Ingegneria gestionale (laurea (ex DM 270/04))
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- Valutazione preventiva dei crediti riconosciuti
| Durata | Crediti | Sede |
|---|---|---|
| 3 anni | 180 credits | Udine |
CONOSCENZE RICHIESTE PER L’ACCESSO
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo dalla vigente normativa.
Ai fini dell'accesso e del proficuo inserimento nel corso di studio si richiede una adeguata preparazione iniziale costituita da un buon livello di cultura generale, una sicura competenza (attiva e passiva) della lingua italiana.
La verifica del possesso di tale preparazione iniziale è effettuata mediante test e quesiti, organizzati e seguiti da una commissione di docenti, che permetteranno agli studenti di valutare le proprie competenze, il grado di approfondimento della propria preparazione iniziale e le proprie attitudini ad intraprendere con successo il corso di studi. Qualora la verifica non risulti positiva vengono indicati specifici obblighi formativi da soddisfare nel primo anno di corso. L’avvenuto recupero dei debiti formativi sarà valutato mediante un ulteriore test o colloquio stabilito dalla medesima commissione di docenti.
OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO
Il Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale dell'Università degli Studi di Udine nasce - primo in Italia - nel 1978 con la denominazione di Ingegneria delle Tecnologie Industriali ad indirizzo economico organizzativo. L'unico corso analogo esistente all'epoca veniva offerto dall'Università della Calabria. Fino a quel momento il curriculum dell'ingegnere non prevedeva competenze di natura economico-manageriale, focalizzandosi su mansioni prettamente tecniche e progettuali. In quegli anni emerge con evidenza la necessità di un profilo professionale capace non solo di comprendere le logiche di funzionamento dei processi tecnologici, ma anche di governare le variabili gestionali ed organizzative ad essi connesse. In seguito quel corso di laurea si è trasformato in Ingegneria Gestionale, incontrando un crescente gradimento da parte del mondo industriale. Il vecchio corso quinquennale ha conosciuto nel tempo un'ulteriore trasformazione articolandosi su due livelli (Laurea e Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale).
L'attuale proposta configura un Corso di Laurea interclasse a cavallo fra la classe L-8 (Ingegneria dell’Informazione) e la classe L-9 (Ingegneria Industriale). La forma interclasse si giustifica con la duplice valenza dell'ingegneria gestionale: le competenze ingegneristiche in materia di governo e gestione di sistemi socio-tecnici (quali quelli aziendali) si applicano sia all'ambito industriale, che in prima approssimazione possiamo far coincidere con il comparto manifatturiero, sia all'ambito del terziario, dove più rilevanti appaiono le problematiche connesse all'informatizzazione dei processi. La scelta interclasse è quindi giustificata dalla interdisciplinarietà dell'attività che la figura è chiamata a svolgere e dalla varietà di ruoli che può ricoprire. Un percorso formativo come quello proposto riveste particolare interesse per il tessuto industriale della regione Friuli Venezia Giulia, costituito da aziende in prevalenza di media e piccola dimensione che chiedono all'ingegnere grande versatilità nel coniugare le scelte tecnologiche con gli aspetti economici ed organizzativi della gestione.
Costituisce obiettivo generale del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale quello di formare laureati responsabili, solidamente preparati sulle disciplina di base e quindi dotati di una forma mentis critica, analitica e orientata alla modellazione, in possesso dei principi e delle tecniche di base in materia di organizzazione e gestione ma attrezzati anche per inserirsi con consapevolezza in contesti tecnologici, e infine sensibili verso quelle dinamiche relazionali così importanti nei rapporti all’interno e tra le organizzazioni. Laureati, in definitiva, consapevoli dell’articolata complessità dei contesti professionali dove andranno ad inserirsi.
Relativamente agli obiettivi formativi, oltre a quelli previsti dalla legge per le due classi di laurea, i laureati in Ingegneria Gestionale dovranno:
• operare nei processi di pianificazione e controllo dei sistemi operativi, coordinando gli obiettivi generali dell'impresa con quelli delle sue diverse unità organizzative;
• conoscere i principi base e gli strumenti operativi delle gestione aziendale, con particolare riferimento alla gestione della qualità e del servizio al cliente;
• conoscere le diverse tipologie di sistemi produttivi e le corrispondenti variabili di progettazione e gestione;
• conoscere le caratteristiche e le logiche di gestione dei sistemi di approvvigionamento e gestione dei fornitori, le criticità e le tecniche per la strutturazione della catena di fornitura e le modalità di gestione della distribuzione fisica a valle dell'impresa;
• impostare le analisi di convenienza economica associate alle principali classi di decisioni aziendali;
• conoscere le principali configurazioni organizzative e i fondamentali criteri per la loro progettazione;
• gestire progetti innovativi intervenendo nella configurazione dei sistemi informativi integrati;
• utilizzare gli strumenti quantitativi della simulazione e della ottimizzazione per proporre scelte efficienti di progettazione, pianificazione e gestione dei singoli processi.
In funzione dell'ambito professionale di destinazione, i laureati dovranno:
• avere la capacità di affrontare le problematiche legate alla scelta e al dimensionamento di massima dell'impiantistica meccanica comune alle attività industriali;
• acquisire conoscenze fondamentali sugli apparati di elaborazione/trasformazione di energia primaria;
• acquisire conoscenza delle principali lavorazioni meccaniche convenzionali e non convenzionali e i principali procedimenti di fabbricazione;
• acquisire conoscenza dei principi fondamentali inerenti alla progettazione e gestione dei sistemi informativi di impresa con particolare riferimento agli aspetti di architettura, integrazione interna ed esterna, costi e benefici;
• acquisire conoscenza dei principi, delle tecniche e degli strumenti software per sviluppare applicazioni informatiche; conoscenza del funzionamento delle moderne reti di calcolatori, sia in ambito locale che geografico.
• acquisire conoscenza dei fondamenti relativi all'analisi e all'elaborazione dei segnali, con particolare riferimento alle applicazioni nei sistemi di telecomunicazione.
Il percorso formativo del Corso di Laurea si articola su tre livelli:
a) formazione fisico-matematica (analisi matematica, fisica, algebra, statistica) e ingegneristica di base (disegno, chimica, informatica, elettronica, elettrotecnica, controlli automatici);
b) formazione di base nell’area economico-gestionale (economia ed organizzazione aziendale, organizzazione della produzione e gestione dei sistemi logistici, gestione della qualità);
c) formazione legata all'ambito professionale di destinazione.
I primi due livelli intendono sviluppare conoscenze e trasferire un approccio metodologico che si ritiene debbano caratterizzare qualsiasi formazione ingegneristica, a prescindere dalla sua specializzazione. Il terzo livello intende invece offrire allo studente la possibilità di approfondire discipline più strettamente legate all'ambito professionale di interesse. Vengono qui collocati insegnamenti di ingegneria industriale dedicati ai fondamenti in campo meccanico, termo e fluido dinamico (meccanica applicata alle macchine, termodinamica applicata, macchine), alle conoscenze essenziali in materia di tecnologie di produzione e impianti industriali (tecnologia meccanica, gestione degli impianti industriali), ad alcuni fondamenti in materia di gestione ambientale (fondamenti di chimica industriale ambientale). Contestualmente viene offerta allo studente una formazione che pone attenzione alle modalità di governo dei processi consentite dalle moderne applicazioni dell'Information and Communication Technology. Alcuni insegnamenti approfondiscono dunque gli aspetti di sviluppo e gestione dei sistemi informativi aziendali e i processi legati alle reti di telecomunicazione e ai servizi elettronici (teoria dei segnali e comunicazioni elettriche, reti di calcolatori, analisi e progettazione del software). Questa varietà di insegnamenti intende pertanto configurare un'offerta didattica capace di intercettare tanto le moderne esigenze espresse dal settore industriale/manifatturiero, quanto quelle proprie dell'ampio e variegato comparto del terziario avanzato.
Da ciò l'esigenza di un profilo interclasse: ferma restando la formazione fisico-matematica e ingegneristica di base e quella gestionale, parte del percorso andrà scelto in funzione dei diversi ruoli e settori economici cui il laureato vorrà indirizzarsi.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI
I laureati in ingegneria gestionale sono in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, tra i quali: l'approvvigionamento e la gestione dei materiali, la pianificazione e il controllo, l'organizzazione del sistema produttivo, la logistica, la gestione della sicurezza. I principali sbocchi occupazionali comprendono i settori manifatturieri e della trasformazione industriale, i settori dei servizi tradizionali (trasporti, distribuzione, gestione del territorio, ecc.), i settori dei servizi avanzati (consulenza direzionale, informatica, telecomunicazioni, ecc.), la Pubblica Amministrazione. La formazione versatile che caratterizza l'Ingegnere Gestionale è apprezzata anche in imprese di piccole e medie dimensioni, laddove venga richiesta capacità di adattamento, approccio flessibile e multi-disciplinarietà.
Il mercato del lavoro ha accolto con notevole favore, la figura dell'Ingegnere Gestionale. Alla nascita questa figura usciva da un percorso quinquennale, oggi invece tale percorso è stato suddiviso in due livelli ancora raramente distinti nelle statistiche occupazionali. Fatta questa premessa, diverse rilevazioni effettuate sui tempi del placement e sulle destinazioni professionali dei neolaureati confermano che la figura dell'Ingegnere Gestionale è fortemente richiesta e si colloca nei primissimi posti della graduatoria. In particolare una recente indagine ISTAT colloca l'Ingegneria Gestionale al primo posto in assoluto nella classifica per prospettive di carriera (valutate sia sulla base del tempo medio di attesa del primo impiego, sia della quota di laureati impiegati a 3 mesi e a 3 anni dalla laurea). Così pure dalle rilevazioni AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati, emerge che la retribuzione mensile degli Ingegneri Gestionali risulta essere la più elevata tra le diverse figure ingegneristiche. Una recente ricerca condotta su un campione degli iscritti all’Associazione dei laureati in Ingegneria gestionale dell’Università di Udine (oltre 300 associati) conferma i dati nazionali. Dall’anno della sua costituzione (2005) sono giunte all'associazione diverse centinaia di offerte di lavoro da parte di aziende interessate alla figura dell’ingegnere gestionale. I principali settori di occupazione degli associati sono: meccanico, servizi, edile, tessile, elettronico. Gli ambiti professionali più importanti sono: la pianificazione della produzione, il controllo di gestione, i sistemi informativi aziendali, gli approvvigionamenti e la logistica.



