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La valutazione della didattica

Ingegneria elettronica, cl. L-8 (laurea (ex DM 270/04))

Durata Crediti Sede
3 anni 180 credits Udine

CONOSCENZE RICHIESTE PER L’ACCESSO

 

Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo dalla vigente normativa.
Ai fini dell'accesso e del proficuo inserimento nel corso di studio si richiede una adeguata preparazione iniziale costituita da un buon livello di cultura generale, una sicura competenza (attiva e passiva) della lingua italiana.
La verifica del possesso di tale preparazione iniziale è effettuata mediante test e quesiti, organizzati e seguiti da una commissione di docenti, che permetteranno agli studenti di valutare le proprie competenze, il grado di approfondimento della propria preparazione iniziale e le proprie attitudini ad intraprendere con successo il corso di studi.
Qualora la verifica non risulti positiva vengono indicati specifici obblighi formativi da soddisfare nel primo anno di corso. L’avvenuto recupero dei debiti formativi sarà valutato mediante un ulteriore test o colloquio stabilito dalla medesima commissione di docenti.

 

OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO


Il Corso di Laurea triennale in Ingegneria Elettronica si pone l'obiettivo di formare ingegneri dotati di solida competenza metodologica in tutti i settori fondanti dell'Ingegneria Elettronica e dell'Informazione e con la necessaria preparazione fisico-matematica e ingegneristica di base. Il corso di laurea mira inoltre a fornire una preparazione adeguata alla prosecuzione degli studi presso i corsi di Laurea Specialistica. Il Corso di Laurea potrà così essere parte di un percorso formativo più ampio, orientato a promuovere, sulla base delle solide conoscenze scientifiche e metodologiche acquisite, un superiore livello di iniziativa creativa, capacità di analisi e innovazione nell'ambito dell'Ingegneria dell'Informazione. A tal fine il Corso opera in stretto collegamento con gli organi di gestione dei progetti Socrates e Leonardo.
Il laureato dovrà essere in grado, sia pure con un livello di specializzazione e approfondimento commisurato con la durata triennale del corso di studi, di analizzare problemi tecnici, progettare le relative soluzioni, realizzare dispositivi, gestire apparati e sistemi elettronici nei campi della microelettronica, dell'elettronica digitale, dell'elettronica industriale e di potenza, delle telecomunicazioni e comunicazioni via rete, delle applicazioni informatiche. La classe di problemi e di corrispondenti soluzioni che il laureato sarà in grado di trattare sarà dello stesso tipo e livello di quelli studiati durante i corsi caratterizzanti ed affini. Per un dato obiettivo, il laureato sarà in grado di identificare e reperire gli elementi utili atti alla definizione e soluzione del problema, effettuando anche verifiche dirette e misure. Ciò sarà ottenuto grazie alla presenza di un certo numero di attività di laboratorio e di attività di tipo progettuale inserite nei programmi dei vari corsi caratterizzanti.
Costituisce obiettivo formativo generale del Corso di Laurea anche il formare laureati responsabili, capaci di esprimere impegno nell'acquisizione di serie competenze, consapevoli del significato della ricerca e innovazione e della necessità di formazione permanente durante tutta la vita professionale, motivati a contribuire con lo sviluppo della propria conoscenza e con il proprio lavoro al risultato economico delle strutture in cui andranno ad inserirsi e, dunque alla creazione di valore significativa per l'intero contesto sociale.
Il Corso intende mantenere l'offerta formativa ampia che lo ha caratterizzato finora, e che ha consentito di formare dottori in grado di competere in contesti occupazionali europei e mondiali. Come dimostrato dai risultati in termini quantitativi e qualitativi degli sbocchi professionali per gli studenti, l'attuale corso di studio sta fornendo buoni risultati dal punto di vista degli obiettivi formativi sopra menzionati.
La revisione dell'ordinamento didattico ha comunque fornito un'opportunità per migliorare il corso di studi esistente sotto il profilo di:
• organizzazione curriculare dei corsi
• formazione di base
• capacità progettuali e di sintesi
• capacità di giudizio critico ed autonomo
• propedeuticità
• attrattività e presidio di aree strategiche di crescita
• internazionalizzazione e spendibilità del titolo di studio e delle attività formative svolte.
La scelta di potenziare la formazione di base ha portato ad avere un unico corso di studi triennale, con un unico curriculum. La formazione di base è stata rinforzata, per fornire agli studenti, quanto prima possibile, un solido retroterra matematico e fisico e per dotarli non solo di una metodologia di analisi coerente, ma anche di una capacità critica di autovalutazione della stessa.
In aggiunta, sono state attentamente valutate le propedeuticità dal punto di vista dei contenuti, onde fornire agli studenti una offerta formativa coerente ed ordinata nel suo sviluppo, pur tenendo conto delle necessità e degli indirizzi legislativi volti a garantire la flessibilità del corso di studi.
Più in generale, per consentire d'avere la massima innovazione ed aggiornamento, la progettazione del corso è avvenuta prestando estrema attenzione all'aspetto delle risorse umane ed alla valorizzazione delle competenze esistenti.
L'internazionalizzazione, aspetto in cui la facoltà di Ingegneria di Udine ha degli ottimi risultati a livello italiano, ed in cui il corso di elettronica eccelle all'interno di Ingegneria, continua ad essere uno degli obiettivi prioritari del corso di studi, nell'ottica di una crescente integrazione europea. Essa richiede di garantire la massima visibilità e trasparenza e flessibilità dei singoli contenuti formativi (corsi integrati costituiti da moduli organicamente coordinati ma fruibili anche separatamente).
I laureati in Ingegneria Elettronica devono conoscere le principali caratteristiche e problematiche dei dispositivi, circuiti e sistemi elettronici, dei mezzi e sistemi di telecomunicazione, dei sistemi informatici, dei processi e degli impianti per l'automazione.
Nel corso di laurea, dopo un primo anno e mezzo rivolto alla costituzione delle basi fisico-matematiche, lo studente affronta i fondamenti delle discipline ingegneristiche di base e caratterizzanti: dell'elettrotecnica, dell'elettronica, dell'automatica e delle telecomunicazioni.
Durante il terzo anno la conoscenza di queste discipline viene ulteriormente arricchita negli aspetti conoscitivi e metodologici, integrata con nozioni dagli ambiti affini e focalizzata su specifici settori applicativi nei campi della progettazione elettronica, dell'automazione e delle reti di telecomunicazione.
I complessivi 180 crediti vengono raggiunti con 12 crediti che lo studente potrà scegliere di conseguire non solo superando esami a scelta, come indicato dalla legge, ma anche con attività` di tirocinio aziendale, utile per un rapido inserimento nel contesto aziendale e produttivo.
Per quanto riguarda le conoscenze di base e le prime conoscenze nei settori caratterizzanti, la natura, la quantità e la difficoltà delle nozioni impartite agli studenti rendono le lezioni in aula lo strumento principale per l'erogazione della didattica, affiancato da una capillare attività di assistenza al di fuori delle lezioni. Nel corso degli studi della laurea triennale diviene inoltre sempre più importante una parallela attività di verifica sperimentale e realizzativa, attuata mediante un'adeguata attività di laboratorio.
Un'attività di laboratorio obbligatoria è prevista per la maggior parte dei settori caratterizzanti, oltre che per i corsi di fisica. È intenzione del corso di studi dare il massimo sviluppo a questi laboratori, compatibilmente con le risorse finanziarie, logistiche e di personale a disposizione.

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI


L'attività industriale è fiorente nell'area geografica di riferimento dell'Università di Udine ed è formata per lo più di aziende medio-piccole, anche se vi sono presenze significative di grandi industrie, quali ad es. l'Electrolux a Pordenone, l'Infineon a Villach, appena oltre il confine con l'Austria, e la Danieli a Buttrio. L'attività di alcune di queste industrie si svolge specificamente nel settore dell'elettronica (produzione di dispositivi per uso domestico, per uso industriale e telecomunicazioni), oppure usa l'elettronica per il funzionamento ed il controllo dei prodotti (elettrodomestici, impianti navali, impianti industriali).
L'evoluzione dei prodotti industriali mostra una crescente richiesta di capacità di elaborazione e calcolo distribuita ed in grado di comunicare mediante reti locali sempre più integrate con la rete Internet.
In questo contesto l'ingegnere elettronico ha un ruolo importante e deve possedere competenze che vanno dalla microelettronica, all'automazione industriale, profondamente integrata con l'elettronica industriale e gli azionamenti, alle telecomunicazioni, alla gestione e sviluppo delle reti di telecomunicazioni, viste soprattutto per quanto riguarda gli aspetti hardware e della sicurezza.
Infine, anche se l'analisi delle realtà produttive regionali e delle zone limitrofe è stato un importante punto di partenza per la progettazione dei corsi, l'attività formativa è stata sviluppata anche nell'ottica di favorire la mobilità ai laureati, fornendo loro competenze di tipo più generale, spendibili anche in realtà produttive a livello europeo.
 

Aggiornato il 23/09/2013

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