Intelligenza artificiale e ricerca bibliografica

Negli ultimi anni, gli strumenti basati sull'intelligenza artificiale generativa hanno trasformato in modo rilevante le modalità con cui si svolge la ricerca bibliografica, introducendo nuove opportunità e nuove sfide per studenti e ricercatori.

La "IA Policy" di Ateneo

L’Università di Udine ha adottato nel giugno 2026 una specifica policy dedicata all'impiego dell'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di offrire indicazioni e principi di riferimento per un utilizzo consapevole, responsabile ed eticamente corretto di queste tecnologie all'interno della comunità accademica.

L'IA generativa nei discovery tool e nelle banche dati bibliografiche

Nei cataloghi bibliografici tradizionali, come gli OPAC e i moderni discovery tool, l'utente inserisce uno o più termini di ricerca e riceve un elenco di risultati che corrispondono ai criteri specificati. I chatbot basati sull'intelligenza artificiale generativa, invece, producono risposte formulate in linguaggio naturale, elaborando le informazioni apprese durante il processo di addestramento. 

Le tecnologie di IA sono già integrate in numerosi strumenti utilizzati quotidianamente per la ricerca bibliografica e continuano a evolversi rapidamente. Diverse banche dati bibliografiche di riferimento stanno introducendo funzionalità che sfruttano l'intelligenza artificiale per migliorare l'esperienza di ricerca. In molti casi tali soluzioni sono ancora in fase di sperimentazione o perfezionamento. 

Aspetti sensibili riguardo all'uso dell'IA generativa

  • Trasparenza
    L’articolo 50 del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act), entrato pienamente in vigore il 2 agosto 2026, impone di dichiarare i contenuti generati o manipolati dall'intelligenza artificiale e di marcarli con metadati leggibili automaticamente. 
  • Privacy
    È possibile che gli strumenti basati sull'intelligenza artificiale generativa catturino e riutilizzino dati degli utenti, per cui è consigliabile evitare la condivisione di informazioni personali, confidenziali o sensibili. 
  • Allucinazioni
    Gli strumenti di IA generativa possono talvolta fornire affermazioni apparentemente credibili ma non corrispondenti alla realtà. Questi errori, comunemente definiti “allucinazioni”, possono portare alla diffusione di informazioni inesatte o fuorvianti.
  • Analisi delle fonti
    Quando si utilizzano tali strumenti nell'ambito di una ricerca, è fondamentale esercitare il pensiero critico e verificare sempre l'accuratezza delle fonti, delle citazioni e dei contenuti restituiti dal sistema. 

Come citare i testi ottenuti da un chatbot

È opportuno confrontarsi con il proprio docente o relatore sulle modalità di citazione dei contenuti prodotti dall'intelligenza artificiale. Alcuni stili bibliografici, come APA, Chicago ed MLA, hanno già elaborato specifiche linee guida che trattano i sistemi di IA generativa come fonti citabili e forniscono indicazioni dettagliate per la loro corretta menzione nelle bibliografie.