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La valutazione della didattica

Ingegneria civile, cl. L-7 (laurea (ex DM 270/04))

Durata Crediti Sede
3 anni 180 credits Udine

Conoscenza Richieste per l'accesso 

Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo dalla vigente normativa.
Ai fini dell'accesso e del proficuo inserimento nel corso di studio si richiede una adeguata preparazione iniziale costituita da un buon livello di cultura generale, una sicura competenza (attiva e passiva) della lingua italiana.
La verifica del possesso di tale preparazione iniziale è effettuata mediante test e quesiti, organizzati e seguiti da una commissione di docenti, che permetteranno agli studenti di valutare le proprie competenze dello studente, il grado di approfondimento della propria preparazione iniziale e le proprie attitudini ad intraprendere con successo il corso di studi.
Qualora la verifica non risulti positiva vengono indicati specifici obblighi formativi da soddisfare nel primo anno di corso. L’avvenuto recupero dei debiti formativi sarà valutato mediante un ulteriore test o colloquio stabilito dalla medesima commissione di docenti.
 

 

Obiettivi Formativi del corso


Coerentemente con la figura professionale che si intende formare, il corso di laurea in Ingegneria civile si configura come solidamente strutturato per quanto attiene le discipline di base, quelle caratterizzanti la classe dellingegneria civile-ambientale e alcune discipline affini, lasciando allallievo la possibilità di approfondire temi specifici attraverso la scelta guidata di esami di approfondimento dei diversi ambiti disciplinari caratterizzanti e affini. Relativamente agli obiettivi formativi, oltre a quelli previsti dalla legge per la classe di laurea L7-Ingegneria civile-ambientale, i laureati in Ingegneria civile dovranno:
- conoscere le problematiche della meccanica dei fluidi nell'ingegneria, con particolare riguardo a quelli debolmente comprimibili, e quelle dell'interazione dei fluidi con le superfici di contorno e del moto dei fluidi nei sistemi artificiali (canalizzazioni, impianti);
- conoscere le teorie e le tecniche rivolte alla concezione, progettazione, costruzione, adeguamento, gestione, manutenzione e controllo delle infrastrutture per i trasporti, intese come un insieme integrato;
- conoscere i principi, le teorie e le metodologie analitiche e sperimentali per la modellazione fisico-meccanica delle terre e delle rocce e per la valutazione del loro comportamento in campo statico e dinamico e i fondamenti per il progetto di opere di fondazione e sostegno;
- conoscere le tecniche di rilevamento e di controllo di complessi di dati metrici e/o tematici a riferimento spazio-temporale;
- conoscere le problematiche della meccanica deterministica dei solidi, dei materiali e delle strutture, che traducono problemi di base delle costruzioni concernenti la loro risposta alle azioni sollecitanti, la loro affidabilità e sicurezza, la loro ottimizzazione in relazione alle condizioni di carico statico;
- conoscere le teorie e le tecniche rivolte al dimensionamento di nuove costruzioni, in relazione alle problematiche delle azioni sulle costruzioni e dei comportamenti che ne conseguono, in funzione delle tipologie e delle morfologie, dei materiali e delle tecnologie;
- saper impostare l'analisi degli organismi edilizi, nei loro aspetti fondativi di natura costruttiva, funzionale, tipologica e formale e nelle loro gerarchie di sistemi, finalizzata ai temi della fattibilità del progetto e della rispondenza ottimale delle opere ai requisiti essenziali;
- acquisire una conoscenza della storia dell'architettura contemporanea; acquisire una "cultura visiva" e un'elasticità di approccio che consenta di affrontare agevolmente le discipline ad essa correlate, avendo chiari i riferimenti cardine della storia dell'architettura;
- conoscere i fondamenti geometrico-descrittivi del disegno e della modellazione informatica nella sua ampia accezione di mezzo conoscitivo delle leggi che governano la struttura formale e di strumento per l'analisi dei valori esistenti;
- saper impostare l'analisi e la valutazione dei sistemi urbani e territoriali, esaminati nel loro contesto ambientale e nel quadro dei rischi naturali ed antropici cui sono soggetti e delle variabili socio-economiche dalle quali sono influenzati;
- conoscere gli aspetti fondamentali ed applicativi della termo-fluido-dinamica, della trasmissione del calore, dell'energetica nell'ambito dell'ingegneria civile;
- conoscere le nozioni base relative a struttura e proprietà dei materiali, con particolare riguardo ai materiali da costruzione.
Il percorso formativo del laureato in Ingegneria civile si articola, in tale direzione, su tre livelli:
- formazione comune fisico-matematica (Analisi matematica; Fisica matematica, Geometria, Fisica) e ingegneristica di base (Chimica generale, Informatica);
- formazione comune nellarea delle discipline caratterizzanti degli ambiti dell'ingegneria civile, dell'ingegneria ambientale e del territorio e dell'ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio (Idraulica, Costruzione di Strade, Ferrovie e Aeroporti, Topografia, Geotecnica; Scienza delle Costruzioni; Tecnica delle costruzioni; Architettura tecnica; Disegno, Tecnica e pianificazione urbanistica, Fisica tecnica ambientale) e di alcune discipline affini (Tecnologia dei materiali e Storia dell'Architettura);
- formazione distinta, che segue un percorso a scelta dell'allievo, nell'ambito delle discipline caratterizzanti e affini (Geologia strutturale, Cartografia numerica e GIS, Costruzioni edili, Tecnologia degli elementi costruttivi, Disegno edile, Ingegneria del territorio, Estimo, Elettrotecnica e impianti elettrici civili, Materie giuridiche, Elementi di calcolo delle variazioni, Probabilità e statistica).
I primi due livelli intendono sviluppare conoscenze e trasferire un approccio metodologico che si ritiene debbano caratterizzare la formazione strutturante l'ingegnere civile che si trovi ad operare tanto in ambito pubblico che privato. Il terzo livello intende invece offrire allo studente la possibilità di approfondire discipline più strettamente legate all'ambito teorico e/o professionale di interesse, secondo una varietà di insegnamenti che configura un'offerta didattica capace di fornire, a chi intendesse proseguire il corso di studi con una laurea di secondo livello, solide basi teoriche e, a chi ritenesse di immettersi nel mercato del lavoro, le competenze utili per intercettare le esigenze tradizionali, espresse tanto dal settore pubblico che da quello privato.
 

Sbocchi Occupazionali


I laureati in Ingegneria civile sono in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, tra i quali tipici sono quelli della progettazione assistita, della produzione, della gestione e organizzazione, dell'assistenza, delle strutture tecnico-commerciali, sia nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.
I principali sbocchi occupazionali possono essere individuati in:
a. imprese di costruzione e manutenzione di opere, impianti ed infrastrutture civili;
b. studi professionali e società di progettazione di opere, impianti e infrastrutture;
c. uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali;
d. aziende, enti, consorzi e agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi;
e. società di servizi per lo studio di fattibilità dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture.
A tali sbocchi, tradizionalmente propri dell'ingegnere civile, vanno affiancandosi quelli relativi alle nuove istanze dello sviluppo sostenibile, in relazione alla pianificazione,agli studi di fattibilità, alla progettazione, alla costruzione, alla gestione e al controllo di sistemi urbani e territoriali, opere, impianti, infrastrutture, elementi innovativi di un profilo professionale consolidato.
 

Aggiornato il 24/09/2010

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