedure di valutazione comparativa ai sensi della L. 210/1998, limitatamente al periodo di durata di tale idoneità, possono essere destinatari di chiamata sulla base delle disposizioni di cui alla previgente normativa. Per tali chiamate e limitatamente ad esse continuerà pertanto ad applicarsi il Regolamento emanato con D.R. n. 428 del 31.5.1999.

Art. 2 - Richiesta della Struttura competente

1. Ciascun Dipartimento concorre alla determinazione della programmazione triennale delle risorse umane, proponendo la copertura del proprio fabbisogno di posti di I e II fascia e di ricercatore, in relazione alle attività didattico-scientifiche.
2. Il Consiglio di Amministrazione, in sede di approvazione del bilancio di previsione triennale, determina la copertura economica relativa alla chiamata dei professori di prima e seconda fascia, in coerenza con la programmazione triennale di cui al c. 1. I Dipartimenti, nei limiti delle risorse ricevute, avviano le procedure per la copertura dei posti di prima e seconda fascia.
3. Nella procedura avviata dal Dipartimento dovrà essere indicata una delle seguenti modalità di copertura, nonché le motivazioni relative alla scelta:
a) chiamata diretta o per chiara fama secondo le procedure disciplinate dall’art. 1 comma 9 della Legge 230/2005;
b) chiamata sulla base di una procedura selettiva ai sensi dell’art. 18 c. 1 della Legge 240/2010;
c) chiamata sulla base di una procedura valutativa ai sensi e con le modalità previste dall’art. 24 c. 5 e 6 della Legge 240/2010 di professori e ricercatori già in servizio presso l’Ateneo.
4. La delibera del Dipartimento deve contenere:
a) le modalità di copertura del ruolo, secondo quanto previsto dal precedente c. 3;
b) la fascia per la quale viene richiesto il posto;
c) la sede di servizio;
d) il settore concorsuale per il quale viene richiesto il posto;
e) l’eventuale indicazione di uno o più settori scientifico disciplinari;
f) le specifiche funzioni che il chiamato dovrà svolgere, nonché la tipologia di impegno didattico e scientifico;
g) gli standard qualitativi di cui all’art. 24 c. 5 della Legge 240/2010 nonché del D.M. 344/2011 e gli eventuali ulteriori elementi di qualificazione didattica e scientifica ritenuti necessari;
h) il trattamento economico previsto, nonché le modalità di copertura finanziaria;
i) nel caso di posti per i quali sia previsto lo svolgimento di attività assistenziale la delibera dovrà fare espresso riferimento agli impegni che derivano dalle convenzioni sottoscritte con le Aziende Ospedaliere del SSN.
Nel caso di svolgimento della procedura di cui al c. 3 lett. b) del presente articolo:
j) l’eventuale indicazione di un numero massimo di pubblicazioni in conformità a quanto prescritto dal decreto di cui all’art. 16 c. 3 lettera b) della Legge 240/2010 e comunque non inferiore a dodici;
k) l’indicazione circa l’accertamento delle competenze linguistiche del candidato, in relazione al profilo plurilingue dell’ateneo ovvero alle esigenze didattiche dei corsi di studio.
5. La proposta di copertura è approvata con delibera del Dipartimento adottata a maggioranza assoluta dei professori di prima fascia per la chiamata di professori di prima fascia; dei professori di prima e seconda fascia per la chiamata di professori di seconda fascia.


Titolo 2 - Copertura mediante procedura selettiva (art. 18, comma 1 Legge n. 240/2010)

Art. 3 - Procedure Selettive

1. La procedura selettiva è svolta previa emanazione da parte del Rettore di un bando da pubblicare sul sito di Ateneo e su quelli del MIUR e dell’Unione Europea; l’avviso del bando è pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
2. Il bando deve contenere:
a) il numero dei posti da coprire;
b) la fascia per la quale viene richiesto il posto;
c) la struttura di afferenza del candidato selezionato;
d) la sede di servizio;
e) il settore concorsuale per il quale viene richiesto il posto;
f) l’eventuale profilo tramite l’indicazione di uno o più settori scientifico disciplinari;
g) le specifiche funzioni che il professore dovrà svolgere nonché la tipologia di impegno didattico e scientifico;
h) il trattamento economico e previdenziale previsto;
i) le modalità di presentazione delle domande e il termine, che non potrà essere inferiore a trenta giorni a decorrere dalla data di pubblicazione dell’avviso del bando in Gazzetta Ufficiale;
j) i requisiti soggettivi per l’ammissione alla procedura;
k) l’eventuale numero massimo di pubblicazioni che il candidato dovrà trasmettere ai sensi dell’art. 2, comma 4, lettera j);
l) l’indicazione dei criteri generali di valutazione cui la Commissione dovrà attenersi;
m) l’indicazione dei diritti e dei doveri del docente;
n) l’indicazione della lingua estera nella quale effettuare l’accertamento delle competenze linguistiche del candidato;
o) nel caso di posti per i quali sia previsto lo svolgimento di attività assistenziale, l’indicazione della struttura presso la quale tale attività sarà svolta, nonché l’indicazione del titolo di studio richiesto per lo svolgimento di tale attività.

Art. 4 - Commissione di valutazione per la procedura selettiva

1. La Commissione è nominata dal Rettore su proposta del Dipartimento che ha richiesto la copertura del posto, entro due mesi dalla scadenza del bando, a seguito di deliberazione del Consiglio di Dipartimento stesso. In caso di inerzia da parte del Dipartimento provvede il Rettore con decreto.
2. La commissione giudicatrice è composta da tre soggetti scelti tra i professori di prima fascia e studiosi ed esperti di pari livello in servizio presso università ed enti di ricerca aderenti all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), fra i quali:
a) almeno un componente di ciascun genere;
b) almeno due componenti non appartenenti all’Ateneo di Udine, anche stranieri.
3. I componenti della Commissione devono possedere i seguenti requisiti:
a) produzione scientifica sulla base dei criteri e dei requisiti minimi previsti dall’ordinamento universitario, attestati dal Dipartimento, e attinenza della stessa al settore concorsuale oggetto della selezione;
b) se professori di ruolo di prima fascia, appartenere altresì al settore concorsuale oggetto della selezione.
4. La Commissione individua al suo interno un Presidente e un segretario verbalizzante.
5. La Commissione svolge i lavori alla presenza di tutti i componenti e assume le proprie deliberazioni a maggioranza assoluta.
6. Della commissione non possono fare parte i professori che abbiano ottenuto una valutazione negativa ai sensi del comma 7 dell’art. 6 della Legge 240/2010.
7. Le Commissioni possono avvalersi di strumenti telematici di lavoro collegiale.

Art. 5 - Requisiti di ammissione alla selezione

1. Alle selezioni possono partecipare:
a) candidati che abbiano conseguito l’abilitazione nazionale ai sensi dell’art. 16 della Legge 240/2010 per il settore concorsuale ovvero per uno dei settori concorsuali ricompresi nel medesimo macrosettore e per le funzioni oggetto del procedimento ovvero per le funzioni superiori, purché non già titolari delle medesime funzioni superiori;
b) candidati che abbiano conseguito l’idoneità ai sensi della Legge 210/1998 per la fascia corrispondente e per il settore scientifico-disciplinare riconducibile al settore concorsuale per cui viene emanato il bando ovvero ad uno dei settori concorsuali ricompresi nel medesimo macrosettore, limitatamente al periodo di durata della stessa idoneità;
c) professori già in servizio presso altri Atenei nella fascia corrispondente a quella per cui viene bandita la selezione;
d) studiosi stabilmente impegnati all’estero in attività di ricerca o insegnamento a livello universitario in posizione di livello pari a quelle oggetto del bando, sulla base di tabelle di corrispondenza definite dal Ministero.
2. Non possono partecipare alla procedura coloro che abbiano un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso, con un professore, ricercatore a tempo indeterminato o ricercatore a tempo determinato appartenente al Dipartimento che effettua la proposta di chiamata, ovvero con il Rettore, il Direttore generale o un componente del Consiglio di amministrazione dell’Ateneo.

Art. 6 - Modalità di svolgimento delle selezioni

1. La commissione seleziona il candidato maggiormente qualificato a svolgere le funzioni didattico-scientifiche per le quali è stato bandito il posto, attraverso una valutazione comparativa effettuata sulla base delle pubblicazioni scientifiche, del curriculum e dell’attività didattica e assistenziale, se prevista, dei candidati, nonché delle competenze linguistiche eventualmente richieste.
2. La valutazione avviene sulla base dei criteri predeterminati dalla commissione; tali criteri dovranno essere stabiliti nel rispetto degli standard nazionali ed internazionali e degli ulteriori elementi previsti ai sensi dell’art. 2 c. 4 lettera g) e dell’art. 3 c. 2 lettera l).

Art. 7 - Termine del procedimento

1. La commissione conclude i propri lavori entro quattro mesi dalla notifica del decreto di nomina del Rettore.
2. Il Rettore può prorogare per una sola volta e per non più di due mesi il termine per la conclusione della procedura per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal Presidente della Commissione. Decorso il termine per la conclusione dei lavori senza la consegna degli atti, il Rettore provvederà a sciogliere la Commissione e a nominarne una nuova in sostituzione della precedente.
3. Nel caso in cui il Rettore riscontri irregolarità nello svolgimento della procedura, con provvedimento motivato, rimette gli atti alla Commissione, assegnandole un termine per provvedere ad eventuali modifiche.
4. Gli atti sono approvati con Decreto del Rettore entro trenta giorni dalla consegna agli uffici.
5. Gli atti della procedura sono pubblicati sull’Albo on-line di Ateneo e sul sito web di Ateneo.

Art. 8 - Chiamata del candidato selezionato

1. Entro sessanta giorni dall’approvazione degli atti il Dipartimento trasmette al Consiglio di Amministrazione la proposta di chiamata del candidato selezionato. La delibera del Dipartimento è adottata a maggioranza assoluta dei professori di prima fascia per la chiamata di professori di prima fascia, e dei professori di prima e seconda fascia per la chiamata dei professori di seconda fascia.
2. A seguito della delibera favorevole del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato Accademico, il candidato viene nominato con decreto rettorale.
3. Nel caso in cui nel termine sopra indicato il Dipartimento non adotti alcuna delibera, non potrà richiedere nei due anni successivi alla approvazione degli atti la copertura di un ruolo per la medesima fascia e per il medesimo settore concorsuale o scientifico-disciplinare, se previsto, per i quali si è svolta la procedura.


Titolo 3 - Chiamata all’esito di procedura valutativa (art. 24, commi 5 e 6)

Art. 9 - Modalità di svolgimento della procedura valutativa

1. Stante quanto definito all’art. 2 in termini di programmazione e di risorse economiche disponibili, il Dipartimento individua il candidato ai sensi dei commi 5 e 6 dell’art. 24 della L. 240/2010 da sottoporre a valutazione, ai sensi del D.M. 4 agosto 2011 n. 344.
2. La procedura valutativa è effettuata da una commissione composta da tre professori di prima fascia, nominata dal Direttore di Dipartimento che ha richiesto la copertura del ruolo, a seguito di deliberazione del Consiglio di Dipartimento a maggioranza assoluta dei professori di prima fascia.
3. I componenti della Commissione devono possedere i seguenti requisiti:
a) comprovata produzione scientifica sulla base dei criteri e dei requisiti minimi previsti dall’ordinamento universitario;
b) appartenenza al settore concorsuale oggetto della valutazione, salvo motivata deroga.
4. Della commissione non possono fare parte le persone che abbiano, con il candidato da sottoporre a valutazione, un grado di parentela o affinità ex art. 5 c. 2 del presente Regolamento o che rientrino in una della ipotesi di cui all’art. 51 c.p.c..
5. Gli atti della Commissione sono approvati con decreto del Rettore, entro trenta giorni dalla conclusione dei lavori.
6. Le modalità di funzionamento della commissione sono disciplinate dall’art. 4 c. da 4 a 7 del presente Regolamento.
7. Si applicano inoltre le disposizioni previste dall’art. 6, comma 2, del presente Regolamento.

Art. 10 - Chiamata del candidato

1. Entro sessanta giorni dall’approvazione degli atti il Dipartimento trasmette al Consiglio di Amministrazione la proposta di chiamata del candidato selezionato. La delibera del Dipartimento è adottata a maggioranza assoluta dei professori di prima fascia per la chiamata di professori di prima fascia, e dei professori di prima e seconda fascia per la chiamata dei professori di seconda fascia,
2. A seguito della delibera favorevole del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato Accademico, il candidato viene nominato con decreto rettorale.


Titolo 4 – Disciplina per la mobilità interregionale di cui all’art. 7 c.5 della L 240/2010

Art. 11 - Mobilità interregionale

1. Compatibilmente con quanto definito all’art. 2, la copertura dei posti di docenti di I e II fascia potrà avvenire anche aderendo alle condizioni che regolano l’incentivazione che verranno delineate tramite Decreto del M.I.U.R. in relazione all’art. 7 c. 5 della L. 240/2010.


Titolo 5 – Disciplina transitoria

Art.12 - Norme transitorie

1. Il Regolamento di Ateneo per il Reclutamento del personale docente e ricercatore - emanato con D.R. 428 del 31.05.1999 - si intende abrogato alla data del Decreto Rettorale di emanazione del presente Regolamento, fatto salvo, in quanto compatibile con lo Statuto, il disposto di cui agli articoli da 19 a 25, nonché quanto disposto al comma secondo dell’articolo 1 del presente Regolamento.

Aggiornato il 11/06/2012
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