Ingegneria dell'ambiente e delle risorse, cl. 38/S (laurea specialistica (ex DM 509/99))
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- Trasferimento da Udine verso altri Atenei
- Trasferimento da altri Atenei
- Valutazione preventiva dei crediti riconosciuti
| Durata | Crediti | Sede |
|---|---|---|
| 2 anni | 120 credits | Udine |
Finalità del corso
Il Corso di laurea specialistica in Ingegneria dell’ambiente e delle risorse offre tre doversi percorsi curriculari allo scopo di soddisfare specifiche esigenze professionali, anche in vista di possibili occupazioni presso realtà presenti nel territorio regionale.
- Curriculum Difesa del suolo: nasce dall'esigenza di creare un esperto nella progettazione avanzata delle strutture che maggiormente interagiscono con il suolo e il sottosuolo (rilevati stradali, argini, paratie, fondazioni ecc.), nella progettazione e nella gestione dei sistemi di controllo dell’ambiente fisico, dei processi naturali di alterazione dello stesso e dei processi di utilizzazione sostenibile dell’ambiente stesso e delle risorse naturali. L’ingegnere specialistico per la Difesa del suolo si occuperà tipicamente della progettazione degli interventi di stabilizzazione delle aree dissestate al fine di rendere possibile la loro utilizzazione. Si tratta di problemi complessi che possono essere affrontati solamente mediante un approccio multidisciplinare, una integrazione cioè tra le discipline tradizionali dell’ingegneria civile e gli approcci culturali che derivano dalla conoscenza delle caratteristiche tecniche di rocce e suoli e dei processi geologici che hanno determinato la attuale struttura del territorio. Le risorse naturali, in particolare le acque sotterranee, che costituiscono un fattore strategico per sostenere lo sviluppo economico del territorio, rappresentano un altro tipico campo di intervento dell’ingegnere specialistico per la Difesa del suolo, sia ai fini dello sfruttamento della risorsa sia ai fini della conservazione della stessa in termini di quantità e qualità. Ulteriori ambiti di intervento sono rappresentati dalla progettazione e gestione delle cave per estrazione di materiali da costruzione e dalla realizzazione di discariche controllate.
- Curriculum Inquinamento e protezione ambientale: nasce dall’esigenza di creare una figura con formazione multidisciplinare atta ad affrontare con strumenti ingegneristici adeguati le problematiche connesse con la gestione, la progettazione e il controllo di opere e impianti per la tutela dell’ambiente. Il corso di laurea specialistica è finalizzato a fornire gli strumenti culturali e progettuali necessari per affrontare in modo sistemico le problematiche derivanti dall’immissione nell’atmosfera, nei corpi idrici e nel suolo di effluenti di varia natura, originati dalle diverse attività umane. La figura professionale connessa a questo indirizzo è caratterizzata dalla conoscenza approfondita dei fenomeni di interazione degli inquinanti con l’ambiente, delle soluzioni ingegneristiche adottate per gli interventi di salvaguardia, nonché dei fenomeni chimici e fisici alla base di queste tecnologie. L’obiettivo primario di questo curriculum è di formare uno specialista in grado di affrontare in modo autonomo una importante e complessa attività di progettazione per lo sviluppo di soluzioni ingegneristiche per impianti e processi per il trattamento di inquinanti dell’aria, dell’acqua e del suolo e di rifiuti solidi. Inoltre il laureato specialistico deve essere capace di progettare e di gestire attività sperimentali di elevata complesità e di sapere interpretare i dati con un approccio modellistico che si avvale di una conoscenza di aspetti tecnico–scientifici delle scienze di base matematiche, chimiche e fisiche.
- Curriculum Protezione e pianificazione del territorio: nasce dall’esigenza di creare una figura con formazione multidisciplinare atta ad affrontare con strumenti ingegneristici adeguati le problematiche connesse con la difesa e l’uso del territorio, ponendo attenzione non solo all’ambiente fisico ma anche a quello antropizzato. Il corso di laurea specialistica è finalizzato a fornire gli strumenti culturali necessari per affrontare la progettazione e la pianificazione di opere di protezione del territorio e infrastrutture a rete, nonché l’individuazione delle aree a rischio, con interventi mirati alla mitigazione dei rischi, basata sulla conoscenza delle tematiche ambientali delle discipline idrauliche, chimiche e geofisiche. La figura professionale connessa a questo indirizzo si avvale della conoscenza approfondita dei moderni strumenti informatici e tecnologici di rilevamento, analisi, rappresentazione e gestione dei dati territoriali, della modellistica fisico-numerica dei fenomeni idraulici e idrologici e delle tecniche di progettazione di opere e infrastrutture. Il corso degli studi è caratterizzato da una importante e significativa componente propria dell’ingegneria civile classica, integrata dalle conoscenze approfondite delle discipline specifiche della protezione e pianificazione del territorio.
Sbocchi occupazionali
Gli sbocchi occupazionali sono costituiti dagli studi professionali di ingegneria civile, architettura ed urbanistica, dagli uffici tecnici degli enti pubblici territoriali e dai servizi al mercato immobiliare, fondiario ed edilizio. I laureati specialistici troveranno occupazione anche nella piccola, media e grande industria di processo e di trasformazione delle materie prime, nelle aziende municipalizzate e di servizi, nella consulenza per iter autorizzativi e di verifica, nelle attività tecniche relative all’igiene pubblica e allo smaltimento dei rifiuti, nell'attività di raccolta dati, analisi statistiche e monitoraggio. Le competenze del laureato specialistico potranno inoltre essere utilizzate negli studi professionali e negli uffici di architettura e di urbanistica.



