Architettura L.M., cl. LM-4 (laurea magistrale (ex DM 270/04))
Informazioni didattiche
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Informazioni amministrative
- Corsi comuni di ateneo
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- Domanda di laurea
- Graduatoria della prova di ammissione
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- Interruzione e sospensione degli studi
- Iscrizione ad anni successivi al primo
- Iscrizione studenti stranieri
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- Regolamento didattico
- Riconoscimento titoli accademici stranieri
- Rilascio di certificazioni
- Rinuncia agli studi
- Scelta piani di studio
- Sedi della Ripartizione Didattica - Segreteria Studenti
- Tasse
- Trasferimento da Udine verso altri Atenei
- Trasferimento da altri Atenei
- Valutazione preventiva dei crediti riconosciuti
| Durata | Crediti | Sede |
|---|---|---|
| 2 anni | 120 credits | Udine |
Accesso: programmato – 80 posti
Conoscenze richieste per l'accesso
E’ requisito indispensabile per l’ammissione al Corso di laurea magistrale il possesso di una laurea conseguita in un Corso di Studi che includa l’adempimento delle attività formative riportate come indispensabili nella tabella relativa alla classe di Laurea in Scienze dell’Architettura (108 CFU vedi ordinamento classe L17 DM 16 marzo 2007).
Qualora lo studente non sia in possesso di tale numero minimo di crediti, prima dell’immatricolazione dovrà soddisfare i requisiti mediante il superamento di ulteriori esami fino al raggiungimento dei CFU mancanti.
La Facoltà ogni anno programma il numero degli accessi al Corso di laurea magistrale.
Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di laurea magistrale dovranno presentare domanda preliminare nei tempi stabiliti di anno in anno da un decreto rettorale.
Qualora il numero delle domande preliminari fosse superiore ai posti disponibili, verrà formata una graduatoria di merito, opportunamente pubblicizzata, che attribuirà a ciascun candidato un punteggio basato su:
- la media ponderata dei voti conseguiti negli esami di profitto;
- la valutazione della prova finale di laurea.
L’ammissione al Corso di laurea Magistrale è subordinata al possesso di un’adeguata preparazione personale. Tale preparazione sarà verificata superando un esame di cultura generale da cui sono esonerati coloro che abbiamo conseguito il diploma di laurea con una votazione non inferiore a 90/110.
Qualora lo studente non sia in possesso di tale numero minimo di crediti, prima dell’immatricolazione dovrà soddisfare i requisiti mediante il superamento di ulteriori esami fino al raggiungimento dei CFU mancanti.
La Facoltà ogni anno programma il numero degli accessi al Corso di laurea magistrale.
Qualora il numero delle domande preliminari fosse superiore ai posti disponibili, verrà formata una graduatoria di merito, opportunamente pubblicizzata, che attribuirà a ciascun candidato un punteggio basato su:
- la media ponderata dei voti conseguiti negli esami di profitto;
- la valutazione della prova finale di laurea.
Obiettivi formativi del corso
l corso di Laurea Magistrale in Architettura ha come obiettivo la formazione di un architetto europeo che, sulla base di una conoscenza professionale avanzata, sia capace di operare sintesi progettuali nonché di dirigere e verificare la completa e corretta esecuzione dell'opera ideata, con l’apporto di una molteplicità di conoscenze e di tecniche e con la padronanza delle metodologie e delle strumentazioni specifiche dell’architettura rispondendo adeguatamente ed anche in modo innovativo alla complessità dei problemi connessi alla Progettazione dell’Architettura ed ai compiti e responsabilità professionali richiesti oggi in tale ambito a livello europeo.
Su questa base il Corso di Laurea Magistrale è strutturato in modo da garantire, nel rispetto della direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni, una ripartizione equilibrata tra conoscenze teoriche e pratiche, con un curriculum che assume come elemento centrale l'Architettura nei suoi vari aspetti e contenuti edilizi e urbanistici.
Obiettivo formativo di fondo è l'integrazione delle conoscenze nel campo dell'architettura e dell'urbanistica secondo un’impostazione didattica tesa ad una preparazione che identifichi il progetto come processo di sintesi e momento fondamentale e qualificante del costruire.
La formazione è volta a fornire una cultura scientifico-tecnica che permetta di operare con competenza specifica e piena responsabilità nella progettazione alle varie scale architettoniche e urbanistiche e nel controllo qualificato della realizzazione.
Il Corso di Laurea Magistrale in Architettura si propone fondamentalmente di integrare le conoscenze nel campo dell’architettura e dell’urbanistica con quelle tipiche dell’ingegneria civile/edile, fornendo una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata qualificazione negli ambiti della progettazione, della costruzione e gestione del processo edilizio e dei prodotti industriali.
Il laureato magistrale deve essere in possesso delle capacità e della adeguata conoscenza prevista dalla Direttiva Europea 85/384/CEE.
L’impostazione didattica del Corso tende a una preparazione che identifichi il progetto come processo di sintesi e momento fondamentale e qualificante del costruire il laureato magistrale, oltre a possedere la padronanza delle metodologie e degli strumenti operativi necessari all’ideazione dell’opera, deve anche essere in grado di seguirne con competenza la completa e corretta esecuzione.
Il Corso è strutturato in modo da garantire una ripartizione equilibrata tra conoscenze della storia e delle teorie dell'architettura nonché delle arti, tecnologie e scienze umane ad essa attinenti; delle belle arti; in materia urbanistica, pianificazione e tecniche applicate nel processo di pianificazione; dei metodi di indagine e di preparazione del progetto di costruzione; dei problemi di concezione strutturale, di costruzione e di ingegneria civile connessi con la progettazione degli edifici; dei problemi fisici e delle tecnologie nonché della funzione degli edifici; delle industrie, organizzazioni, regolamenti e procedure necessarie per realizzare progetti di edifici e per l’integrazione dei piani di pianificazione.
Pertanto il Corso assume come elemento centrale l’architettura nei suoi vari aspetti e contenuti, da quelli edilizi a quelli urbanistici, da quelli compositivi a quelli legati al restauro e alla rappresentazione, da quelli del prodotto industriale a quelli dell’architettura degli interni e del paesaggio.
La formazione è basata sull’acquisizione di una solida cultura scientifico-tecnica ben bilanciata da apporti storico-critici che permetta ai laureati magistrali di operare con competenza specifica e piena responsabilità nell’ambito delle attività caratterizzanti l’edilizia, l’architettura e il design: programmazione, progettazione alle varie scale, controllo qualificato della realizzazione, conservazione del patrimonio edilizio.
Nel dettaglio si prefigge lo scopo di formare dei laureati specialisti che siano capaci di:
- utilizzare le conoscenze acquisite per analizzare, interpretare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi progettuali dell’architettura, dell’edilizia e dell’urbanistica, di natura complessa o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- progettare e controllare, con padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità dell’opera ideata, le operazioni di modificazione dell’ambiente fisico (con piena conoscenza dei differenti aspetti funzionali, distributivi, formali, strutturali, tecnico-costruttivi, gestionali, economici e ambientali nonché con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea);
- coordinare, ove necessario, altri specialisti e operatori nei campi dell’architettura, dell’ingegneria edile, dell’urbanistica e del restauro architettonico
Sbocchi occupazionali
I principali sbocchi professionali prevedono, oltre alla libera professione, funzioni di elevata responsabilità in istituzioni ed enti pubblici e privati, in studi professionali e società di progettazione, operanti nei campi dell’architettura, dell’urbanistica, delle costruzioni, della manutenzione e conservazione del costruito.
In particolare sono prevedibili sbocchi professionali nei seguenti campi:
- pianificazione e progettazione a scala urbana, in rapporto alle dinamiche di sviluppo e di trasformazione della struttura e dell’ambiente urbano;
- recupero e restauro del patrimonio edilizio storico minore e monumentale in rapporto alla tutela dei valori storico-culturali, al risanamento ed alla valorizzazione degli organismi edilizi, al ripristino degli elementi costruttivi e dei materiali;
- gestione, manutenzione e conservazione del costruito, con riferimento al patrimonio edilizio (nel settore civile) e a quello infrastrutturale (a scala urbana);
- progettazione ed esecuzione di nuovi organismi, con riguardo agli aspetti architettonici e strutturali, e con particolare riferimento all’integrazione tra qualità dell’opera, fattibilità costruttiva, innovazione tecnologica, risparmio energetico, problematiche procedurali, gestione dell’organismo;
- individuazione degli strumenti e delle procedure inerenti alla progettazione di un oggetto da produrre industrialmente nelle varie fasi del processo complessivo.
I laureati in Architettura, una volta superato l’esame di Stato (DPR 328/01), potranno iscriversi agli Ordini professionali degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori.
La professione è regolata dalle norme relative all’Esame di stato che si riferiscono sia all’assetto del sistema formativo che a quello delle professioni. Gli Ordini professionali sono emanazione del Ministero della Giustizia, le Università pubbliche del MIUR, l’Istituto nazionale di statistica è invece un ente di ricerca pubblico, presente nel Paese dal 1926, e, come noto, è il principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici. Opera in piena autonomia, ma non regola le professioni.



