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La valutazione della didattica

Fisica, cl. LM-17 (laurea magistrale (ex DM 270/04))

Durata Crediti Sede
2 anni 120 credits Trieste

Tutte le informazioni relative a questo corso di laurea magistrale, incluse le scelte per i corsi affini e i piani di studio approvati d’ufficio, sono disponibili sul sito web del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trieste nelle pagine riservate al corso di studi in Fisica: http://www.fisica.units.it (Didattica). I programmi degli insegnamenti sono disponibili al link http://physics.units.it/didattica03/aa1011/att1011.php

 

CONOSCENZE RICHIESTE PER L’ACCESSO

Per essere ammessi al corso di laurea magistrale è necessario essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Inoltre, sono richieste adeguate conoscenze nelle discipline fisiche e matematiche. L'accertamento di una adeguata preparazione si baserà sul curriculum degli studi personale ed eventualmente su un colloquio. I requisiti richiesti per l'ammissione e le procedure di accertamento del loro possesso sono specificati nel Regolamento Didattico del corso di studio.

 

OBIETTIVI FORMATIVI

L'obiettivo del Corso è di formare laureati con solida preparazione scientifica di base ed elevate capacità operative specifiche in campi di frontiera delle Scienze Fisiche.
Attraverso l'addestramento ai metodi di analisi sperimentale e ai relativi dispositivi, alle moderne tecnologie, e l'apprendimento rigoroso degli elementi teorici e dei metodi matematici e informatici, il laureato potrà applicare in modo del tutto autonomo il metodo di indagine scientifica e le capacità di problem solving acquisite alla conclusione del Corso, sia ad attività di elevata qualificazione nel mondo produttivo, che alla continuazione degli studi al livello successivo per entrare nel mondo della ricerca o per innalzare ulteriormente il proprio livello professionale (ad esempio, il Dottorato, le Scuole di Specializzazione in cui la Fisica è rilevante).
Il Corso è articolato in tre curricula con cinque percorsi formativi definiti, corrispondenti alle attività di ricerca in discipline fisiche condotte dalle Università di Trieste ed Udine e dai numerosi Enti di ricerca nazionali ed internazionali presenti sul territorio, con cui sono attivati stretti rapporti di collaborazione.
Per il perfezionamento della preparazione in Fisica dello studente, il Corso prevede un ragionevole numero di crediti in attività formative inerenti i settori scientifico-disciplinari caratterizzanti di base (ad esempio, la meccanica quantistica avanzata, i modelli matematici, la fisica moderna, i metodi di sperimentazione fisica). I diversi curricula sono contraddistinti da un peso significativo degli ambiti scientifico-disciplinari caratterizzanti di riferimento. L'ulteriore approfondimento dei temi specifici dell'area Fisica, in certi casi necessario, come pure l'ampliamento delle competenze ad altri settori scientifici adiacenti, quali la chimica, l'informatica, la biofisica, la matematica, la geofisica, è consentito dai corsi affini/integrativi. I corsi liberi possono eventualmente, in linea di principio, venir scelti dallo studente per l'ulteriore approfondimento di specifiche tematiche di Fisica, come anche per ottenere un'integrazione culturale in discipline diverse. Oltre ai corsi di lezione frontale specifici del proprio ambito disciplinare, i diversi curricula possono contare su insegnamenti dedicati di laboratorio sperimentale e informatico, che consentono di acquisire l'esperienza diretta delle tecniche di calcolo e delle metodologie sperimentali su strumentazioni di livello aggiornato, sotto la guida dei docenti.
Alcuni degli insegnamenti tenuti in una delle due sedi didattiche (Udine e Trieste) saranno trasmessi in teledidattica presso l’altra sede.
La verifica dell'apprendimento viene fatta usualmente con esami orali, preceduti per alcuni insegnamenti da una prova scritta. Gli insegnamenti di laboratorio prevedono sia lezioni che, prevalentemente, la conduzione di un'attività sperimentale o di analisi dati o di simulazione numerica, e l'esame comprende una prova pratica, la stesura di una relazione e una discussione della stessa.
Il lavoro di tesi, che prevede contributi personali del candidato, occupa un periodo molto rilevante del secondo anno, e viene svolto all'interno di un gruppo di ricerca. 

 

BORSE DI STUDIO

Il Collegio Universitario per le Scienze “Luciano Fonda” bandisce borse di studio riservate a studenti che si iscrivono al primo anno del Corso di Laurea Magistrale interateneo in Fisica presso l’Università degli Studi di Trieste. Il numero di borse e gli importi variano in dipendenza della disponibilità di bilancio del Collegio. Anche per l’anno 2012/2013 sono previste alcune borse di studio e l’uscita del bando è indicativamente prevista nel mese di luglio. Informazioni aggiornate e il testo del bando si potranno trovare su http://www.collegio-scienze.trieste.it. Per tutte le informazioni relative ai bandi è a disposizione la Segreteria del Consorzio per la fisica - Strada Costiera n. 11 - 34014 Trieste - Tel. 040/2240216 - Fax 040/224601 - e-mail: fisicons@ictp.it oppure e-mail del Collegio Universitario “Luciano Fonda”: collegio@ictp.it.

L’Università di Trieste ed il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP) “Abdus Salam”, cooperano fruttuosamente nella formazione di secondo livello (Master) in Fisica di studenti provenienti da paesi in via di sviluppo, fin dall’AA 2005/2006. Ogni anno l’ICTP fornisce tra l’altro alcune borse di studio per questi studenti. Gli insegnamenti dei percorsi formativi ove siano presenti studenti del programma congiunto sono tenuti in lingua inglese; in particolare, saranno svolte in lingua inglese le lezioni degli insegnamenti caratterizzanti comuni a tutti i curricula. Informazioni più dettagliate sono reperibili sui siti web: www.fisica.units.it (Sezione Didattica), http://www.ictp.it/education-training.aspx e http://portal.ictp.it/tril/

 

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

La formazione complessiva consentirà al laureato magistrale in fisica di accedere, a seconda dei casi in modo diretto oppure attraverso ulteriori livelli di formazione o abilitazione, ad un'ampia gamma di ambiti occupazionali e professionali, di tipo organizzativo o progettuale, e con prospettive di livello dirigenziale. Si indicano, in particolare: la ricerca fondamentale e applicata in centri di ricerca nazionali e internazionali che operano in campo scientifico; la carriera universitaria; la promozione e lo sviluppo dell'innovazione scientifica e tecnologica, nonché la gestione e la progettazione delle tecnologie in ambiti correlati con le discipline fisiche, nei settori dell'energia e della produzione industriale di beni ad alto contenuto tecnologico; la rivelazione e il controllo dei fenomeni fisici di rilievo per la tutela dell'ambiente e la radioprotezione in enti pubblici o privati; la diagnostica radiologica in strutture ospedaliere; lo sviluppo di software per l'analisi di sistemi complessi in centri di calcolo privati o della pubblica amministrazione, eventualmente anche in campi finanziari; la divulgazione ad alto livello della cultura scientifica con particolare riferimento agli aspetti teorici, sperimentali e applicativi della fisica classica e moderna. I laureati possono prevedere come occupazione l'insegnamento nella scuola, una volta completato il processo di abilitazione all'insegnamento e superati i concorsi previsti dalla normativa vigente.

 

RIPARTIZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE TRA LE SEDI CONVENZIONATE

Le attività formative finalizzate al conseguimento del titolo di studio verranno condotte nelle seguenti sedi didattiche: 
a) attività calendarizzate al primo anno di corso presso la sede di Trieste;
b) attività calendarizzate al secondo anno di corso sia presso la sede di Trieste che quella di Udine per il percorso formativo in Fisica Nucleare e Subnucleare; presso la sede di Trieste per gli altri percorsi formativi. 

 

CURRICULA, PERCORSI FORMATIVI E PIANI DI STUDIO

In ragione delle svariate competenze di ricerca presenti nel corpo docente, il corso di Laurea Magistrale interateneo in Fisica prevede cinque percorsi formativi, all’interno dei tre curricula previsti dall’ordinamento didattico:
 
Microfisica e Struttura della Materia
(a) Fisica della materia
(b) Fisica nucleare e subnucleare

Fisica Teorica
(c) Fisica teorica

Astrofisica e Cosmologia, Fisica Terrestre e dell’Ambiente
(d) Fisica terrestre e dell’ambiente
(e) Astrofisica e cosmologia 


(a) Percorso formativo in Fisica della materia

Il percorso formativo in Fisica della materia ha il fine di formare laureati in possesso di:

• una solida preparazione culturale nella fisica della materia sperimentale e/o teorica;
• un’approfondita conoscenza delle moderne strumentazioni di misura e delle tecniche di analisi dei dati;
• un’approfondita conoscenza di strumenti matematici ed informatici di supporto;
• un’elevata preparazione scientifica ed operativa nelle discipline che caratterizzano la classe;
• grande familiarità con la strumentazione e le tecniche di laboratorio e/o con tecniche numeriche;
• capacità di utilizzare fluentemente, in forma scritta ed orale, almeno una lingua della Comunità Europea oltre all’Italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
• capacità di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture;
• capacità di utilizzare le conoscenze specifiche acquisite per la modellizzazione di sistemi complessi nei campi delle scienze applicate.

 

(b) Percorso formativo in Fisica nucleare e subnucleare

Il percorso di laurea magistrale in Fisica nucleare e subnucleare ha il fine di formare laureati in possesso di:

• una solida preparazione culturale nella fisica nucleare subnucleare teorico-fenomenologica e/o sperimentale-applicativa;
• un’approfondita conoscenza delle moderne strumentazioni di misura e delle tecniche di analisi dei dati;
• un’approfondita conoscenza di strumenti matematici ed informatici di supporto;
• un’elevata preparazione scientifica ed operativa nelle discipline che caratterizzano la classe;
• grande familiarità con la strumentazione e le tecniche di laboratorio;
• una buona conoscenza, in forma scritta ed orale, di almeno una lingua della Comunità Europea oltre all’Italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
• un’elevata capacità di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture;
• conoscenze specifiche acquisite per la modellizzazione di sistemi complessi nei campi delle scienze applicate.

Sono previsti due percorsi formativi, (a) standard e (b) orientato alla fisica medica.


(c) Percorso formativo in Fisica teorica

Il percorso di laurea magistrale in Fisica teorica ha il fine di formare laureati in possesso di:

• una visione d’insieme delle attuali problematiche di frontiera in vari settori della ricerca in fisica teorica, dalle particelle elementari ai sistemi complessi, dalle nuove frontiere della fisica quantistica agli sviluppi più recenti in teorie della gravitazione;
• un’elevata capacità di padroneggiare formulazioni teoriche astratte come di produrre modellizzazioni concrete di sistemi fisici;
• una solida conoscenza di metodi matematici avanzati e di strumenti matematici di supporto;
• un’elevata preparazione scientifica ed operativa nelle discipline che caratterizzano la classe;
• un’adeguata conoscenza delle moderne strumentazioni di misura e delle tecniche di analisi dati;
• una buona conoscenza, in forma scritta ed orale, di almeno una lingua della Comunità Europea oltre all’Italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
• una buona capacità di affrontare problemi di natura nuova e di proporre soluzioni;
• un’elevata capacità di lavorare in autonomia come di partecipare a collaborazioni scientifiche allargate all’ambito nazionale e internazionale.

 

(d) Percorso formativo in Fisica terrestre e dell’ambiente

Il percorso di laurea magistrale in Fisica terrestre e dell’ambiente ha il fine di formare laureati in possesso di:

• una solida preparazione culturale nella fisica terrestre ed ambientale teorico-fenomenologica e/o sperimentale-applicativa;
• avere un’approfondita conoscenza delle moderne strumentazioni di misura e delle tecniche di analisi dei dati;
• avere un’approfondita conoscenza di strumenti matematici ed informatici di supporto;
• avere un’elevata preparazione scientifica ed operativa nelle discipline che caratterizzano la classe;
• avere grande familiarità con la strumentazione e le tecniche di laboratorio;
• essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta ed orale, almeno una lingua della Comunità Europea oltre all’Italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
• essere in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture;
• essere in grado di utilizzare le conoscenze specifiche acquisite per la modellizzazione di sistemi complessi nei campi delle scienze applicate con particolare attenzione alla fisica terrestre e dell’ambiente.

 

(e) Percorso formativo in Astrofisica e Cosmologia

Il percorso di laurea magistrale in Astrofisica e Cosmologia ha il fine di formare laureati che posseggano:
• padronanza del metodo scientifico
• solide basi nella cultura fisica di base, classica e moderna
• una conoscenza approfondita e aggiornata delle tematiche attinenti all’astrofisica e alla cosmologia, sia da un punto di vista teorico che osservativo e sperimentale
• un’avanzata conoscenza delle moderne strumentazioni di osservazione e di raccolta di dati, e delle relative tecniche di analisi
• un’approfondita conoscenza di strumenti matematici ed informatici di supporto
• una buona capacità di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari
• un’ampia autonomia nel lavoro, che li metta in grado anche di assumere responsabilità di progetti e strutture
• capacità di utilizzare le conoscenze specifiche acquisite per la modellizzazione di sistemi complessi nei campi delle scienze applicate
• una preparazione che li metta in grado di proseguire eventualmente il percorso formativo con un Dottorato di Ricerca in Fisica o Astrofisica e che permetta loro di inserirsi nell’ambiente della ricerca, sia entro l’Università che entro altri Enti di Ricerca, come INAF, INFN, Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

 

PROVA FINALE

La prova finale di tesi, in Italiano o in Inglese, viene effettuata sotto la guida di un relatore concordato con il Consiglio del Corso di Laurea e consiste nella verifica della capacità del laureando di lavorare in modo autonomo, di esporre e discutere con chiarezza e piena padronanza i risultati di un progetto originale di ricerca, di natura sperimentale, teorica o computazionale, su un argomento di fisica, o ad essa attinente, o su argomenti interdisciplinari di carattere affine, di interesse del mondo della ricerca e/o della formazione.


DOTTORATO DI RICERCA E AMBITI OCCUPAZIONALI

La laurea magistrale in Fisica consente l'accesso, tramite concorso, ai dottorati di ricerca in Fisica ed in scienze affini. I corsi hanno durata triennale. A Trieste il dottorato si svolge in stretto contatto con i prestigiosi istituti di ricerca del Sistema Trieste. Il dottorato di ricerca consente di dedicarsi all'attività di ricerca presso Dipartimenti Universitari, Enti di Ricerca e Istituzioni internazionali. Consente di trovare impiego presso Aree di Ricerca e industrie. Prepara alla divulgazione ad alto livello della cultura scientifica con particolare riferimento agli aspetti teorici, sperimentali e applicativi della Fisica e delle scienze affini. Fornisce una formazione culturale e mentale atta alla realizzazione e all'impiego di modelli di realtà complesse in ambiti diversi da quello scientifico, quali l’economia. Le capacità acquisite di "problem solving" e l'abilità di orientarsi in situazioni nuove, il senso critico, l'autonomia, le abilità comunicative e gestionali forniscono inoltre un bagaglio culturale utile per le carriere direttive in tutti gli ambiti.

Aggiornato il 08/10/2013

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