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"Oltreoceano" vince il premio “La letteratura delle Radici”

"Oltreoceano" riceve il Premio Letterario Nazionale "La Letteratura delle Radici" dall'associazione "Italian in Italy ETS" nella categoria riviste letterarie. La prof.ssa Alessandra FERRARO ritirerà il premio giovedì 8 giugno a Roma.

La rivista presenta studi di carattere letterario, linguistico e culturale sulle comunità migranti d’oltreoceano. Da sempre, ampio spazio è dato alla letteratura, soprattutto migrante, in Canada.

Segnaliamo, a questo proposito, tra i numeri più recenti:

- N. 17 (2021): Erranze tra mito e storia;

- N. 15 (2019): Geografie e letterature: luoghi dell'emigrazione.

A seguire, il comunicato stampa dell'associazione "Italian in Italy ETS":

Premio “La letteratura delle Radici”

COMUNICATO STAMPA

L’8 giugno al Tempio di Adriano di Roma si svolgerà la cerimonia di premiazione della prima edizione del premio letterario “La letteratura delle Radici”. Il premio è organizzato dall’associazione Italian in Italy ETS www.italianinitaly.net, fondata e presieduta dal 1987 dalla glottologa e imprenditrice Pina Foti, che riunisce le più prestigiose scuole di lingua e cultura italiana per stranieri. La parola e il racconto – un tempo orale e in seguito scritto – sono gli strumenti attraverso i quali si tramanda, da una generazione all’altra, il patrimonio culturale e identitario. Il concetto di radici non riguarda esclusivamente i processi migratori ma, in senso più ampio e pregnante, considera la riflessione sul chi siamo in relazione ai luoghi e all’appartenenza a comunità che sviluppano pratiche condivise.

“Abbiamo voluto istituire questo premio – spiega Pina Foti – per sottolineare l’importanza che la lingua italiana ha nella quotidiana valorizzazione della nostra cultura nel mondo”.

La parola scritta, protagonista nel processo di costruzione e perpetrazione della cultura, è il fulcro sul quale si basa il premio dedicato alle storie e gli studi legate alla ricerca e la custodia delle radici individuali e collettive. La giuria composta da Pina Foti presidente associazione Italian in Italy, Ivana Jelinic AD ENIT, Salvo Iavarone Vice Presidente Confederazione degli Italiani nel mondo, Luigi Contu direttore ANSA, Elisabetta Migliorelli giornalista RAI, Donatella Gallone giornalista carta stampata/web ed editrice, Rosa Musto dirigente del Ministero Istruzione e Merito e presieduta da Francesca Vitelli, scrittrice ed esperta di comunicazione, ha inteso premiare le opere pubblicate da grandi e piccole case editrici ponendo attenzione al panorama editoriale italiano.

“La letteratura delle Radici - dice Francesca Vitelli, presidente del premio - è nata quando gli esseri umani hanno avvertito il bisogno di condividere un patrimonio identitario e trasmetterlo alle generazioni successive perché in esso si riconoscessero, insieme con i miti fondativi concorre a creare le fondamenta su cui si costruiscono le civiltà”

Parteciperanno ai lavori il Sottosegretario al Ministero degli Esteri Giorgio Silli, Ivana Jelinic AD ENIT, Salvo Iavarone Vice Presidente Confederazione degli Italiani nel mondo, Luigi Contu direttore ANSA, Elisabetta Migliorelli giornalista RAI, Pina Foti presidente dell’associazione Italian in Italy, Stefania Frabotta esperta di turismo delle Radici e Francesca Vitelli presidente della giuria.

Riceveranno il premio nella categoria narrativa italiana–biografia romanzata Flavia Amabile per “Elvira” pubblicato da Einaudi, Marco Cosentino e Domenico Dodaro per “Madame Vitti” pubblicato da Sellerio, Luisella Dal Pra per “La libertà, e insieme il mio cuore” pubblicato da Nutrimenti, Maria Gargotta per “I cancelli del Tempo” pubblicato da D’Amico editore e Silvia Pattarini per “Biglietto di terza classe” pubblicato da Gli scrittori della porta accanto. Nella categoria saggistica Elena Bonelli per “La canzone romana” pubblicato da Newton Compton editori e nella categoria riviste letterarie “Oltreoceano” pubblicato da Linea edizioni.

Parution: Réjean DUCHARME, "Romans". Édition d'Élisabeth NARDOUT-LAFARGE

Nous signalons la parution dans la collection "Quarto" de Gallimard de l'édition complète des romans de Réjean DUCHARME, sous la direction d'Élisabeth NARDOUT-LAFARGE.

En 1966, à vingt-cinq ans, le Québécois Réjean Ducharme fit une entrée remarquée en littérature en publiant chez Gallimard son roman L’Avalée des avalés. De part et d’autre de l’Atlantique, la critique s’est emparée de cet ovni littéraire qui, sélectionné pour le prix Goncourt, entendait bien rester inconnu. En trois décennies, Ducharme a exploré de nombreux genres littéraires (roman, théâtre, scénarios, chansons) et artistiques (assemblage d’objets, peintures, dessins). Toute son œuvre porte une extrême attention à l’expression, à la langue, à ses trébuchements et à son inconscient. Chez lui, le verbe dialogue, parfois bataille, avec la littérature, entre vénération et démystification, avant de se dépouiller progressivement de ses jeux de mots provocateurs sans perdre son humour.
En réunissant l’ensemble des romans de Réjean Ducharme, cette édition « Quarto » propose un éclairage nouveau sur cet auteur emblématique des lettres francophones, grâce aux documents personnels et aux écrits intimes inédits ici reproduits. L’itinéraire qui apparaît confirme l’identification très tôt pressentie entre l’auteur et ses personnages. Des enfants des premiers romans aux déclassés marginaux des derniers, tous incarnent l’absolu de l’amour, de l’amitié et de la liberté, tous expriment le refus d’une société qui marchande tout. Comme les Ferron de L’Hiver de force, Ducharme a vécu en marge, en drop-out, pratiquant tous les métiers pour survivre et pour écrire, voyageur du continent américain comme Bottom dans Dévadé et marcheur des rues de Montréal comme Mille Milles dans Le nez qui voque. Jusqu’à la fin, il sera resté fidèle à ses attachements et radical dans ses décisions.

Pour plus d'informations, consultez: https://www.gallimard.fr/Catalogue/GALLIMARD/Quarto/Romans10