Condivisione e partecipazione
Uniud Informa è il canale informativo dedicato a raccogliere e sintetizzare le principali decisioni e comunicazioni d’interesse comune esaminate dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione. Uno strumento agile e sintetico pensato per garantire trasparenza, condivisione e partecipazione alle scelte che guidano la vita dell’Ateneo e orientano le sue attività di ricerca, didattica e valorizzazione delle conoscenze. I verbali degli organi accademici sono consultabili nell’Archivio delibere
Risultati della Vqr 2020-2024
L’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) ha presentato i primi esiti della Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) del periodo 2020-2024 (consultabile dal sito https://www.anvur.it/it). Il rettore ha illustrato al Senato accademico e al Consiglio di amministrazione una sintesi dei risultati dell’Ateneo. Tra le note positive emerge la qualità della ricerca dei neoassunti e dei promossi, che vede l’Università di Udine al 21° posto su 61 a livello nazionale. Un dato in crescita rispetto alla precedente valutazione che conferma l’efficacia delle politiche di reclutamento adottate. Risultano eccellenti anche la qualità delle pubblicazioni dei dottorandi (12° su 61) e la valutazione sulla valorizzazione della conoscenza e dell’impatto (14° su 61). Permangono, tuttavia, alcune criticità: la qualità delle pubblicazioni di professori e ricercatori strutturati che non hanno cambiato ruolo appare in calo (39° su 61), così come la capacità di attrarre finanziamenti per progetti di ricerca su bandi competitivi internazionali, che resta sensibilmente al di sotto della media nazionale (50° su 61). Andrà verificato poi l’impatto sul Fondo di finanziamento ordinario (Ffo), che dipende anche da una logica dimensionale e da come il Ministero dell’università e della ricerca (Mur) deciderà di utilizzare questi risultati ai fini dell’attribuzione della quota premiale.
Intelligenza artificiale in Ateneo, verso le nuove Linee guida
L’Università di Udine sta definendo i confini per un uso consapevole e sicuro dell’intelligenza artificiale, anche per poterne sfruttare pienamente i vantaggi. Il professor Federico Costantini ha presentato al Senato accademico lo stato dell’arte delle nuove Linee guida di Ateneo. Un percorso che mira a bilanciare l’innovazione tecnologica con la protezione della privacy e dell’integrità scientifica. L’approccio scelto segue il solco tracciato dall’ “AI Act” europeo, classificando le attività in base a quattro livelli di rischio: da quello “inaccettabile” a quello “minimo”. L’obiettivo è fornire a docenti, studenti e personale amministrativo indicazioni operative precise per ogni settore. Il piano d’azione per i prossimi mesi è intenso. Oltre alla consultazione delle diverse componenti dell’Ateneo e all’avvio di percorsi di formazione specifici per il personale, l’Ateneo sta progettando la Sandbox Uniud: un ambiente di sperimentazione controllato dove sarà possibile testare le potenzialità dell’intelligenza artificiale in totale sicurezza. L’Ateneo si prepara quindi a gestire il cambiamento con una governance dedicata, fatta di gruppi di lavoro e community, per far sì che l’intelligenza artificiale sia un’opportunità colta nel rispetto dei valori accademici.
Approvato il bilancio unico di Ateneo 2025
Il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione hanno approvato il Bilancio unico di Ateneo 2025 che conferma la salute finanziaria e la dinamicità strategica della nostra università. Infatti, l’esercizio 2025 si è chiuso con un risultato economico positivo (+4 milioni di euro), in aumento rispetto a quello realizzato nell’esercizio precedente (tre milioni di questi fanno riferimento a fondi che saranno rimessi in disponibilità ai docenti, in quanto provenienti da finanziamenti di ricerca, e circa uno invece fa riferimento all’equilibrio strutturale). Sul fronte dei ricavi, l’Ateneo ha registrato un incremento dei proventi operativi rispetto all’esercizio precedente pari a 13,3 milioni di euro. In particolare, i proventi per la didattica e quelli relativi all’attività di ricerca istituzionale e commissionata hanno registrato un incremento di 4,3 milioni di euro rispetto al 2024. Sul fronte dei costi operativi, si è registrato un incremento di 10 milioni di euro legati all’incremento dei costi del personale (+4,9 milioni di euro) e dei costi di gestione corrente (+6,1 milioni di euro, legati in larga parte alla dinamica dei progetti di ricerca). Dalla relazione di accompagnamento al bilancio traspare un’istituzione che investe sulla qualità della didattica, sui servizi agli studenti e sulla sua capacità di dialogare con il territorio. Il bilancio evidenzia inoltre un impegno costante nel miglioramento dei processi interni e della qualità. Dalla gestione delle risorse umane all’efficienza dei servizi operativi e del sistema bibliotecario, l’obiettivo resta quello di semplificare le procedure amministrative mantenendo il massimo rigore contabile.
Nuove linee guida per rendicontare i costi del personale nei progetti di ricerca
Il Senato accademico ha dato parere favorevole e il Consiglio di amministrazione ha approvato le nuove “Linee guida per la rendicontazione del costo del personale che partecipa a progetti di ricerca finanziati da enti esterni”. L’obiettivo di questo aggiornamento è garantire la massima trasparenza e conformità alle normative nazionali ed europee, semplificando al contempo le procedure amministrative.
Il Sistema bibliotecario di Ateneo aderisce al Sistema bibliotecario nazionale
Il Sistema bibliotecario dell’Ateneo si appresta a compiere un importante passo avanti verso una maggiore integrazione e cooperazione nazionale. Il Senato accademico ha infatti proposto l’adesione al Servizio bibliotecario nazionale (Sbn), la rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero della Cultura. L’ingresso nel Sbn non è solo un atto formale, ma mira a valorizzare l’intero patrimonio librario dell’università. Grazie a questa collaborazione, le risorse bibliografiche dell’Ateneo saranno inserite in un catalogo collettivo nazionale, facilitando lo scambio di documenti e il prestito interbibliotecario per studenti, ricercatori e cittadini.