Ingegneria dell'ambiente e delle risorse, cl. 8 (laurea (ex DM 509/99))
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- Test d'ingresso
- Trasferimento da Udine verso altri Atenei
- Trasferimento da altri Atenei
- Valutazione preventiva dei crediti riconosciuti
| Durata | Crediti | Sede |
|---|---|---|
| 3 anni | 180 credits | Udine |
Finalità del corso
Il corso di laurea in Ingegneria dell’ambiente e delle risorse ha come obiettivo la formazione di tecnici in grado di affrontare i problemi di gestione e pianificazione del territorio, di gestione e controllo dell’inquinamento ambientale, di progettazione di opere e infrastrutture finalizzate alla difesa e alla protezione idrogeologica del territorio.
Il corso di laurea in Ingegneria dell’ambiente e delle risorse è organizzato in modo da offrire tre curricula atti a soddisfare specifiche esigenze professionali.
- curriculum Inquinamento e protezione ambientale
Questo curriculum propone una formazione tesa alla conoscenza dei fenomeni che si verificano per immissione di sostanze inquinanti nell’atmosfera, nei corpi idrici superficiali e sotterranei e nel suolo. L’obiettivo è quello di formare un laureato capace di gestire sistemi di controllo e monitoraggio dell’inquinamento ambientale e di utilizzare tecniche e strumenti ingegneristici per la conduzione di processi di gestione e trattamento di inquinanti dell’aria, dell’acqua e del suolo. Inoltre il curriculum fornisce competenze tecniche su problematiche di inquinamento acustico ed elettromagnetico. Gli sbocchi professionali sono costituiti dalla piccola, media e grande industria di processo e di trasformazione delle materie prime, dagli enti pubblici, dalle aziende municipalizzate e di servizi, dal supporto tecnico per iter autorizzativi e di verifica, dalle attività tecniche nell’ambito dell’igiene pubblica e dello smaltimento dei rifiuti, dalle attività di raccolta dati, analisi statistiche e monitoraggi. - curriculum Difesa del suolo e pianificazione territoriale: fornisce conoscenze e tecniche di base nel settore dell’analisi della prevenzione e del controllo del rischio idrogeologico, nel settore della gestione e dello sfruttamento delle risorse idriche e in quello della progettazione degli interventi strutturali di protezione idraulica e conservazione del suolo. Il curriculum permette inoltre di formare un esperto capace di analizzare, valutare e pianificare gli usi del suolo e i processi di trasformazione del territorio, servendosi dei moderni strumenti della cartografia numerica e dei sistemi informativi territoriali. Gli sbocchi professionali sono costituiti dagli studi professionali di ingegneria civile, architettura ed urbanistica, dagli uffici tecnici degli enti pubblici territoriali e dai servizi al mercato immobiliare, fondiario ed edilizio.
- curriculum Tecniche del territorio: sulla base di quanto previsto dal D.P.R. 05/06/2001 n. 328 art. 55, prevede un tirocinio di almeno sei mesi, e consente pertanto ai laureati che seguano tale percorso di studi di accedere agli esami di Stato per la professione di Geometra senza ulteriori attività di tirocinio. Oltre alle tradizionali materie dell’ingegneria questo curriculum viene arricchito da insegnamenti caratteristici della professione di geometra quali Estimo, Diritto amministrativo, Ecologia e Gestione del progetto.
Sbocchi occupazionali
Il corso di laurea in Ingegneria dell’ambiente e delle risorse ha come obiettivo la formazione di tecnici in grado di affrontare i problemi di gestione e pianificazione del territorio, di gestione e controllo dell’inquinamento ambientale, di progettazione di opere e infrastrutture finalizzate alla difesa e alla protezione idrogeologica del territorio.
Gli ambiti professionali tipici per i laureati in Ingegneria dell’ambiente e delle risorse sono quelli della progettazione assistita, della produzione, della gestione ed organizzazione, dell’assistenza, delle strutture tecnico–commerciali, sia nella libera professione sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.
I principali sbocchi occupazionali per i laureati in Ingegneria dell’ambiente e delle risorse possono essere così individuati:
imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell’ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilità ambientale di piani e opere.



