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La valutazione della didattica

Ingegneria per l'ambiente e l'energia, cl. LM-22 (laurea magistrale (ex DM 270/04))

Durata Crediti Sede
2 anni 120 credits Udine

Conoscenze richieste per l’accesso

Ai sensi dell’articolo 6, comma 2 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, per essere ammessi ad un corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo.
Per l'ammissione ai corsi di laurea magistrale occorre possedere di norma i seguenti requisiti curriculari: con riferimento alla classe di riferimento (DM 16 marzo 2007), è necessario possedere DI NORMA almeno 45 cfu acquisiti nei settori scientifico disciplinari previsti nelle attività formative di base; è inoltre necessario possedere 80 cfu acquisiti nei settori scientifico disciplinari previsti nelle attività formative caratterizzanti (vedi tabella sotto riportata):

Lauree MAGISTRALI Lauree triennali di riferimento
Ingegneria per l’Ambiente e Energia (LM-22) Classe L-9, DM n. 2359 del 16 marzo 2007
Settori scientifico disciplinari previsti nelle attività formative di base: INF/01, ING-INF/05, MAT/02, MAT/03, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08, MAT/09, SECS-S/02, CHIM/03, CHIM/07, FIS/01, FIS/03.
Settori scientifico disciplinari previsti nelle attività formative caratterizzanti: ING-IND/01, ING-IND/02, ING-IND/03, ING-IND/04, ING-IND/05, ING-IND/06, ING-IND/07, ING-IND/08, ING-IND/09, ING-IND/10, ING-IND/11, ING-IND/12, ING-IND/13, ING-IND/14, ING-IND/15, ING-IND/16, ING-IND/17, ING-IND/18, ING-IND/19, ING-IND/20, ING-IND/21, ING-IND/22, ING-IND/23, ING-IND/24, ING-IND/25, ING-IND/26, ING-IND/27, ING-IND/28, ING-IND/31, ING-IND/32, ING-IND/33, ING-IND/34, ING-IND/35, ING-INF/04, ING-INF/06, ING-INF/07, ICAR/08, FIS/04.
In via transitoria, per i laureati con l’ordinamento relativo alla Classe 8 ex DM 509/99 gli 80 CFU nei SSD previsti tra le attività formative caratterizzanti della classe L-9 sono ridotti a 50 CFU.


Accertato il possesso dei requisiti curriculari di cui al precedente comma, l'adeguatezza della personale preparazione e l'attitudine dei candidati a intraprendere il corso di laurea magistrale sono verificate dalle Commissioni Didattiche dei singoli corsi di Studio, mediante valutazione della carriera pregressa e eventuale prova o colloquio (che si svolgeranno nella settimana 20-24 settembre 2010 e 10-14 gennaio 2011). Sono esonerati da tale prova o colloquio i candidati che abbiano riportato, nell'esame di laurea, una votazione non inferiore a 90/110.

Obiettivi Formativi del corso

Il professionista che esce dal percorso formativo dell'Ingegneria per l'ambiente e l'energia deve sapere soddisfare le necessità dei comparti strategici di energia e ambiente. La rilevanza dei problemi di questi comparti è tale che la loro risoluzione positiva è spesso essenziale per la buona gestione, e infine anche la buona salute, delle aziende. Questi problemi investono evidentemente la quasi totalità delle attività produttive e dei servizi. Se le competenze necessarie al professionista sono provenienti dal settore processistico/ambientale ed energetico/ambientale le finalità applicative saranno cruciali e apprezzate in diversi settori.
Elementi caratterizzanti del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'ambiente e l'energia sono le competenze nell'ambito dell'ingegneria chimica di processo applicata all'ambiente, della produzione e trasformazione dell'energia, del trattamento degli inquinanti e del controllo e della progettazione del processo. Vista la complementarietà delle nozioni impartite, il corso si configura nella classe L-22 - Ingegneria Chimica con una presenza di insegnamenti di classi affini ed in particolare dell'Ingegneria Energetica. In particolare si osserva come le competenze proprie dell'ingegnere di Processo (Chimico), incentrate sulla conoscenza fisico-matematica dettagliata dei fenomeni di trasporto e reazione siano opportunamente calibrate sulle applicazioni finalizzate alla produzione dell'energia in un contesto di ecosostenibilità.
La scelta del percorso formativo è quindi giustificata dall'intrinseca complementarità delle competenze che l'ingegnere acquisisce durante il suo percorso formativo e trae forte motivazione dalla necessità di dotare degli strumenti quantitativi necessariamente legati alla conoscenza dei processi di trasporto e reazione l'ingegnere che valuterà opportune scelte di processo e dimensionamenti di impianto.
Il percorso formativo del laureato in ingegneria dell'ambiente e dell'energia si articola in tre parti intimamente connesse:
1. la conoscenza fisico-matematica dei fenomeni di trasporto e di reazione;
2. l'applicazione dei modelli fisico-matematici di base al dimensionamento delle apparecchiature e dei singoli processi di trasformazione energetica e ambientale, con sottolineatura di volta in volta della connessione causale tra produzione energetica e salvaguardia ambientale;
3. la connessione funzionale di apparecchiature per operazioni unitarie in processi complessi per la produzione energetica e per la salvaguardia ambientale.
Tematiche di riferimento saranno: fenomeni di trasporto e reazione, termodinamica dei processi, ingegneria delle reazioni, apparecchiature di processo, ingegneria chimica ambientale, processi e impianti per il trattamento di effluenti e per la produzione di energia, materiali.
Gli obiettivi formativi sono quell'insieme di competenze e conoscenze che caratterizzano il profilo culturale e professionale dell'ingegnere ambientale ed energetico e che si ritengono somministrati allo studente alla fine del suo percorso formativo. Tali competenze e conoscenze verranno fornite come sviluppo naturale al laureato delle varie Lauree in Ingegneria Industriale di I livello.
L'Ingegnere per l'ambiente e l'energia sarà un professionista con le competenze necessarie per la ricerca e l'identificazione delle soluzioni utili al progetto, alla gestione e al controllo di sistemi, processi e servizi complessi nel settore dell'energia e dell'ambiente. Le competenze dell'ingegnere non saranno limitate agli aspetti tecnico-economici ma saranno tali da permettere di valutare la compatibilità e la sostenibilità dello sviluppo delle produzioni dell'industria di processo in generale e in particolare della produzione energetica.
Data la rilevanza sociale delle scelte energetiche e delle scelte ambientali , il percorso didattico è progettato in modo da fornire oltre alle attività formative intese ad adeguare la preparazione del laureato ai livelli propri della laurea magistrale , anche le conoscenze e la cultura necessarie per affrontare l'analisi critica dei processi, dalla caratterizzazione delle materie prime, allo studio dei requisiti richiesti dagli utilizzatori dei prodotti fino alla valutazione del loro impatto.

Sbocchi occupazionali

Il Friuli è un territorio caratterizzato da un'economia legata a settori industriali consolidati, di grande impatto e inerzia, come il settore siderurgico, quello mobiliero e quello agro-alimentare. La competizione industriale nell'ambito di questi settori è raramente basata sull'innovazione di processo; più spesso le aziende si confrontano tra loro e con le amministrazioni pubbliche sulla salvaguardia ambientale. Forti richieste di professionalità specifiche esistono nei settori legati alla valutazione e limitazione degli impatti ambientali in aria, acqua e suolo.
Agli ingegneri per l'ambiente e l'energia il mercato offre diverse opportunità:
 nel settore della gestione dell'energia e dell'ambiente nell'industria e in aziende ed enti pubblici territoriali fornitori del servizio energia;
 nell'attività di progettazione, collaudo esercizio e manutenzione di impianti energetici, come per esempio impianti di riscaldamento e climatizzazione, impianti per la conservazione di alimenti, piccoli e medi impianti per la produzione distribuzione e utilizzo di energia;
 nell'industria di trasformazione e processo con particolare riferimento al settore ambientale, termoelettrico, idroelettrico, chimico, petrolifero e del gas naturale;
 nelle società di ingegneria che progettano, sviluppano e realizzano processi e impianti, in particolare nel settore chimico-ambientale ed energetico;
 nei centri di ricerca e laboratori industriali;
 nelle strutture tecniche della pubblica amministrazione e negli studi di consulenza per l'ambiente e la sicurezza;
 nella progettazione termotecnica degli edifici;
 nelle industrie che producono e commercializzano macchine e componenti come caldaie, climatizzatori, frigoriferi, scambiatori di calore compressori e turbine a gas o a vapore.
L'ingegnere magistrale avrà accesso alle posizioni di responsabilità sia nella progettazione che nella gestione di
impianti, componenti e processi e avrà inoltre accesso alle attività di ricerca e sviluppo
 

Aggiornato il 17/09/2014

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