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    Corso di laurea

    Fisioterapia
INFORMAZIONI SU

Obiettivi e sbocchi professionali

Di seguito sono riportati gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi professionali e una breve descrizione del progetto formativo del corso di laurea in Fisioterapia (classe SNT/02) per un approfondimento consulta la sezione “Qualità della formazione” dal menu qui accanto.

I contenuti di questa pagina sono tratti dalla Scheda Unica Annuale del corso di studio che è il principale strumento conoscitivo delle caratteristiche e delle specificità del corso.

Al termine del percorso di studi i laureati fisioterapisti avranno acquisito un'approfondita conoscenza delle attività professionalizzanti e un'adeguata preparazione nelle discipline di base e cliniche, tale da consentire la migliore comprensione degli elementi più rilevanti sui quali si focalizza l’intervento preventivo, riabilitativo e terapeutico nei disturbi della motricità in età evolutiva, adulta e geriatrica.
Inoltre avranno conseguito nozioni delle dimensioni etiche, deontologiche e giuridiche del loro operato, oltre alle conoscenze comunicative da esprimere nella relazione di aiuto con gli assistiti e con le diverse figure professionali. Nell'ambito della professione del fisioterapista, i laureati sono operatori sanitari, come previsto dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 741 e successive modificazioni ed integrazioni.
L'acquisizione delle conoscenze nelle discipline professionali per il raggiungimento delle abilità previste dal profilo professionale si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche il conseguimento di competenze comportamentali ed è ottenuta nel contesto lavorativo specifico.
I laureati acquisiranno anche adeguate nozioni in materia di sicurezza e protezione nei luoghi di lavoro e sapranno utilizzare, oltre all'italiano, almeno una lingua dell'Unione europea (inglese) nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.

I laureati “Fisioterapisti” sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 2, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area della riabilitazione che svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, cura, riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dal relativo profilo professionale (D.M. del Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n. 741 e successive modificazioni ed integrazioni).
I laureati “Fisioterapisti” pertanto devono acquisire le seguenti competenze professionali:
• Comprendere ed applicare la codificazione dello stato di salute secondo modalità di classificazione internazionali riconosciute come attualmente si verifica con l’International Classification of Functioning (ICF);
• Svolgere, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali, conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita;
• Elaborare, in riferimento alla diagnosi e alle prescrizioni del medico, nell’ambito delle loro competenze anche in èquipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione e al superamento del bisogno di salute della persona secondo il modello bio-psico-sociale.
• Praticare autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive, utilizzando gli strumenti di intervento propri della professione (terapie fisiche, manuali, massoterapiche, neuromotorie, psicomotorie, neurocognitive ed occupazionali);
• Scegliere ed utilizzare la metodologia riabilitativa che, sulla base delle evidenze scientifiche, sia più appropriata alla situazione e verificarne le rispondenze agli obiettivi di recupero funzionale;
• Proporre l'adozione di protesi ed ausili, addestrarne all’uso la persona assistita e verificarne l’efficacia;
• Realizzare interventi di educazione alla salute rivolti alla persona, sia in fase di prevenzione che di cura della disabilità, nonché interventi di educazione terapeutica finalizzati all’autogestione della disabilità e delle limitazioni di attività e partecipazione;
• Dimostrare capacità di stabilire e mantenere relazioni con la persona, con la famiglia, con il contesto sociale e gli altri operatori, applicando correttamente i principi delle dinamiche relazionali;
• Riconoscere le principali reazioni della persona alla malattia, alla sofferenza, alla disabilità ed all’ospedalizzazione, rispettando le differenze comportamentali legate alla cultura di appartenenza;
• Prendere decisioni in coerenza con gli aspetti legali che regolano la sanità e la professione;
• Svolgere attività di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali;
• Affrontare, applicando la corretta metodologia, problemi scientifici identificando l’appropriato disegno sperimentale e attuando una revisione critica della letteratura internazionale esistente;
• Promuovere azioni necessarie al superamento della disabilità, all’abbattimento delle barriere architettoniche ed alla promozione della mobilità in relazione allo stato di salute della persona assistita e della normativa vigente;
• Contribuire all’organizzazione delle attività riabilitative attraverso la definizione delle priorità, l’appropriato utilizzo delle risorse a disposizione, assicurando continuità assistenziale ed utilizzando strumenti per il controllo della qualità;
• Conoscere ed applicare, per quanto di propria competenza, le norme di radioprotezione previste dalle direttive dell’Unione Europea (D.L.vo 26.5.2000 n° 187);
• Acquisire le competenze di lingua Inglese e di Informatica adeguate alla comunicazione nella attività professionale.

Il raggiungimento degli obiettivi formativi specifici si realizza attraverso un apprendimento teorico e pratico rivolto alla specificità della professione, comprendente discipline fondanti gli ambiti culturali internazionali. Tali discipline fanno riferimento al Core Curriculum del Fisioterapista (2008 e successive modifiche e integrazioni), vista anche la documentazione condivisa a livello nazionale ed Europeo. Esse sono:
- scienze bio-molecolari e bio-tecnologiche;
- morfologia e fisiologia umana;
- scienze umane e del comportamento umano;
- funzioni biologiche integrate degli organi e apparati umani;
- fisiopatologia dell’attività fisica e malattie dell'apparato locomotore;
- patologia sistemica integrata;
- eziologia e patogenesi delle malattie;
- metodologie e tecniche diagnostiche;
- medicina e sanità pubblica;
- metodologia clinica;
- trattamento della persona;
- malattie neurologiche e degli organi di senso;
- medicina d’urgenza, emergenza e primo soccorso;
- clinica medica, chirurgia e cure primarie;
- medicina della riproduzione e materno - infantile;
- progetto riabilitativo;
- valutazione fisioterapica in ambito pediatrico;
- trattamento del bambino.

Il Fisioterapista, al termine del percorso formativo, dovrà aver acquisito conoscenze (sapere), competenze (saper fare), capacità di relazione e di gestione di problematiche complesse (saper essere) con particolare riferimento ai seguenti campi: responsabilità professionale, cura in riabilitazione, educazione terapeutica, prevenzione, gestione e management, formazione/autoformazione, comunicazione e relazione.

RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE: è l’ambito che traduce l’assunzione di responsabilità del professionista Fisioterapista in tutto l’agire professionale, assumendo un impegno costante verso il benessere della persona, rispettando il cittadino e la comunità, la sensibilità culturale e l’autonomia dell’individuo, con un approccio centrato sulla persona. Il fisioterapista si impegna altresì a mantenere una condotta che tuteli la professione e la relativa immagine, garantendo la trasparenza dei rapporti interpersonali e degli ambiti di intervento, in riferimento alle istanze che derivano dal codice deontologico e dalla normativa vigente (D.L.42/99 D.L. 251/00 D.L. 43/06).
CURA E RIABILITAZIONE: questo ambito di competenza si riferisce all’applicazione del processo fisioterapico per il quale lo studente dovrà: a) raccogliere, analizzare ed interpretare dati significativi per i bisogni della persona assistita; b) essere in grado di effettuare correttamente la valutazione funzionale; c) adottare le categorie descritte nell’ambito di modalità di classificazione internazionali riconosciute come attualmente si verifica con l’International Classification of Functioning (ICF) e definire obiettivi e ipotesi prognostiche in base alle diagnosi clinica e funzionale, tenendo conto dell’entità del danno e degli indici di recupero (potenziale di recupero); d) pianificare e implementare l’intervento di cura e riabilitazione finalizzato a specifici esiti funzionali attraverso un approccio basato sulla centralità della persona; e) realizzare l’intervento in modo sicuro ed efficace, effettuando eventuali modifiche in itinere al piano di trattamento; f) valutare il risultato dell’applicazione del piano di trattamento, verificando l’efficacia complessiva sulla base delle rivalutazioni e feedback derivanti dall’attuazione dell’intervento; g) fornire consulenza tecnica specifica alla persona assistita, ad altri professionisti, ad altri soggetti o istituzioni per adattamenti ambientali, tecniche di movimentazione o altro.
EDUCAZIONE TERAPEUTICA: é un’attività sanitaria tesa a sviluppare nella persona o nei gruppi, consapevolezza, responsabilità ed abilità volte al superamento delle limitazioni correlate alla disabilità e riferite all’adattamento e alla gestione autonoma della stessa e rappresenta parte integrante del programma riabilitativo.
PREVENZIONE: il Fisioterapista dovrà essere in grado di effettuare attività di prevenzione nei confronti dei singoli e della collettività in differenti condizioni. Promuoverà le azioni necessarie al mantenimento della salute con particolare attenzione ai principi dell’ergonomia ed ai consigli sullo stile di vita, motivando la persona ad essere responsabile e a cooperare attivamente per promuovere il proprio benessere fisico e sociale. In particolare questo ambito prevede l’impegno nelle attività volte al riconoscimento e al superamento di situazioni potenzialmente dannose per l’individuo e la collettività. Ciò avverrà attraverso l’individuazione dei bisogni di salute, la promozione delle azioni necessarie al mantenimento della stessa e alla prevenzione di ulteriori aggravamenti della disabilità.
GESTIONE/MANAGEMENT: comprende gli strumenti gestionali che consentono di agire secondo criteri di qualità e sicurezza, di gestire la privacy e il rischio clinico, prendendo decisioni dopo aver attuato un corretto processo di soluzione dei problemi.
Tali competenze richiedono conoscenze legislative, gestionali, sociali, di cooperazione interprofessionale e di rapporti in rete, nonché di pianificazione, organizzazione e articolazione di programmi di trattamento. Tali presupposti valgono in tutti gli ambiti nei quali il Fisioterapista si troverà a prestare la propria opera.
FORMAZIONE/AUTOFORMAZIONE: è il processo nel quale il Fisioterapista si forma, sviluppa e consolida le proprie fondamenta culturali, attraverso percorsi di apprendimento di base, specialistici e di Long Life Learning. Dopo un’adeguata autovalutazione, sarà in grado di curare la propria formazione, riflettendo sulla propria pratica professionale con lo scopo di apprendere.
PRATICA BASATA SULLE PROVE DI EFFICACIA (EVIDENCE BASED PRACTICE)/RICERCA: sulla base delle raccomandazioni della Evidence Based Health Care e del Governo Clinico si richiede al laureato di prendere piena consapevolezza della necessità derivante dall’informazione al fine di: soddisfare le esigenze di conoscenza emerse dall'incontro con la persona assistita; convertire tale bisogno in quesiti clinico — assistenziali ben definiti; valutare il peso decisionale di tali evidenze nella scelta clinica tenendo conto, sia delle preferenze ed aspettative della persona assistita, sia del contesto sociale, organizzativo ed economico in cui opera. L’intervento terapeutico secondo l’Evidence Based Practice permetterà al laureato di trovare con la massima efficienza le migliori evidenze disponibili in letteratura e di interpretarle criticamente nella loro validità interna ed esterna.
COMUNICAZIONE E RELAZIONE: dimensioni primarie della vita sociale dell’uomo, rappresentano i veicoli attraverso i quali instaurare il rapporto con la persona assistita, con gli altri professionisti, con la famiglia e il personale dedicato all’assistenza.
Le abilità di comunicazione e di relazione sono dunque considerate a pieno titolo attributi di competenza del professionista sanitario per definire il substrato relazionale destinato ad una costruttiva collaborazione con tutti i soggetti interessati.
PERCORSO FORMATIVO
L’insieme delle conoscenze acquisite dal laureato in Fisioterapia costituiranno il bagaglio culturale, scientifico e relazionale necessario a raggiungere la piena competenza professionale. Esse serviranno a comprendere, affrontare e gestire l’intervento riabilitativo e/o terapeutico in tutte le fasce di età. Le conoscenze saranno conseguite mediante la partecipazione a lezioni frontali, ad esercitazioni di laboratorio e lezioni pratiche in aule attrezzate. Gli studenti saranno seguiti da docenti e tutori che solleciteranno lo studio e la riflessione personale sugli insegnamenti offerti dal Corso di Laurea in Fisioterapia anche attraverso la facilitazione offerta da risorse e servizi (biblioteca, banche dati). In particolare lo studente negli ambiti disciplinari appresi (scienze propedeutiche, competenze biochimiche, fisiche, statistiche, anatomiche, fisiologiche, patologiche, cliniche, chirurgiche, psicologiche e sociologiche), conseguirà una solida base di conoscenza degli aspetti e delle funzioni biologiche integrate degli organi e apparati umani, della metodologia statistica per la rilevazione dei fenomeni che regolano la vita individuale e sociale dell’uomo, dei concetti di emergenza e primo soccorso in stretta interazione con le discipline caratterizzanti il Corso di Laurea. Il laureato realizzerà il costrutto della professione anche tramite le competenze caratterizzanti nei settori neurologico, ortopedico, neuropsichiatrico infantile, radiologico, pedagogico, neuropsicologico, della storia della Medicina, della Medicina riabilitativa e delle tecniche fisioterapiche, che consentiranno l’apprendimento dei concetti fondamentali delle scienze umane e del comportamento, dell’etica e della deontologia professionale. Conseguirà infine elementi di gestione e management professionale, utili allo sviluppo professionale nei contesti di lavoro.
Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, per lo svolgimento della quale lo studente è affidato alla guida di tutori professionali nei reparti e nei servizi, con la supervisione di tutori professionali appositamente assegnati alla struttura didattica. L’attività formativa professionalizzante, quella di tirocinio clinico, nonché il loro rapporto con le altre attività formative, sono coordinate da un docente dello specifico settore scientifico-disciplinare appartenente allo stesso profilo professionale e in possesso del più alto livello formativo della specifica professione.

Profilo Generico
Funzione in un contesto di lavoro
Nell'ambito della professione sanitaria del fisioterapista, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 741 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita od acquisita. I laureati in fisioterapia, in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle loro competenze, elaborano, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile. Essi praticano autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali; propongono l'adozione di protesi ed ausili, ne addestrano all'uso e ne verificano l'efficacia; verificano le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale; svolgono attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.

Competenze associate alla funzione
Il corso di laurea ha lo scopo di formare operatori delle professioni sanitarie dell’area della riabilitazione con le competenze proprie previste dal relativo profilo professionale.
I laureati fisioterapisti sono i professionisti sanitari il cui campo proprio di attività e responsabilità è determinato dai contenuti del Decreto Ministeriale istitutivo del profilo professionale e dell’ordinamento didattico del corso universitario e di formazione post base nonché dello specifico Codice Deontologico.
I laureati “fisioterapisti” sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 2, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area della riabilitazione che svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, cura, riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dal relativo profilo professionale (D.M. del Ministero della Sanità 14 settembre 1994, n. 741 e successive modificazioni ed integrazioni).
I laureati “fisioterapisti” pertanto devono acquisire le seguenti competenze professionali:
– svolgere, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita;
– elaborare, in riferimento alla diagnosi e alle prescrizioni del medico, nell’ambito delle loro competenze anche in équipe multidisciplinare la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione e al superamento del bisogno di salute del disabile;
– praticare autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive, utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali;
– proporre l’adozione di protesi ed ausili, addestrare all’uso di questi e verificarne l’efficacia;
– verificare le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale;
– svolgere attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari e in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali;
– svolgere la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale.
L’acquisizione delle conoscenze delle discipline professionali per il raggiungimento delle competenze previste dal profilo professionale si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l’acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico del profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro.

Sbocchi professionali
I laureati fisioterapisti trovano spazi occupazionali come:
– dipendenti di strutture sanitarie pubbliche che erogano prestazioni di riabilitazione di primo, secondo e terzo livello. Tra queste le principali sono aziende sanitarie (in reparti e servizi specialistici o dedicati alla riabilitazione), distretti socio-sanitari, residenze sanitarie assistenziali, assistenza domiciliare integrata, case per anziani, servizi socio-sanitari operanti in vari campi della riabilitazione dei disabili, comuni, circoscrizioni;
– dipendenti di strutture sanitarie private e private accreditate dal Sistema sanitario nazionale;
– dipendenti di cooperative che operano in campo socio-sanitario, di centri termali, ecc.
– liberi professionisti che attraverso iniziative di lavoro autonomo forniscono prestazioni di riabilitazione e rieducazione funzionale a privati cittadini, enti pubblici e privati, società sportive, ecc..
I fisioterapisti possono anche costituirsi in società, studi associati, cooperative nonché associazioni professionali.
I laureati fisioterapisti hanno libera circolazione nei Paesi
dell’Unione europea, come previsto dalla legislazione vigente, e ei Paesi extracomunitari in cui è riconosciuta l’equipollenza del titolo. L’indice di occupazione del fisioterapista ha sempre evidenziato una situazione di equilibrio tra domanda e offerta, dovuta anche all’immediata operatività di cui gode questa professione sanitaria al termine del percorso formativo. Recentemente si assiste, però, si sta assistendo ad un graduale ma costante aumento della richiesta di questa figura professionale da parte di strutture sanitarie sia pubbliche che private, a testimonianza della diffusione e dell’importanza che sta assumendo l’attività di riabilitazione nei vari ambiti e nelle diverse fasce d’età.

 Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)

1. Fisioterapisti - (3.2.1.2.2)

Per informazioni sugli aspetti organizzativi del corso, modalità e lingua di erogazione della didattica ed obblighi di frequenza consulta il Regolamento didattico del corso.