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Atti di notifica

Regolamento per il reclutamento del personale docente e ricercatore

emanato con D.R. n. 428 del 31 maggio 1999

TITOLO I - Generalità



Art. 1 - Oggetto



1. Il presente regolamento disciplina le modalità di reclutamento dei professori di prima e di seconda fascia e dei ricercatori nonché i trasferimenti e la mobilità interna nell’Università degli Studi di Udine, di seguito indicata "Università", in applicazione della Legge n. 210/1998 e del relativo Regolamento del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, di seguito denominato "Ministero", adottato con DPR n. 390/1998.

2. Con il presente regolamento l'Università definisce disposizioni modificative e integrative delle norme di legge riguardanti i criteri di valutazione di cui all'articolo 2, comma primo, lettera e) della Legge n. 210/1998, le procedure per la copertura dei posti mediante trasferimento nonché per la mobilità dei docenti e ricercatori all'interno dell'Università.

3. La disciplina prevista dal presente Regolamento garantisce altresì piena attuazione ai principi di autonomia già contenuti nello Statuto d'Autonomia dell'Università, di seguito denominato "Statuto", del Regolamento generale d'Ateneo e del Regolamento generale per l’amministrazione, la finanza e la contabilità di seguito denominato "Regolamento d'amministrazione".

Art. 2 - Finalità



1. La disciplina delle procedure di reclutamento del personale docente e ricercatore dell'Università prevista dal presente Regolamento persegue le seguenti finalità:

a) la formazione di un corpo docente e ricercatore di elevato livello qualitativo;

b) la valorizzazione dei processi di formazione di nuovi docenti e ricercatori in atto nell'Università;

c) la stabilizzazione del corpo docente e ricercatore mediante procedure di reclutamento dirette all'inserimento nell'Università di competenze determinate ad investire nell'Università stessa;

d) l'attuazione di modalità di reclutamento secondo criteri di tempestività, celerità e qualità.

2. Tali finalità rappresentano criterio di interpretazione e di applicazione delle norme del presente regolamento.

Art. 3 - Modalità di reclutamento



1. Il reclutamento del personale docente e ricercatore si realizza attraverso le seguenti modalità:

a) copertura a seguito di valutazione comparativa;

b) trasferimenti da altre sedi;

c) mobilità interna.

TITOLO II - Procedure di valutazione comparativa

 

CAPO I - Operazioni preliminari

 

Art. 4 - Inizio del procedimento



1. Il procedimento di valutazione comparativa è proposto dalla competente facoltà nella composizione prevista dalla normativa vigente, è approvato dal Senato accademico per gli aspetti didattici e scientifici, acquisito il parere dei dipartimenti competenti per gli aspetti scientifici, ed è autorizzato dal Consiglio di amministrazione per le modalità di copertura della spesa, secondo quanto previsto dall'articolo 70, commi secondo e terzo, del Regolamento d'amministrazione.

2. La delibera con cui il consiglio di facoltà richiede l'indizione di una procedura valutativa deve indicare:

a) il settore scientifico-disciplinare, la fascia e il numero dei posti oggetto del bando di cui all’articolo 6;

b) l’eventuale numero massimo delle pubblicazioni scientifiche che i candidati alla valutazione comparativa dovranno presentare;

c) gli eventuali criteri specifici, in aggiunta a quelli indicati nei successivi articoli 11 e 12, che la commissione giudicatrice dovrà seguire per procedere alla valutazione comparativa dei candidati;

d) la tipologia di impegno richiesto in ambito scientifico, didattico e, ove sia prevista attività assistenziale, clinico;

e) le eventuali discipline su cui effettuare le prove, se previste, o la possibilità di scelta delle stesse da parte del candidato;

f) le eventuali lingue di cui il candidato deve dimostrare la conoscenza nel corso delle prove, se previste;

g) gli eventuali settori affini a quello oggetto del bando, ai sensi del successivo articolo 8, comma secondo.

h) il professore membro della commissione giudicatrice ai sensi dell’articolo 6.

Art. 5 - Bando di valutazione comparativa

 

1. Il bando di valutazione comparativa indica:

a) la facoltà che ha proposto la valutazione comparativa, il settore scientifico-disciplinare, la fascia e il numero dei posti oggetto del bando;

b) la tipologia di impegno richiesto di cui all’articolo 4, comma secondo, lettera d);

c) i termini e le modalità di presentazione delle domande;

d) i requisiti per l'ammissione alla procedura di valutazione;

e) il numero massimo delle pubblicazioni scientifiche di cui ciascun candidato potrà chiedere la valutazione;

f) l'indicazione dei criteri che la commissione giudicatrice dovrà seguire nella valutazione dei titoli presentati dai candidati;

g) le prove previste per il ruolo per il quale il posto è bandito e la loro sede di svolgimento;

h) le lingue di cui il candidato deve dimostrare la conoscenza nel corso delle prove, se previste;

i) gli eventuali settori affini a quello oggetto del bando, ai sensi del successivo articolo 8, comma secondo;

l) le discipline su cui effettuare le prove, se previste, ai sensi del punto e), comma secondo, dell’articolo 4;

m) l'obbligo per il candidato di far pervenire al competente ufficio dell'Amministrazione universitaria, entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando, i seguenti documenti: 1) domanda; 2) curriculum; 3) titoli di operosità didattica, scientifica e organizzativa di cui al successivo articolo 11 e relativo elenco; 4) pubblicazioni scientifiche presentate ai fini della valutazione comparativa, corredate dall’eventuale documentazione prevista dal successivo articolo 12, e relativo elenco;

n) l'obbligo per il candidato nelle valutazioni comparative per posti di professore di prima e seconda fascia di inviare ai membri della commissione, di cui al successivo articolo 6, copia in carta semplice dei seguenti documenti: 1) curriculum; 2) elenco dei titoli di operosità didattica, scientifica e organizzativa di cui al successivo articolo 11; 3) pubblicazioni scientifiche presentate ai fini della valutazione comparativa, corredate dall’eventuale documentazione prevista dal successivo articolo 12, e relativo elenco;

o) le modalità di presentazione dei documenti per la costituzione del rapporto di lavoro;

p) l'indirizzo del sito telematico dell'Università ove l'interessato può trovare il modulo della domanda;

q) il responsabile del procedimento, di cui all’articolo 17, nominato per ciascuna valutazione comparativa.

2. Il bando è emanato con decreto rettorale, recante attestazione della relativa copertura finanziaria e del rispetto dei limiti di spesa di cui all'articolo 51, comma quarto, della Legge n. 449/1997.

3. Il bando è pubblicato nella Gazzetta ufficiale ed è reso pubblico tramite accesso ad apposito sito telematico dell'Università.

Art. 6 - Composizione della commissione giudicatrice



1. La commissione giudicatrice, di seguito denominata "commissione", è costituita da professori che hanno conseguito la nomina a ordinario, da professori associati che hanno conseguito la conferma e da ricercatori confermati.

2. La commissione è composta:

a) da un professore designato dalla facoltà che richiede l’indizione della procedura valutativa, ai sensi dell’articolo 4, fra le seguenti qualifiche :

1) professore ordinario ovvero professore associato confermato per la copertura di posti di ricercatore;

2) professore ordinario ovvero professore associato confermato per la copertura di posti di professore seconda fascia;

3) professore ordinario per la copertura di posti di professore di prima fascia;

b) dai seguenti membri elettivi:

1) per la copertura di posti di ricercatore, da un professore ordinario se la facoltà ha designato un professore associato confermato ovvero da un professore associato confermato se la facoltà ha designato un professore ordinario, nonché da un ricercatore confermato;

2) per la copertura di posti di professore di seconda fascia, da due professori ordinari e da due professori associati confermati;

3) per la copertura di posti di professore di prima fascia, da quattro professori ordinari.

3. Il membro della commissione di cui al precedente comma, lettera a), deve appartenere al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando ovvero a settori affini indicati dal Consiglio universitario nazionale qualora ricorrano le condizioni di cui al successivo articolo 7, comma quinto. Qualora il settore scientifico-disciplinare non sia rappresentato nella facoltà o in altre facoltà dell'Università, il membro designato può appartenere ad un settore scientifico-disciplinare dichiarato affine, con adeguata motivazione, dal consiglio di facoltà.

4. La partecipazione ai lavori della commissione costituisce un obbligo inderogabile per i componenti, fatte salve indisponibilità per cause sopravvenute e giustificati e documentati motivi di rinuncia di cui gli interessati dovranno dare comunicazione al Rettore dell'università che ha emanato il bando, non appena possibile e, comunque, non oltre 10 giorni dalla conoscenza degli stessi. Il Rettore decide in merito alle istanze ricevute entro ulteriori 10 giorni dal ricevimento delle stesse.

5. In caso di accoglimento, da parte del Rettore, delle istanze di cui al comma precedente, nei casi di cui al successivo articolo 14, comma terzo, e nel caso di decesso, nelle commissioni giudicatrici subentra il docente non eletto che abbia riportato il maggior numero di voti e che, successivamente, non sia stato designato o eletto a far parte di altra commissione. A parità di voti prevale l'anzianità di servizio nello specifico ruolo, a parità di anzianità di servizio prevale il più anziano d'età. La sostituzione dei componenti designati avviene con deliberazione del consiglio della facoltà interessata.

6. La commissione è nominata con decreto rettorale.

7. Il decreto rettorale di nomina è pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Dal giorno della sua pubblicazione decorre il termine per l'invio della documentazione ai commissari da parte dei candidati.

8. Dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del decreto rettorale di nomina della commissione decorre il termine di trenta giorni per la presentazione al Rettore, da parte dei candidati, di eventuali istanze di ricusazione dei commissari. Decorso tale termine e, comunque, dopo l'insediamento della commissione non sono ammesse istanze di ricusazione dei commissari.

9. Le eventuali cause di incompatibilità e le modifiche dello stato giuridico intervenute successivamente alla nomina non incidono sulla qualità di componente delle commissioni giudicatrici.

Art. 7 - Elezione dei componenti della commissione giudicatrice



1. I componenti di cui al precedente articolo 6 sono eletti, fra i professori e ricercatori non in servizio presso l'Università, dalla corrispondente fascia dei professori di ruolo e dai ricercatori confermati. A parità di voti prevale il più anziano nel ruolo di appartenenza. A parità di anzianità di ruolo prevale il più anziano di età.

2. L'elettorato attivo è attribuito, secondo la normativa vigente, ai professori di ruolo e fuori ruolo e ai ricercatori confermati appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando.

3. L'elettorato passivo è attribuito, secondo la normativa vigente e con le limitazioni di cui al comma primo del precedente articolo 6, ai professori di ruolo e fuori ruolo e ai ricercatori confermati appartenenti al settore scientifico-disciplinare oggetto del bando.

4. E' in ogni caso fatto divieto per i professori ed i ricercatori eletti nelle commissioni giudicatrici di far parte di altre commissioni, per un periodo di un anno decorrente dalla data del decreto di nomina, per lo stesso settore scientifico-disciplinare e per la stessa tipologia di valutazione comparativa.

5. Qualora il numero degli eleggibili per ruolo o per fascia e per settore scientifico-disciplinare sia inferiore a cinque, l'elettorato attivo e passivo è esteso agli appartenenti ai ruoli o fasce di settori affini, indicati dal Consiglio universitario nazionale.

6. Il competente servizio del personale è tenuto a comunicare tempestivamente al Ministero le nomine, le modifiche di stato giuridico, le cessazioni dal servizio e gli inquadramenti nei settori scientifico-disciplinari dei professori e dei ricercatori ai fini dell’aggiornamento degli elenchi curati dal Ministero.

7. Gli elenchi di cui al comma precedente individuano anche le situazioni di incompatibilità ai fini dell'elettorato attivo e passivo e vengono acquisiti dalla istituzione universitaria che emana il bando.

8. Il Rettore comunica a tutte le istituzioni universitarie la data da cui decorrono i termini di dieci giorni per la presentazione, al medesimo, delle opposizioni da parte degli interessati indicando, altresì, i riferimenti dell'elenco ministeriale od inviandone copia con la comunicazione. Sarà cura delle altre sedi universitarie provvedere alla pubblicità, presso chi avrebbe interesse a proporre l'opposizione, della comunicazione di cui al periodo precedente.

9. Entro i dieci giorni successivi al ricevimento, il Rettore decide in via definitiva sulle opposizioni, curando la pubblicizzazione degli elenchi definitivi. Le modifiche degli elenchi sono comunicate al Ministero.

10. Ogni elettore può esprimere una sola preferenza.

11. Lo svolgimento delle elezioni avviene con procedure telematiche unificate e validate a livello nazionale, sentita la Conferenza permanente dei rettori delle università italiane, che assicurino l'accertamento dell'identità dell'avente diritto e la segretezza del voto. Il Rettore rende pubblici i risultati del voto.

12. Per consentire un rapido espletamento delle procedure di costituzione delle commissioni le università, previe opportune intese a livello nazionale, sentita la Conferenza permanente dei rettori italiani, possono concordare le date di svolgimento delle elezioni riguardanti la formazione delle commissioni giudicatrici delle valutazioni comparative.

13. Le elezioni sono indette e disciplinate con decreto rettorale.

Art. 8 - Partecipazione alle valutazioni comparative



1. La partecipazione alle valutazioni comparative è libera, senza limitazioni in relazione alla cittadinanza e al titolo di studio posseduti dai candidati.

2. E’ fatto divieto ai professori ordinari, associati e ricercatori di partecipare, in qualità di candidati, a valutazioni comparative per l'accesso ai posti del medesimo livello o di livello inferiore dello stesso settore scientifico-disciplinare o di settori affini indicati nel bando.

3. Ogni candidato, a pena di esclusione, può partecipare complessivamente ad un numero di valutazioni comparative non superiore a cinque presso le varie sedi universitarie, nell'arco di un anno decorrente dalla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande di ammissione alla prima valutazione comparativa prescelta. A tal fine nell'istanza di partecipazione il candidato deve dichiarare di aver rispettato tale obbligo.

4. Ogni candidato compila il modulo della domanda fornito su sito telematico dall'Università indicando obbligatoriamente il proprio codice fiscale e ne stampa una copia che, debitamente firmata, consegna all'Università, la quale provvede alla validazione informatica della domanda inviata per via telematica.

5. Il candidato è escluso dalla procedura, successiva alla quinta, per la quale abbia presentato domanda di partecipazione entro l'anno solare di riferimento. Ai fini dell'esclusione fa fede la data e l'ora della consegna della domanda all'ufficio competente a riceverla ed indicato nel bando.

6. I dati relativi alle domande sono resi disponibili dall’Università per via telematica ai fini della verifica dell'osservanza del predetto obbligo.

CAPO II - Oggetto della valutazione comparativa

Art. 9 - Elementi della valutazione comparativa



1. La commissione, per procedere alla valutazione comparativa dei candidati, predetermina i criteri di massima e li consegna al responsabile del procedimento che ne assicura la pubblicità presso la sede dell'Amministrazione universitaria e delle facoltà che hanno richiesto il bando. I criteri sono pubblicizzati almeno sette giorni prima della prosecuzione dei lavori della commissione.

2. La valutazione comparativa avviene sulla base dei seguenti elementi:

a) curriculum;

b) titoli di operosità didattica, scientifica e organizzativa;

c) pubblicazioni scientifiche;

d) prove scritte e/o orali se previste.

3. La valutazione dei titoli per i procedimenti valutativi riguardanti i ricercatori viene effettuata, limitatamente ai candidati che hanno consegnato gli elaborati delle prove scritte, dopo le prove scritte e prima che si proceda alla correzione dei relativi elaborati, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 8, comma primo, del DPR n. 693/1996. La valutazione avviene sulla base di punteggi attribuiti distintamente per i singoli titoli e per le diverse prove entro i limiti stabiliti dalla commissione nell’ambito dei criteri di cui al comma primo.

4. Nei procedimenti di valutazione comparativa riguardanti i professori di prima e di seconda fascia la valutazione dei titoli avviene prima dell’effettuazione delle prove, ove previste. La valutazione consiste nella formulazione di giudizi individuali e collegiali distinti per i titoli e per le diverse prove di ciascun candidato.

5. I documenti prodotti per la valutazione comparativa devono essere presentati in lingua italiana o nelle lingue indicate nel bando.

6. I candidati di cittadinanza non italiana devono dare dimostrazione della conoscenza della lingua prevista dal bando secondo le modalità ivi indicate.

Art. 10 - Curriculum



1. Il curriculum, accompagnato da eventuale documentazione, è oggetto di valutazione preliminare, secondo i criteri definiti ai sensi del precedente articolo 9.

2. Per la valutazione del curriculum complessivo del candidato vanno tenuti presenti anche i criteri per la valutazione dei titoli scientifici di cui al successivo articolo 12, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 2, comma settimo, del DPR n. 390/1998.

3. Al curriculum devono essere allegati:

a) l’elenco dei titoli di operosità didattica, scientifica e organizzativa prodotti per la procedura valutativa;

b) l’elenco delle pubblicazioni scientifiche;

c) l’elenco delle pubblicazioni scientifiche presentate per la valutazione comparativa.

4. Il curriculum e gli elenchi ad esso allegati devono essere sottoscritti dal candidato.

Art. 11 - Titoli di operosità didattica, scientifica e organizzativa



1. Costituiscono titoli da valutare specificamente nelle valutazioni comparative ai sensi di quanto previsto dall'articolo 2, comma nono, del DPR n. 390/1998:

a) l'attività didattica svolta;

b) i servizi prestati negli atenei, italiani e stranieri;

c) i servizi prestati negli enti di ricerca, italiani e stranieri;

d) l'attività di ricerca, comunque svolta, presso soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri;

e) il titolo di dottore di ricerca;

f) la fruizione di borse di studio finalizzate ad attività di ricerca;

g) la fruizione di assegni o di contratti di ricerca;

h) l'attività in campo clinico relativamente ai settori scientifico-disciplinari in cui sia richiesta tale specifica competenza;

i) l'organizzazione, direzione e coordinamento di gruppi di ricerca;

l) il coordinamento di iniziative in campo didattico e scientifico svolte in ambito nazionale ed internazionale;

m) la produzione di strumenti e sussidi per la didattica;

n) le attività organizzative e promozionali e le acquisizioni di risorse a favore degli enti di appartenenza.

2. Devono, inoltre, essere valutati i titoli presentati in relazione ai criteri di cui all’articolo 4, comma secondo, lettera c).

Art. 12 - Pubblicazioni scientifiche



1. Il bando può prevedere il numero massimo di pubblicazioni scientifiche da presentare a scelta del candidato per la procedura di valutazione ai sensi di quanto previsto dall'articolo 2, comma quinto, del DPR n. 390/1998.

2. La commissione deve prendere in considerazione solo le pubblicazioni risultanti nell'elenco dei titoli sottoposti alla valutazione e allegato al curriculum.

3. Le pubblicazioni possono essere presentate in originale oppure in riproduzione dalla quale risulti l’anno e il luogo di pubblicazione.

4. I lavori scientifici sono considerati pubblicazioni nel momento in cui vengano pubblicati sotto forma di volume o di parte di un volume o di articolo di un periodico a stampa a cura di un editore o stampatore esterno all'istituzione di appartenenza del candidato. Per lavori scientifici che non rispondano a tali requisiti o che siano diffusi per via elettronica o su altri supporti si deve attestare l'avvenuto deposito del prescritto numero di copie su carta presso la Prefettura e la Procura della Repubblica ai sensi dell'articolo 1 del D.Lgs.Lgt. n. 660/1945.

5. Nelle pubblicazioni scientifiche in collaborazione l'apporto del candidato deve essere individuato sulla base di quanto risulta dalla pubblicazione stessa o, in mancanza, dalla coerenza della medesima con l’attività scientifica complessiva del candidato.

6. Le pubblicazioni scientifiche sono valutate sulla base dei seguenti criteri:

a) originalità ed innovatività della produzione scientifica e rigore metodologico;

b) apporto individuale del candidato;

c) congruenza dell’attività del candidato con le discipline eventualmente indicate nel bando, o, in subordine, con quelle ricomprese nel settore scientifico-disciplinare per il quale è bandita la procedura, ovvero, con tematiche interdisciplinari che la comprendano;

d) rilevanza scientifica della collocazione editoriale delle pubblicazioni e loro diffusione all'interno della comunità scientifica;

e) continuità temporale della produzione scientifica, anche in relazione alla evoluzione delle conoscenze nello specifico settore scientifico-disciplinare;

f) ulteriori criteri indicati nel bando.

7. Per i fini di cui al precedente comma si fa ricorso, ove possibile, anche a parametri riconosciuti in ambito scientifico internazionale.

Art. 13 - Prove



1. La procedura valutativa prevede lo svolgimento delle seguenti prove:

a) due prove scritte, una delle quali sostituibile con una prova pratica, ed una prova orale per la copertura di posti di ricercatore;

b) la discussione sui titoli scientifici presentati e una prova didattica per la copertura di posti di professore di seconda fascia;

c) una prova didattica per i candidati che non rivestano la qualifica di professore associato nelle procedure per la copertura di posti di prima fascia.

2. La prova orale di cui alla lettera a) del precedente comma, le prove di cui alla lettera b) e la prova di cui alla lettera c) del medesimo comma, sono pubbliche.

3. Nelle procedure di valutazione comparativa relative ai professori di prima e di seconda fascia i criteri per l’ammissione alle prove vengono preventivamente stabiliti dalla commissione ai sensi dell’articolo 9, comma primo.

4. L’argomento della prova didattica di cui alle lettere b) e c) del comma primo sarà scelto dal candidato con 24 ore di anticipo tra tre temi estratti a sorte sui cinque proposti dalla commissione.

CAPO III - Lavori della commissione

 

Art. 14 - Durata dei lavori della commissione

 

1. Le commissioni giudicatrici devono concludere i propri lavori entro sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto rettorale di nomina.

2. Il Rettore può prorogare con proprio decreto, per una sola volta e per non più di quattro mesi, il termine per la conclusione della procedura per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal presidente della commissione entro trenta giorni dalla scadenza dell'ordinario termine semestrale.

3. Nel caso in cui i lavori non si siano conclusi entro il termine assegnato, il Rettore a norma del precedente articolo 6, comma quinto, con provvedimento motivato, avvia le procedure per la sostituzione dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo, stabilendo nel contempo un nuovo termine per la conclusione dei lavori.

Art. 15 - Svolgimento dei lavori



1. Le procedure che la commissione deve seguire per l'espletamento dei lavori sono disciplinate, oltre che dalla Legge n. 210/1998 e dal Regolamento adottato con il DPR n. 390/1998, dalle disposizioni del presente regolamento e dal bando.

2. I lavori della commissione si svolgono presso l’Università degli studi di Udine.

3. La commissione si riunisce in seduta preliminare nel luogo e nelle date indicate dal membro designato dalla facoltà che ha chiesto la valutazione comparativa ed è convocata dal Rettore. In tale seduta la commissione provvede a nominare il presidente ed il segretario e a definire il calendario dei lavori e gli altri adempimenti preliminari. Le date relative all’espletamento delle prove di cui all’articolo 13 andranno comunicate all’ufficio competente con almeno trenta giorni di anticipo.

4. La Commissione può avvalersi di strumenti telematici di lavoro cooperativo messi a disposizione dal Ministero.

5. Ogni commissario ha l'obbligo di partecipare a ciascuna seduta della commissione, pena la invalidità della seduta stessa.

6. Di ogni seduta deve essere redatto il relativo verbale. I verbali della seduta iniziale, quelli per la valutazione dei titoli e per la definizione, lo svolgimento e la valutazione delle prove, nonché il verbale della seduta conclusiva e la relazione finale devono essere redatti sulla base dello schema fornito dall'Università, con il quale sono stabiliti i contenuti minimi e la forma dei verbali stessi e sulla base del quale sarà effettuato il controllo degli atti di cui al successivo articolo 16.

7. Per i procedimenti di valutazione per posti di professore di prima e seconda fascia, effettuata la valutazione delle prove, ove previste, ogni commissario redige un giudizio complessivo per ciascun candidato. La commissione procede, quindi, alla definizione collegiale dei giudizi complessivi sui candidati che vengono sottoposti a votazione da parte dei commissari, i quali non possono astenersi dal voto. Successivamente la commissione procede alla votazione per la designazione degli idonei per la quale ogni commissario dispone di un numero di voti positivi non superiore a quello degli idonei da designare ed esprime un solo voto positivo o negativo per ciascun candidato senza potersi astenere.

8. A conclusione dei lavori la commissione, con propria deliberazione assunta con la maggioranza dei componenti, indica il vincitore nelle valutazioni comparative per ricercatore o dichiara inequivocabilmente i nominativi degli idonei nelle valutazioni comparative per professore di prima fascia e di seconda fascia. Per le procedure di valutazione comparativa relative a posti di professore di prima fascia e di seconda fascia la commissione indica i nominativi di non più di due idonei, per ciascun posto bandito, fatto salvo quanto previsto dal comma successivo.

9. Per le procedure di valutazione comparativa relative a posti di professore di ruolo bandite entro il 19 ottobre 2000 la commissione può proporre fino a tre idonei per ciascun posto bandito secondo quanto stabilito dall'articolo 5, comma secondo, della Legge n. 210/1998.

10. I commissari dissenzienti possono redigere apposita relazione di minoranza che deve essere presentata e letta nella stessa seduta e firmata per presa di visione anche dai commissari di maggioranza.

11. La commissione redige una relazione finale in cui devono essere riportati tutti i giudizi individuali e collegiali, con indicazione del vincitore nelle valutazioni comparative per ricercatore e dei nominativi degli idonei, in ordine alfabetico, per ciascun posto bandito per professore di prima e seconda fascia. Deve essere altresì indicato l'esito delle votazioni per ciascun candidato. Deve essere, inoltre, fatta menzione dell’eventuale redazione di relazioni di minoranza. La relazione finale deve essere letta, approvata e sottoscritta per esteso da tutti i commissari.

CAPO IV - Approvazione atti e nomina

 

Art. 16 - Accertamento della regolarità degli atti



1. Gli atti della procedura di valutazione comparativa sono costituiti da tre copie dei verbali delle singole riunioni, dei quali costituiscono parte integrante i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato e dalla triplice copia della relazione finale, riassuntiva dei lavori svolti. Gli atti devono essere consegnati, a cura di un membro della commissione, al competente ufficio dell'Università.

2. Il Rettore accerta con proprio decreto, entro venti giorni dalla consegna, la regolarità formale degli atti, dandone comunicazione agli interessati mediante avviso nella Gazzetta ufficiale. Con successivo decreto nomina i vincitori delle valutazioni comparative a posti di ricercatore e trasmette gli atti delle valutazioni comparative a posti di professore di prima e di seconda fascia al consiglio di facoltà che ha proposto il bando, per i successivi adempimenti. I risultati delle procedure di valutazione comparativa verranno, altresì, comunicati ai vincitori o agli idonei di ciascuna procedura.

3. Nel caso in cui riscontri vizi di forma il Rettore, entro il termine di cui al precedente comma, rinvia con proprio decreto motivato gli atti alla commissione per la regolarizzazione, stabilendone il termine. Nel caso in cui i vizi di forma siano tali da alterare il risultato della valutazione comparativa, il Rettore con proprio decreto annulla gli atti e dispone l'avvio della procedura per la costituzione di una nuova commissione, sentito il Senato accademico.

4. La relazione finale della commissione con annessi i giudizi individuali e collegiali sui candidati viene trasmessa al Ministero perchè sia pubblicata nel Bollettino ufficiale del ministero e resa pubblica per via telematica. La relazione finale viene altresì affissa all'albo ufficiale dell’Università e resa consultabile su apposito sito telematico dell'Ateneo.

Art. 17 - Responsabile del procedimento



Il responsabile del procedimento, nominato ai sensi degli articoli 4, 5 e 6 della Legge n. 241/1990 ed indicato nel bando ai sensi del precedente articolo 5 lettera q), ne assicura il corretto svolgimento nel rispetto della normativa vigente, ivi comprese la pubblicità delle date di svolgimento delle prove di cui al precedente articolo 13, le comunicazioni agli atenei e al Ministero di cui al precedente articolo 7, comma sesto, ottavo e nono, la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e sul Bollettino ufficiale del ministero dei provvedimenti previsti dai precedenti articoli.

Art. 18 - Copertura del posto



1. Nelle procedure per la copertura dei posti di professore di prima e di seconda fascia il Consiglio della facoltà che ha richiesto il bando, entro sessanta giorni dalla data del decreto di accertamento della regolarità formale degli atti, sulla base dei giudizi espressi dalla commissione e con riferimento alle proprie specifiche esigenze didattico-scientifiche, può proporre, con motivata delibera, sentito il parere del dipartimento competente relativamente al settore scientifico-disciplinare oggetto della procedura, la nomina di uno dei candidati dichiarati idonei.

2. Con le medesime modalità di cui al comma precedente il consiglio di facoltà può decidere, a maggioranza degli aventi diritto al voto, di non procedere alla chiamata specificando i motivi di difformità, in relazione alle proprie esigenze didattico-scientifiche, rispetto a quanto deliberato dalla commissione.

3. Alle deliberazioni di cui ai commi primo e secondo del presente articolo è assicurata idonea pubblicità anche per via telematica.

4. Qualora decida di non procedere alla chiamata, il consiglio di facoltà, decorso il termine di sessanta giorni dalla data del decreto di accertamento della regolarità formale degli atti della commissione, permanendo le esigenze didattico-scientifiche, può richiedere l'indizione di una nuova procedura di valutazione comparativa per la copertura del posto già bandito ovvero proporre la nomina di candidati risultati idonei in valutazioni comparative espletate presso altre sedi universitarie per il medesimo settore scientifico-disciplinare, non chiamati entro sessanta giorni successivi alla data di accertamento della regolarità dei relativi atti.

5. Il consiglio di facoltà, qualora lasci decorrere il periodo di sessanta giorni dalla data del decreto di accertamento della regolarità formale degli atti senza deliberare, ai sensi dei commi primo e secondo, in ordine alla copertura del posto bandito, può avvalersi delle procedure di cui al comma quarto soltanto dopo che siano trascorsi due anni dalla suddetta data.

6. I candidati risultati idonei nelle procedure di valutazione comparativa relative a professori di prima e di seconda fascia, i quali non siano stati nominati dalle università che hanno bandito il posto entro il termine di cui al comma primo, possono essere nominati in ruolo, entro un triennio decorrente dalla data del decreto di accertamento della regolarità degli atti, a seguito di chiamate da parte di altre facoltà della stessa o di altra università, o, qualora sia stata esperita la procedura di cui al comma primo del presente articolo, anche della stessa facoltà.

7. Gli idonei di ogni singola procedura di valutazione comparativa che rinunciano alla nomina sul posto oggetto della stessa perdono il titolo alla nomina in ruolo ai sensi del precedente comma.

8. Il Rettore comunica al Ministero i dati relativi alla conclusione delle procedure di valutazione comparativa, nonché i nominativi dei candidati idonei e di quelli nominati in ruolo.

9. La nomina è disposta con decreto rettorale.

TITOLO III - Trasferimenti da altre sedi

 

Art. 19 - Bando di trasferimento



1. Il bando di copertura del posto vacante tramite trasferimento viene proposto dal competente consiglio di facoltà con delibera indicante il settore scientifico-disciplinare, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica, e pubblicizzato per via telematica, previo parere del Senato accademico ed approvazione del Consiglio di amministrazione ai sensi dell'articolo 70, commi secondo e terzo, del Regolamento d’amministrazione.

2. Il bando indica:

a) la facoltà che ne ha chiesto l’emanazione, il settore scientifico-disciplinare e la fascia oggetto del trasferimento;

b) la tipologia di impegno richiesto in ambito scientifico, didattico e, ove sia richiesta attività assistenziale, clinico;

c) i termini e le modalità di presentazione delle domande;

d) l'indicazione dei criteri che saranno seguiti nell’eventuale valutazione comparativa dei titoli presentati dai candidati;

e) l'obbligo per il candidato di inviare alla facoltà, entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando, i seguenti documenti: 1) domanda; 2) curriculum; 3) eventuali titoli di operosità didattica, scientifica e organizzativa; 4) elenco delle pubblicazioni scientifiche.

3. Il bando è emanato con decreto rettorale.

Art. 20 - Copertura



1. Entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando di trasferimento nella Gazzetta ufficiale, i professori di ruolo ed i ricercatori interessati presentano istanza direttamente al Preside della Facoltà ed il trasferimento avviene in conformità all'art. 3 della L. 210/98. Il trasferimento potrà essere disposto anche prima che siano trascorsi tre anni, purchè vi sia il consenso dell'istituzione universitaria di provenienza.(*)

(*) Con riferimento all'ultimo inciso del comma 1, gli Organi Accademici hanno ritenuto di non conformarsi ai rilievi di legittimità del M.U.R.S.T.


2. Il consiglio di facoltà, sentito il dipartimento competente relativamente al settore scientifico-disciplinare oggetto della procedura di trasferimento, entro trenta giorni dalla data di scadenza per la presentazione delle domande, individua il candidato idoneo a ricoprire il posto ovvero non procede ad alcuna chiamata. In ogni caso la deliberazione del consiglio della facoltà sarà adeguatamente motivata.

3. Nel caso in cui il candidato prescelto appartenga ad un settore scientifico-disciplinare diverso da quello oggetto del bando di trasferimento potrà essere chiamato a ricoprire il posto con le modalità indicate al successivo articolo 22, commi secondo, terzo e quarto.

4. Nel caso vi siano più candidati, la chiamata è effettuata dal consiglio della facoltà mediante una valutazione comparativa compiuta utilizzando i criteri indicati nel bando.

5. La facoltà darà comunicazione dell’esito della deliberazione di cui al comma secondo, oltre che al professore o ricercatore proposto per il trasferimento, anche agli altri interessati che l’avessero richiesto con regolare domanda pervenuta alla sede della facoltà entro 10 giorni dalla data della deliberazione. Entro 30 giorni dalla ricevuta comunicazione questi ultimi possono presentare ricorso al Rettore il quale decide entro i successivi 30 giorni dal ricevimento del ricorso stesso. In caso di motivazione contraddittoria o insufficiente o quando dai ricorsi presentati la deliberazione della facoltà risulti manifestamente ingiusta o in contrasto con l’interesse degli studi, il Rettore può non dar corso al trasferimento ed eventualmente bandire il concorso per il posto vacante.

6. La nomina è disposta con decreto rettorale decorsi i termini di cui al comma 5.

TITOLO IV - Mobilità interna

 

Art. 21 - Procedimenti di mobilità interna



1. Le procedure di mobilità interna riguardano i seguenti casi:

a) trasferimento in altro settore scientifico-disciplinare;

b) trasferimento in altra facoltà.

2. Le procedure indicate nel comma precedente si esauriscono interamente all'interno dell'Università.

Art. 22 - Trasferimento ad altro settore scientifico-disciplinare



1. Il trasferimento ad altro settore scientifico-disciplinare si attua secondo le modalità di cui ai successivi commi.

2. La domanda documentata dell’interessato va indirizzata al preside della facoltà che la sottopone al consiglio di facoltà il quale, sulla base della propria programmazione didattica e scientifica e, se prevista, clinica, delibera, con adeguata motivazione, di darle o meno seguito.

3. Nel caso di delibera favorevole il consiglio di facoltà acquisisce il parere scritto di tre professori di prima fascia, dell’università o di altre istituzioni universitarie, appartenenti al settore scientifico-disciplinare per il quale è richiesto il trasferimento, concernente la valutazione in merito al possesso di adeguata qualificazione scientifica nel settore di destinazione,

4. Sulla base della documentazione e dei pareri acquisiti il Senato accademico delibera in merito al trasferimento che, se approvato, viene disposto con decreto rettorale e comunicato al Ministero.

Art. 23 - Trasferimento ad altra facoltà



1. Il trasferimento ad altra facoltà dell'Università si attua su domanda del docente o ricercatore indirizzata al preside della facoltà presso la quale egli intende trasferirsi, che la sottopone all'approvazione del consiglio della facoltà stessa. Il trasferimento viene deliberato dal Senato accademico, acquisito il parere della facoltà di appartenenza dell’interessato.

2. Il trasferimento è disposto con decreto rettorale e comunicato al Ministero.

TITOLO V - Disposizioni comuni, finali e transitorie

 

Art. 24 - Decorrenza



1. Le nomine in ruolo e i trasferimenti di cui al presente regolamento decorrono dal 1° novembre di ciascun anno.

Art. 25 - Adempimenti



1. I professori ed i ricercatori nominati a seguito di procedure di valutazione comparativa o trasferiti da altre sedi sono tenuti a risiedere stabilmente nella regione sede dell'Università e a svolgere l'attività didattica che la facoltà assegnerà loro, compatibilmente con il regime di impegno prescelto.

2. L'obbligo della residenza si intende assolto nell'ambito del territorio della regione Friuli-Venezia Giulia e delle province con termini ai sensi di quanto previsto dagli articolo 7 e 8 del Regolamento generale d'Ateneo. Per i docenti e ricercatori che prendono servizio successivamente all'entrata in vigore del presente regolamento, potrà essere concessa deroga all'obbligo della residenza soltanto per il primo anno di servizio. Di tale disposizione dovrà essere data esplicita menzione nel bando di valutazione comparativa o di trasferimento.

3. All'atto della presa di servizio il docente o il ricercatore deve consegnare al competente ufficio dell'Università copia della domanda di afferenza ad uno dei dipartimenti dell'Università, ai sensi degli artt. 7 e 8 del Regolamento generale d'Ateneo, con tutti gli elementi necessari per la identificazione e la reperibilità.

Art. 26 - Regime transitorio



1. I procedimenti di valutazione comparativa per docenti e ricercatori già banditi e non espletati alla data di entrata in vigore della Legge n. 210/1998, sono portati a termine ai sensi della normativa vigente al momento della pubblicazione del relativo bando di valutazione comparativa.

2. Ai trasferimenti definiti con decreto rettorale alla data di entrata in vigore del presente regolamento non vengono applicate le norme ivi contenute.

Art. 27 - Rinvio alla normativa vigente



1. Per quanto qui non disposto si fa rinvio alla normativa vigente in materia di accesso all'Università e agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni.

Art. 28 - Natura del presente regolamento



1. Il presente regolamento ha natura di regolamento d'Ateneo secondo quanto previsto dall'articolo 64 dello Statuto e dell'articolo 68, comma primo, lettera c) del Regolamento generale d'Ateneo.

Art. 29 - Entrata in vigore

 

1. Le disposizioni del presente regolamento entrano in vigore il primo giorno del mese successivo a quello del decreto rettorale di emanazione, previa adeguate forme di pubblicità all'interno dell'Università.

Aggiornato il 28/06/2005
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