Condivisione e partecipazione

Uniud Informa è il canale informativo dedicato a raccogliere e sintetizzare le principali decisioni e comunicazioni d’interesse comune esaminate dal Senato accademico e dal Consiglio di amministrazione. Uno strumento agile e sintetico pensato per garantire trasparenza, condivisione e partecipazione alle scelte che guidano la vita dell’Ateneo e orientano le sue attività di ricerca, didattica e valorizzazione delle conoscenze. I verbali degli organi accademici sono consultabili nell’Archivio delibere 

Il rettore ha comunicato che lo Student Day 2026 è stato un grande successo. Circa 5.000 studenti dell’ultimo biennio delle scuole superiori hanno preso parte al più importante evento di orientamento dell’Ateneo. Arrivati principalmente da Friuli Venezia Giulia e Veneto, ma anche da Austria, Croazia, Slovenia e da diverse regioni italiane (fino alla Sicilia), i partecipanti hanno vissuto una giornata ricca di opportunità per conoscere da vicino il mondo universitario. Il programma ha proposto 64 presentazioni dei corsi di laurea, circa 50 attività tra esperienze pratiche, visite ai laboratori e simulazioni, oltre a una trentina di stand informativi e ha visto oltre 9.000 prenotazioni alle diverse attività. Questi spazi si sono rivelati particolarmente preziosi per incontrare tutor, docenti e personale e approfondire la conoscenza dei servizi, gli sbocchi professionali, la vita universitaria e le attività sportive.

Crescono, seppur leggermente, le immatricolazioni per l’anno accademico 2025–2026. Il dato provvisorio registra infatti 4.739 iscritti, in aumento dello 0,6% rispetto ai 4.712 dell’anno precedente, con le iscrizioni alle lauree magistrali ancora aperte fino ad aprile. Proprio le magistrali mostrano il trend più dinamico, con un incremento del 2,4% (931 immatricolati), mentre i corsi di laurea triennale e a ciclo unico si mantengono sostanzialmente stabili, segnando un +0,1% (3.808 iscritti). A trainare la crescita sono, in particolare, alcune aree disciplinari in linea con le tendenze nazionali: scienze economiche e statistiche (+23,7%), dell’ingegneria e architettura (+11,8%), delle scienze giuridiche (+8,6%) e dell’area medico-sanitaria (+3,9%). .

Il Ministero dell’università e della ricerca (Mur) ha assegnato agli atenei 11,3 milioni di euro per il 2026, risorse destinate a crescere fino a 50 milioni annui strutturali dal 2027. I fondi, ripartiti tra quota Pnrr e quota ordinaria, sono un cofinanziamento per il passaggio dei ricercatori a tempo determinato di tipo A (Rtda), in scadenza nel 2025–2026, al ruolo di ricercatori a tempo determinato tenure track (Rtt), coprendo 0,25 punti organico sui 0,70 necessari. La distribuzione, basata sul numero di Rtda in servizio presso ogni università, ha premiato soprattutto i grandi atenei: in testa l’Università Federico II di Napoli (117 posizioni), seguita da Bologna (88), La Sapienza di Roma (87) e Padova (85). Rilevanti anche i risultati dei politecnici di Milano (75) e Torino (63). All’Università di Udine sono state assegnate 12 posizioni complessive (cinque Pnrr e sette non Pnrr), per un finanziamento di circa 80 mila euro nel 2026, che salirà a oltre 354 mila euro annui a regime dal 2027. Nel complesso, il provvedimento riflette il peso dimensionale degli atenei, ma assicura al tempo stesso un sostegno diffuso all’intero sistema universitario nazionale.

Al via il percorso di rinnovo dei vertici dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur). Il Mur ha infatti avviato le procedure per la nomina del nuovo presidente e per il rinnovo del Consiglio direttivo, attraverso due avvisi pubblici. Per la presidenza è aperta la selezione di una terna di candidati, anche internazionali, di alto profilo ed esperienza nel campo dell’istruzione superiore, della ricerca e della valutazione. Il presidente sarà nominato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro, per un mandato di quattro anni non rinnovabile. Parallelamente, è stata avviata la selezione per il Consiglio direttivo: saranno individuate quattro terne di candidati, una per ciascuna area disciplinare: tecnico-scientifica; scienze della vita e della salute; economico-giuridico-umanistica; alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam). A guidare il Comitato di selezione è Marco Mancini, affiancato da Antonio Zoccoli e Caterina Petrillo, insieme a Guido Martinelli e Marco Ottaviani. Il Comitato valuterà i candidati anche tramite eventuali audizioni, con l’obiettivo di individuare profili di elevata competenza e visione strategica. I componenti del Consiglio resteranno in carica quattro anni (rinnovabili una sola volta), con incarico a tempo pieno e incompatibile con altri ruoli presso le istituzioni valutate.

Più trasparenza, accessibilità e apertura internazionale nelle procedure di reclutamento dei docenti. È l’obiettivo dei nuovi strumenti messi a punto dall’Ufficio personale accademico dell’Ateneo. Da un lato, è stata avviata la pubblicazione sistematica dei bandi di concorso anche in lingua inglese. In questa prima fase l’iniziativa riguarda soprattutto le posizioni di pre-ruolo – contratti di ricerca, incarichi post-doc e ricercatori a tempo determinato (Rtt) – per attrarre studiosi stranieri di alto profilo e ridurre le barriere linguistiche. Dall’altro, è stata creata una nuova area dedicata all’interno della “Sezione concorsi” del portale di Ateneo. Qui i candidati possono trovare, per ogni tipologia contrattuale, informazioni chiare e sintetiche su profili, attività e requisiti richiesti, insieme al quadro normativo di riferimento. Disponibili anche modulistica e contatti utili, per garantire un accesso più semplice e un supporto amministrativo rapido ed efficace. 

L’Ateneo ha avviato un percorso strategico verso la sostenibilità energetica, puntando su fonti rinnovabili e partenariati innovativi. Il Consiglio di amministrazione ha infatti approvato l’avvio di una procedura per individuare soluzioni di partenariato pubblico-privato finalizzate alla fornitura di energia elettrica e alla realizzazione di impianti fotovoltaici nelle sedi universitarie. L’obiettivo è duplice: da un lato produrre energia da fonti rinnovabili per coprire fino al 40–50% del fabbisogno dell’Ateneo (circa 8 GWh), dall’altro garantire la restante fornitura a condizioni economiche non superiori a quelle Consip. Il progetto mira anche a costruire un sistema flessibile, capace di adattarsi alle esigenze in evoluzione dell’Università, e a valorizzare l’energia non auto-consumata. Le analisi preliminari evidenziano la sostenibilità e la convenienza economica degli interventi, con una significativa riduzione dei costi e una forte concentrazione dei consumi in alcune sedi strategiche, come il polo scientifico di via delle Scienze a Udine. Per massimizzare la qualità delle proposte sarà pubblicato un avviso a livello europeo per raccogliere manifestazioni di interesse. Dopo una prima selezione comparativa è prevista una fase negoziale con i migliori operatori finalizzata alla definizione della proposta da porre a base di gara.

È stata approvata l’offerta formativa dei dottorati di ricerca per l’anno accademico 2026–2027, subordinatamente all’accreditamento ministeriale. Saranno attivati dodici corsi con sede amministrativa presso l’Ateneo, tra rinnovi di corsi già esistenti e nuove istituzioni, come il dottorato in Studi storici e filosofici. Confermata anche la partecipazione a quattro corsi in convenzione con altri Atenei, tra cui le università di Ca’ Foscari Venezia, Palermo, Trieste e Verona. Per alcuni percorsi in ambito medico e tecnologico è prevista la richiesta di qualificazione come “dottorato industriale”, in collaborazione con enti di ricerca e aziende sanitarie del territorio, come la Fondazione Bruno Kessler, il Centro di riferimento oncologico (Cro) di Aviano e le aziende sanitarie regionali. Per il finanziamento dei corsi l’Ateneo ha stanziato quasi quattro milioni di euro, sufficienti a garantire 52 borse di dottorato, a cui si aggiungono 12 borse destinate a dottorati con sede in altre università. Le risorse sono ripartite secondo criteri che valorizzano la qualità scientifica dei Collegi dei docenti, l’attrattività dei corsi e la capacità di reperire fondi aggiuntivi. L’offerta formativa conferma l’impegno dell’Ateneo nel garantire percorsi di alta formazione e ricerca di eccellenza, capaci di formare professionisti e ricercatori qualificati a livello nazionale e internazionale.

Il Senato accademico ha espresso parere favorevole e il Consiglio di amministrazione ha approvato la chiamata di un ricercatore a tempo determinato in tenure track (Rtt) presso il Dipartimento di Medicina e di un professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali. Contestualmente, è stato autorizzato l’avvio di tre procedure di selezione pubblica per il reclutamento di professori associati esterni e di sette procedure per il reclutamento di professori ordinari (ex articolo 18, comma 1, legge 240/2020).