Tassa di ricognizione
La ricognizione è il procedimento amministrativo che lo studente, non decaduto e non rinunciatario, può utilizzare qualora, a seguito di un periodo di interruzione degli studi, ossia di omesso pagamento di tasse e contributi universitari, intenda riattivare la propria carriera accademica. Per attivare la procedura è necessario presentare una domanda in carta legale al Magnifico Rettore.
Lo studente che si iscrive ad un corso di laurea dopo un periodo di interruzione degli studi di almeno un anno è tenuto al pagamento della tassa di ricognizione di € 200,00 per ogni anno accademico interamente trascorso, durante il quale non sia risultato iscritto.
Tali studenti non debbono versare la tassa di iscrizione ed i contributi (prima e seconda rata) relativamente a tale periodo, ma solo la tassa di ricognizione.
La semplice posticipazione, operata dallo studente, del pagamento di una delle rate delle tasse universitarie entro l’anno accademico a cui esse si riferiscono, non costituisce interruzione degli studi, ma semplice ritardo nel pagamento, a causa del quale sarà addebitata un contributo per ritardato pagamento (se il ritardo nel pagamento del bollettino non è superiore a trenta giorni dalla scadenza prevista, saranno addebitati 50,00 Euro. Qualora il ritardo sia superiore a trenta giorni, saranno addebitati 100,00 Euro)
La tassa di ricognizione è in vigore dal 1938 essendo stata prevista dal Regio Decreto 4 giugno 1938, n. 1269 (GU n. 192 del 24/08/1938) Approvazione del Regolamento sugli studenti, i titoli accademici, gli esami di Stato e l'assistenza scolastica nelle università e degli istituti superiori.



