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La valutazione della didattica

Viticoltura ed enologia, cl. L-25 (laurea (ex DM 270/04))

Durata Crediti Sede
3 anni 180 credits Udine, Trento e Fondazione E. Mach (San Michele all'Adige - TN) - Accesso libero
PER CHI SI IMMATRICOLA NELL'ANNO ACCADEMICO 2013/2014
 

Interateneo con l'Università degli Studi di Trento

(D.M. 270/2004)
Classe: L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali
Durata: 3 anni
Crediti: 180
Sede: Udine, Trento e Fondazione E. Mach (San Michele all’Adige - TN)
Accesso: libero
 
CONOSCENZE RICHIESTE PER L’ACCESSO
Requisiti di legge: possesso di diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. È richiesta inoltre un’adeguata preparazione iniziale costituita da conoscenze basilari di matematica, fisica, chimica e biologia.
La valutazione della preparazione iniziale dello studente avviene attraverso una prova obbligatoria, il cui esito non preclude in alcun modo l’immatricolazione al Corso di studio. Le modalità operative di svolgimento della prova sono riportate nel Manifesto degli Studi. I risultati della prova saranno resi noti agli studenti e potranno evidenziare carenze disciplinari da colmare attraverso opportuni strumenti didattici.
 
OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO
Il Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia intende formare laureati in possesso di una solida preparazione di base di livello universitario nei settori di competenza, nonché di buone capacità tecniche professionali. Il percorso formativo, elaborato sulla base delle linee guida proposte dall’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (OIV, Parigi), prevede di costruire, su conoscenze solide e ampie, degli approfondimenti di carattere applicativo spendibili efficacemente nella realtà del mondo del lavoro. Le aree disciplinari di base e professionalizzanti nelle quali il Corso di Laurea opera riguardano la filiera vitivinicola, con particolare attenzione alla coltivazione della vite, alla produzione di uva, alla sua trasformazione in vino, al controllo di qualità e alla gestione economica globale della filiera stessa. Pertanto, il laureato in Viticoltura ed Enologia dovrà:
  • possedere un’adeguata conoscenza delle materie di base, anche rivolte ad aspetti applicativi;
  • possedere un’adeguata conoscenza nei settori delle materie agronomiche, genetiche, delle produzioni e della difesa delle colture;
  • avere la capacità di riconoscere e gestire le componenti biotiche (animali, vegetali, microrganismi) e abiotiche (atmosfera, idrosfera, litosfera) dell’agroecosistema, nonché quelle connesse ai processi di trasformazione delle materie prime;
  • avere la capacità di progettare e gestire tutti gli aspetti relativi alla produzione in campo e alla trasformazione in cantina delle materie prime del settore vitivinicolo;
  • conoscere i contesti aziendali e i relativi aspetti economici propri del settore vitivinicolo, ma in generale anche di quelli del settore agro-alimentare;
  • possedere conoscenze e competenze anche operative di laboratorio nei settori agrario e microbiologico, in particolare nell’analisi dei prodotti viticolo-enologici, di matrici biologiche e di terreni agrari;
  • conoscere il metodo scientifico d’indagine ed essere in grado di partecipare alla ricerca e alla sperimentazione, per giungere alla soluzione di problemi applicativi del settore vitivinicolo;
  • essere capace di valutare l’impatto ambientale dell’attività sia viticola che enologica;
  • avere la capacità di recepire i processi innovativi e di trasferirli tempestivamente al settore produttivo;
  • conoscere gli aspetti gestionali e giuridico-economici del settore, inclusa la capacità di inquadrarli a livello nazionale e internazionale;
  • possedere gli strumenti cognitivi di base per la formazione e l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
Questo percorso formativo intende ottemperare alle norme contenute nella Legge 10/07/1991 n. 129 per le quali il conseguimento di questa laurea triennale dà diritto anche al titolo di Enologo.
Una specifica convenzione stipulata con la sede di Geisenheim dell’Università di Scienze applicate (University of Applied Sciences, Hochschule RheinMain) di Wiesbaden - Geisenheim (Germania), con la collaborazione della Fondazione E. Mach di S. Michele all’Adige (TN), prevede per lo studente la possibilità - con un percorso didattico misto svolto nelle due sedi - di ottenere il doppio titolo di Enologo secondo la legislazione tedesca e quella italiana. Tale possibilità (doppio titolo di Enologo italiano e argentino) è prevista anche in base a una specifica convenzione con l’Universidad Nacional de Cuyo, con sede a Mendoza (Argentina).
Numerosi accordi Erasmus con Atenei europei permettono agli studenti di Viticoltura ed Enologia di Udine e Trento di effettuare tirocini e seguire corsi in altre nazioni viticole significative.
I tirocini pratico-applicativi potranno essere svolti anche in Paesi extraeuropei sulla base di accordi interuniversitari o contatti di collaborazione didattica e di ricerca intrattenuti dai docenti del corso.
 
SBOCCHI OCCUPAZIONALI
Il laureato del Corso in Viticoltura ed Enologia trova collocazione nel settore vitivinicolo, dove ricopre ruoli di gestione della filiera produttiva completa, dall’impianto e dalla conduzione agronomica e fitoiatrica del vigneto, alla produzione dell’uva, alla sua trasformazione, ai controlli di qualità e al marketing. Ai sensi della Legge 10/04/1991 n. 129, il conseguimento della laurea dà diritto al titolo di Enologo il quale ha competenza nella produzione dell’uva, nella sua trasformazione, nei controlli di qualità e nella commercializzazione; in particolare all’Enologo competono:
  • la direzione e l’amministrazione, nonché la consulenza in aziende vitivinicole per la produzione e la trasformazione dell’uva, l’affinamento, la conservazione, l’imbottigliamento e la commercializzazione dei vini e dei prodotti derivati;
  • la direzione e l’amministrazione, nonché la consulenza in aziende vitivinicole, con particolare riferimento alla scelta varietale, all’impianto, alla coltivazione ed agli aspetti fitosanitari dei vigneti;
  • la direzione e l’espletamento di funzioni di carattere vitivinicolo in enti, associazioni e consorzi;
  • l’effettuazione delle analisi microbiologiche, enochimiche ed organolettiche dei vini e la valutazione dei conseguenti risultati;
  • la collaborazione nella progettazione e nella scelta della tecnologia relativa agli impianti e agli stabilimenti vitivinicoli;
  • l’organizzazione aziendale della distribuzione e della commercializzazione dei prodotti vitivinicoli compresi gli aspetti di comunicazione, di marketing e di immagine.
Il titolo di Enologo è riconosciuto dall’Unione Europea e permette quindi lo svolgimento della professione in tutti i suoi Paesi, senza l’iscrizione ad alcun albo, ordine o collegio.
Inoltre, date le competenze di carattere generale acquisite durante il corso di studi, il laureato in Viticoltura ed Enologia può svolgere la sua attività anche in industrie alimentari di prodotti trasformati per via fermentativa (industria della distillazione, industria della birra e dei succhi fermentati in genere).
Infine, il laureato in Viticoltura ed Enologia può ricoprire vari ruoli tecnici e dirigenziali nell’ambito delle attività dei Consorzi Tutela Vini, Associazioni di produttori, enti pubblici e privati operanti nell’ambito del settore vitivinicolo.
Ad oggi oltre trecento laureati/enologi hanno completato il corso di studi triennale a Udine, trovando buona accoglienza nel settore vitivinicolo nazionale. Molti di essi sono iscritti all’Associazione Enologi ed Enotecnici Italiani (Assoenologi).
 
Ai sensi del DPR 05/06/2001 n. 328 e delle corrispondenze di cui al DM 26/07/2007 n. 386, la Laurea triennale in Viticoltura ed Enologia costituisce requisito per l’ammissione all’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di dottore agronomo e dottore forestale; il superamento dell’esame consente l’iscrizione a un Albo provinciale dei dottori agronomi e dottori forestali, nella “sezione B - agronomi e forestali juniores” e all’esercizio della relativa professione.
Il corso prepara alle professioni di 
  • Agronomi e assimilati;
  • Biotecnologi alimentari.
Aggiornato il 28/11/2013

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