Gravidanza e maternità

La procedura da seguire in caso di maternità

Il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatoria riconosciuto durante la gravidanza e il puerperio, l’obbligatorietà del congedo è sancita dal Testo Unico sulla maternità e paternità.

Secondo quanto previsto dalla normativa, il congedo di maternità inizia due mesi prima la data presunta del parto, salvo richiesta di flessibilità e dura in totale cinque mesi.

Anche in caso di flessibilità, l'obbligo di congedo per la dottoranda inizia non oltre il mese precedente alla data presunta del parto.

Il periodo di astensione può riguardare periodi di gestazione antecedente i due mesi, qualora la gravidanza sia a rischio o in caso di mansioni incompatibili con la gravidanza.


Dopo il parto il congedo dura:

  • tre mesi (salvo flessibilità) e, in caso di parto avvenuto dopo la data presunta, i giorni compresi tra la data presunta ed effettiva;

  • tre mesi più i giorni non goduti, se il parto è anticipato rispetto alla data presunta (parto prematuro o precoce). Questo anche nel caso in cui la somma dei tre mesi successivi al parto e dei giorni compresi tra la data effettiva e quella presunta del parto supera il limite di cinque mesi;

Se il neonato è ricoverato in una struttura, pubblica o privata, la madre può sospendere anche parzialmente il congedo successivo al parto e riprendere l'attività lavorativa. La madre usufruirà del periodo di congedo residuo a partire dalle dimissioni del bambino. Questo diritto può essere esercitato una sola volta per ogni figlio.

E' possibile chiedere il congedo per maternità anche in caso di adozione o affidamento di minore, per cinque mesi a decorrere dall'ingresso in famiglia del minore adottato o affidato.

Tutte le informazioni sono reperibili sl portale INPS: Indennità per congedo di maternità e di paternità alternativo 

E' possibile fare domanda di sospensione per gravidanza su Esse3, la procedura è indicata nella pagina specifica: Sospensione del corso di dottorato

La dottoranda dovrà inviare a dottoratro.rice@uniud.it il certificato ginecologico riportante la data presentua del parto.

In caso di attività in Ospedale o Laboratori, le dottorande sono tenute ad informare anche il Dipartimento di aggregazione e l'ente ospitante.