Il contesto in sintesi

Contesto Normativo

L’11 marzo 2005 la Commissione europea ha adottato una Raccomandazione riguardante la Carta europea dei ricercatori e il Codice di condotta per l’assunzione dei ricercatori, con l’obiettivo di fornire agli Stati membri un quadro di riferimento per promuovere carriere di ricerca sostenibili e condizioni di lavoro attrattive.

Nel dicembre 2023 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato una nuova European Charter for Researchers (Allegato II alla Council Recommendation C/2023/1640), che sostituisce la Carta e il Codice del 2005. La nuova Carta definisce un insieme aggiornato di principi e responsabilità rivolti a ricercatori, datori di lavoro, finanziatori e responsabili politici, con l’obiettivo di sostenere l’eccellenza nella ricerca e l’attrattività delle carriere nel contesto dello Spazio europeo della ricerca. Essa è articolata in 20 principi chiave organizzati in quattro aree strategiche:

  1. Etica, integrità, genere e open science;
  2. Valutazione, reclutamento e progressione dei ricercatori;
  3. Condizioni e pratiche di lavoro;
  4. Carriere di ricerca e sviluppo dei talenti.

In linea con le finalità politiche della nuova Carta, gli Stati membri e le istituzioni sono incoraggiati a sviluppare e implementare strategie idonee a rendere il mercato del lavoro europeo per i ricercatori più aperto, attrattivo, sostenibile e competitivo, favorendo la circolazione dei talenti, la qualità delle condizioni di lavoro e l’integrità della ricerca.

Compliance normativa

La Carta europea dei ricercatori si basa sul presupposto che i ricercatori e le persone che li impiegano e/o li finanziano hanno l'obbligo assoluto di garantire il rispetto dei requisiti della loro legislazione nazionale o regionale. Qualora i ricercatori beneficino, per uno o più aspetti, di uno status e di diritti più favorevoli di quelli previsti dalla Carta europea dei ricercatori, le disposizioni di quest'ultima non devono essere invocate per modificare in senso sfavorevole lo status e i diritti già acquisiti.

I ricercatori, i datori di lavoro e i finanziatori che aderiscono alla Carta europea dei ricercatori sono tenuti a rispettare i diritti fondamentali e i princìpi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.