Uniud Informa è il canale informativo dedicato a raccogliere e sintetizzare le principali decisioni e comunicazioni d’interesse comune esaminate dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione. Uno strumento agile e sintetico pensato per garantire trasparenza, condivisione e partecipazione alle scelte che guidano la vita dell’Ateneo e orientano le sue attività di ricerca, didattica e valorizzazione delle conoscenze. I verbali degli organi accademici sono consultabili nell’Archivio delibere 

L’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) ha pubblicato (il 28 maggio) i principali risultati della Valutazione della qualità della ricerca (Vqr) relativi ad Aree, Gruppi scientifici disciplinari (Gsd) e Settori scientifico-disciplinari (Ssd). I dati aggregati sono già consultabili sul sito dell'Anvur. Il 3 giugno l'Agenzia rilascerà i rapporti di dettaglio specifici per ogni singola istituzione. A seguito di questa pubblicazione, si aprirà una fase di analisi e riflessione sui risultati conseguiti dall’Ateneo. Gli esiti e le valutazioni emersi saranno condivisi e discussi con il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione nel corso delle prossime sedute. 

L’Ateneo ha adottato la Policy generale sull’intelligenza artificiale e ha istituito un gruppo di lavoro dedicato a questi temi e alle azioni concrete da intraprendere. Mentre la Policy generale traccia i principi cardine, successive linee guida settoriali forniranno le indicazioni operative e pratiche alla comunità accademica. Gli obiettivi principali della Policy sono quattro. Informare e sensibilizzare: garantire una formazione di base, offrire occasioni di aggiornamento e aumentare la consapevolezza sull’uso dell’intelligenza artificiale. Formare la comunità: promuovere corsi e attività sull’uso dei sistemi di intelligenza artificiale per studenti, docenti, ricercatori, collaboratori didattici e personale tecnico-amministrativo. Valorizzare la didattica e la ricerca: accogliere l’intelligenza artificiale nelle attività scientifiche e formative, nel pieno rispetto dei principi etici e accademici dell’Ateneo. Fare rete: coinvolgere l'intera comunità universitaria per condividere le pratiche migliori, intercettare nuovi bisogni e aggiornare costantemente i documenti di riferimento.

Il sistema di contribuzione studentesca non subirà variazioni dopo la profonda rimodulazione dell’anno scorso. Rimangono identici sia l’importo massimo delle tasse, sia le quote previste per le singole fasce Isee. I cambiamenti introdotti hanno l’unico obiettivo di rendere le regole più chiare per rispondere direttamente ai dubbi e alle segnalazioni degli utenti. Per le scuole di specializzazione sono stati confermati gli importi degli anni precedenti. Per le scuole di specializzazione di area medica non sarà più attiva la rateizzazione del saldo con prelievo diretto dalla borsa di studio, una modalità che è stata superata per ottimizzare e semplificare la gestione amministrativa. 

Il Senato accademico ha approvato una convenzione con la Prefettura di Gorizia per attivare seminari formativi e tirocini per gli studenti. Nel contempo, per offrire ai dipendenti della Prefettura la possibilità di frequentare, come uditori, alcuni insegnamenti dei corsi di laurea in Relazioni pubbliche e in Comunicazione integrata per le imprese e le organizzazioni. La Prefettura di Gorizia e l’Ateneo collaborano da anni nella progettazione e realizzazione di iniziative formative su temi di forte rilevanza sociale. In particolare, la valorizzazione delle diversità, la cultura dell’accoglienza e la gestione dei flussi comunicativi attraverso i canali informativi. Ampio spazio è dedicato anche alla prevenzione e gestione del rischio, alla definizione di piani di comunicazione per la sensibilizzazione sui social media e al contrasto degli stereotipi culturali e delle discriminazioni e violenze di genere. 

Sono state aggiornate le linee guida per il conferimento del titolo di professore emerito da parte dell’Ateneo a seguito dell’emanazione del DM n.261 del 20 marzo 2026. Il titolo può essere conferito, entro due anni dalla data di collocamento a riposo o dall’accettazione delle dimissioni, a docenti che abbiano concluso la carriera accademica dopo aver ricoperto il ruolo di professore ordinario per almeno venti anni accademici, anche presso altri atenei, e che abbiano contribuito in modo significativo all’accrescimento del prestigio dell’Ateneo attraverso la qualità dell’attività didattica e della produzione scientifica. Il conferimento richiede il possesso di almeno due dei seguenti requisiti: aver ricoperto incarichi accademici o di responsabilità all’interno degli organi universitari; aver svolto ruoli di rilievo in società scientifiche o accademie nazionali e internazionali; aver conseguito premi e riconoscimenti scientifici di livello nazionale o internazionale; essere in possesso di ulteriori titoli di particolare valore documentato, relativi alla didattica, alla ricerca o a esperienze professionali e manageriali di elevata qualificazione, coerenti con le finalità dell’università; aver svolto una prolungata attività di docenza presso il nostro Ateneo. L’attivazione della procedura è di competenza del dipartimento di afferenza del docente oppure può essere disposta dal rettore. La valutazione è affidata a una commissione composta da tre esperti esterni all’Università.

Per allargare la diffusione e la condivisione delle notizie della newsletter è disponibile anche “Uniud Informa – Il podcast”. Un prodotto editoriale agile e disponibile sul canale Spotify dell'Università per ascoltare queste e altre informazioni sulla vita dell’Ateneo.