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Ingegneria meccanica, cl. L-9 (laurea (ex DM 270/04))

Durata Crediti Sede
3 anni 180 credits Udine - Pordenone: posti limitati a 110 studenti
Pordenone - Pordenone: posti limitati a 110 studenti

CONOSCENZE RICHIESTE PER L’ACCESSO

 

Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo dalla vigente normativa.
Ai fini dell'accesso e del proficuo inserimento nel corso di studio si richiede una adeguata preparazione iniziale costituita da un buon livello di cultura generale, una sicura competenza (attiva e passiva) della lingua italiana.
La verifica del possesso di tale preparazione iniziale è effettuata mediante test e quesiti, organizzati e seguiti da una commissione di docenti, che permetteranno agli studenti di valutare le proprie competenze, il grado di approfondimento della propria preparazione iniziale e le proprie attitudini ad intraprendere con successo il corso di studi.
Qualora la verifica non risulti positiva vengono indicati specifici obblighi formativi da soddisfare nel primo anno di corso. L’avvenuto recupero dei debiti formativi sarà valutato mediante un ulteriore test o colloquio stabilito dalla medesima commissione di docenti.

OBIETTIVI FORMATIVI DEL CORSO


Il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica dell'Università degli Studi di Udine nasce nel 1992 principalmente come risposta ad un territorio assai ricco di realtà industriali emergenti sia di tipo manifatturiero, che dei servizi. Il laureato in Ingegneria Meccanica pertanto dovrà essere un tecnico con preparazione universitaria, in grado di svolgere la progettazione esecutiva di prodotto e di processo lo sviluppo di prodotti, l'installazione e il collaudo di macchine e di sistemi, la manutenzione e la gestione di reparti produttivi, nonché lo svolgimento di attività di promozione, vendita ed assistenza tecnica. Il raggiungimento di tale obiettivo presuppone solide conoscenze di base nel campo della cultura fisico-matematica e di quella chimica e dei materiali, accompagnate da una conoscenza di base delle discipline caratterizzanti l'ingegneria meccanica, in particolare le metodologie di progettazione e di calcolo strutturale meccanico, le tecnologie di produzione, la termodinamica e lo scambio di calore e le macchine. In tal modo il laureato disporrà degli strumenti indispensabili per affrontare tutti gli aspetti teorici ed applicativi che caratterizzano una moderna realtà industriale.

Il percorso formativo del laureato in ingegneria meccanica si articola pertanto su due livelli:
a) formazione fisico-matematica e chimico-materialistica (Analisi matematica, Fisica, Algebra, Chimica e Scienza dei Materiali, Meccanica Razionale) e ingegneristica industriale (Informatica, Elettrotecnica, Economia e Fluidodinamica) di base;
b) conoscenze fondamentali nell'ambito dell'Ingegneria Meccanica (Disegno Meccanico, Meccanica Applicata, Fisica Tecnica, Macchine, Comportamento Meccanico dei Materiali e Costruzione di Macchine, Tecnologia Meccanica).
In questo nuovo ordinamento non sono più previsti degli orientamenti, in quanto si e deciso di potenziare la formazione di base e di fornire un bagaglio comune di conoscenze fondamentali nell'ambito dell'ingegneria meccanica, sono tuttavia offerti insegnamenti al fine di consentire, anche su base opzionale, un'integrazione della
formazione in quattro aree di competenza, quello delle Costruzioni, quello della Produzione, quello della Metallurgia e dei Materiali, nonchè quello dell'Energetica.
Si ricorda infine che negli scorsi anni, grazie alla collaborazione di molti docenti del corso di laurea, sono state accese convenzioni con un numero molto elevato di realtà industriali del territorio, che consentono agli studenti del corso di avviare eventuali attività di tirocino, sempre nell'ambito dei suddetti crediti a scelta. Tali attività offrono l'opportunità per chi lo desiderasse, di integrare i contenuti professionalizzanti necessariamente ridotti rispetto all'ordinamento precedente.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI


I laureati in ingegneria meccanica sono in possesso di conoscenze idonee a svolgere attività professionali in diversi ambiti, tra i quali: la progettazione assistita, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza alle strutture tecnico-commerciali. Oltre alle opportunità di occupazione nell'industria, il laureato in Ingegneria meccanica può trovare interessanti opportunità professionali presso centri studi, società di ingegneria, istituti di ricerca scientifica ed applicata, oltre che nelle pubbliche amministrazioni. I principali sbocchi occupazionali possono essere così individuati: industrie meccaniche ed elettromeccaniche, aziende ed enti per la conversione dell'energia, imprese impiantistiche, industria per l'automazione, imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione, la gestione e la manutenzione di macchine, linee e reparti di produzione. La formazione versatile che caratterizza l'Ingegnere meccanico è apprezzata anche in imprese di piccole e medie dimensioni, laddove venga richiesta capacità di adattamento, approccio flessibile e multi-disciplinarietà.
Il mercato del lavoro ha accolto sempre con notevole favore la figura dell'Ingegnere Meccanico. Rilevazioni sistematiche confermano che la figura dell'Ingegnere Meccanico è fortemente richiesta e si colloca nei primissimi posti della graduatoria, tanto generale che ristretta ai laureati in Ingegneria, sia per percentuale di occupati a un anno dalla laurea, che per stabilità del posto di lavoro, che per livello della retribuzione media.
 

Aggiornato il 17/09/2014

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