INFORMAZIONI SU

Obiettivi e sbocchi professionali

Di seguito sono riportati gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi professionali e una breve descrizione del progetto formativo del corso di laurea in Infermieristica (classe SNT/01) per un approfondimento consulta la sezione “Qualità della formazione” dal menu qui accanto.

I contenuti di questa pagina sono tratti dalla Scheda Unica Annuale del corso di studio che è il principale strumento conoscitivo delle caratteristiche e delle specificità del corso.

Il Corso di Studio in Infermieristica istituito presso le sedi coordinate di Udine e Pordenone prepara infermieri/e in grado di svolgere con autonomia professionale attività di promozione della salute, prevenzione, cura e assistenza per la salute individuale e collettiva, utilizzando metodologie di pianificazione dell'assistenza nell'età evolutiva, adulta e geriatrica, in riferimento al proprio profilo professionale ed al Codice Deontologico.
I laureati abilitati possono lavorare in strutture del Servizio Sanitario Nazionale, nelle strutture private, accreditate e non, anche in qualità di libero-professionisti. Possono inoltre proseguire gli studi con la Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche necessaria per accedere al Dottorato di ricerca, o ai Master di primo livello.
Il/La laureato/a Infermiere/a è responsabile dell'assistenza generale infermieristica.
Nell'ambito del suo campo di attività:
a) promuove e diffonde la cultura della salute tra i cittadini;
b) progetta e realizza, in collaborazione con altri professionisti, interventi formativi ed educativi rivolti al singolo e alla collettività per la salute;
c) identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della famiglia e formula obiettivi di assistenza pertinenti, realistici e condivisi dall'assistito;
d) pianifica, gestisce e valuta l'intervento assistenziale avvalendosi, ove necessario, del personale di supporto;
e) garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche;
f) svolge attività di autoformazione e di formazione nei confronti di studenti, personale di supporto e neo assunti;
g) sviluppa attività di ricerca finalizzate alla produzione di nuove conoscenze per il miglioramento continuo della qualità;
h) favorisce azioni di integrazione professionale e partecipa ai gruppi di lavoro interdisciplinari per l'assistenza del cittadino;
i) fornisce consulenza per lo sviluppo della qualità dei servizi.
Il Corso di Studio in Infermieristica è organizzato in attività formative d'aula, professionalizzanti (laboratori, tirocini, tutorato individuale, lavori di gruppo, simulazioni), di laboratorio, di studio individuale e seminariali.
Le sedi coordinate di Udine e Pordenone propongono annualmente seminari su problematiche sanitarie rilevanti o emergenti trattati da esperti e finalizzati a maturare un'ampia ed aggiornata competenza professionale. Il Corso di Laurea, inoltre, è parte attiva di una rete internazionale di cooperazione interuniversitaria europea denominata Florence Network (https://sites.google.com/site/theflorencenetworkeu/).
Sono attivati scambi di studenti e docenti tra università.
Gli studenti possono effettuare apprendimenti in altre sedi europee tramite il programma Erasmus + Traineeship, Blended Intensive Programme (BIP), Viaggi di studio all’estero (TRIP) e Summer School.

Il laureato, al termine del percorso triennale, deve essere in grado di:
- gestire interventi preventivi e assistenziali rivolti alle persone assistite, alla famiglia e alla comunità;
- progettare e realizzare, collaborando con altri professionisti, interventi informativi ed educativi per il controllo dei fattori di rischio per il singolo e i gruppi;
- educare le persone ad adottare stili di vita sani e a modificare quelli a rischio;
- definire le priorità degli interventi sulla base dei bisogni assistenziali, delle esigenze organizzative e dell'utilizzo ottimale delle risorse disponibili;
- progettare e gestire, collaborando con altri operatori, l'assistenza infermieristica di un gruppo di pazienti (anche notturna);
- distinguere i bisogni di assistenza differenziando il contributo degli operatori di supporto da quello degli infermieri;
- attribuire le attività assistenziali al personale di supporto e supervisionarle;
- gestire i sistemi informativi cartacei e informatici di supporto all'assistenza;
- documentare l'assistenza infermieristica erogata;
- assicurare ai pazienti ed alle persone significative le informazioni sullo stato di salute;
- predisporre le condizioni per la dimissione della persona assistita, in collaborazione con i membri dell'équipe;
- garantire la continuità dell'assistenza tra turni diversi e tra servizi/strutture diversi;
- utilizzare strumenti di integrazione professionale (riunioni, incontri di team, discussione di casi);
- lavorare in modo integrato nell'équipe rispettando gli ambiti di competenza;
- stabilire relazioni professionali e collaborare con altri professionisti sanitari nella consapevolezza delle specificità dei diversi ruoli e delle loro integrazioni con l'assistenza infermieristica;
- assumere funzioni di guida verso degli operatori di supporto e/o gli studenti;
- comunicare in modo efficace con modalità verbali, non verbali e scritte le valutazioni e le decisioni infermieristiche ai componenti del team;
- assicurare un ambiente fisico e psicosociale efficace per la sicurezza dei pazienti;
- assicurare la protezione dal rischio fisico, chimico, biologico, elettrico e radiologico (radioprotezione);
- adottare le precauzioni di sicurezza per la movimentazione manuale dei carichi;
- adottare strategie di prevenzione del rischio infettivo (precauzioni universali) nelle strutture ospedaliere e nelle cure di comunità;
- attivare e gestire una relazione di aiuto con l'utente, la sua famiglia e le persone significative;
- individuare e gestire, in collaborazione con altri professionisti, alterazioni comportamentali maggiormente frequenti e a rischio per il paziente quali: confusione mentale, disorientamento, agitazione;
- sostenere, in collaborazione con l'équipe, l'assistito e la sua famiglia nella fase terminale della malattia e nel lutto;
- contribuire, in collaborazione con altri professionisti, alla gestione delle situazioni di disagio psichico in particolare nelle fasi di stabilizzazione;
- gestire l'assistenza infermieristica a pazienti (età pediatrica, adulta ed anziana) con problemi riferibili alla casistica dei problemi prioritari di salute quali: problemi respiratori acuti e cronici, cardio-vascolari, metabolici e reumatologici, renali acuti e cronici, gastro-intestinali acuti e cronici, epatici, neurologici, oncologici, infettivi, ortopedici e traumatologici, ostetrico-ginecologici, ematologici;
- accertare e gestire l'assistenza infermieristica nei pazienti con problemi cronici e di disabilità;
- gestire l'assistenza infermieristica perioperatoria;
- attivare e sostenere le capacità residue della persona per promuovere l'adattamento alle limitazioni e alterazioni prodotte dalla malattia e alla modifica degli stili di vita;
- identificare i bisogni di assistenza infermieristica della persona e le sue reazioni correlate alla malattia, ai trattamenti in atto, all'istituzionalizzazione, alle modificazioni nelle attività di vita quotidiana, e alla qualità di vita;
- sorvegliare la situazione clinica e psicosociale dei pazienti, identificando precocemente segni e sintomi di deterioramento;
- attivare gli interventi assistenziali necessari per gestire le situazioni acute e/o critiche;
- individuare e prevenire i fattori scatenanti la riacutizzazione nei pazienti cronici;
- garantire la somministrazione sicura della/e terapia/e e sorvegliarne l'efficacia;
- attivare processi decisionali sulla base delle condizioni del paziente, dei parametri vitali, e dei dati di laboratorio;
- gestire, in collaborazione con altri professionisti, percorsi diagnostici assicurando l'adeguata preparazione del paziente e la sorveglianza successiva alla/e procedura/e;
- integrare l'assistenza infermieristica nel progetto di cure multidisciplinari;
- attivare reti di assistenza informali per sostenere l'utente e la famiglia nei progetti di cura a lungo termine;
- elaborare e attuare con la persona e la famiglia progetti educativi per sviluppare abilità di autocura;
- gestire la dimissione dei pazienti;
- accertare i bisogni di assistenza infermieristica attraverso metodi e strumenti di accertamento;
- utilizzare il processo di assistenza infermieristica nella presa in carico degli utenti;
- rideterminare la pianificazione infermieristica sulla base dell'evoluzione dei problemi del paziente;
- prevedere l'evoluzione dei bisogni di assistenza infermieristica della persona;
- valutare i risultati dell'assistenza erogata e riadattare la pianificazione infermieristica sulla base dell'evoluzione osservata;
- ricercare in letteratura le prove di efficacia a partire dai quesiti emersi nella pratica clinica;
- utilizzare nella pratica le migliori evidenze declinandole sulla base dei valori, convinzioni, preferenze dell'utente, delle risorse disponibili e del giudizio clinico.
- accertare i propri bisogni di apprendimento confrontandosi con il mentor/tutor;
- progettare un piano di autoapprendimento per le attività formative professionalizzanti;
- richiedere confronto e feedback al supervisore nei contesti di apprendimento clinico;
- elaborare il piano delle proprie proposte elettive (corsi e attività professionalizzanti);
- eseguire le tecniche infermieristiche definite dagli standard del corso di laurea.

Per raggiungere gli obiettivi formativi specifici, il percorso formativo è organizzato come segue:

1° anno – finalizzato a fornire le conoscenze propedeutiche biomediche, sui determinanti della salute e delle malattie, igienico-preventive di base, sui fondamenti della disciplina infermieristica e della sicurezza nei contesti di presa in carico, quali requisiti per affrontare la prima esperienza di tirocinio finalizzata all'orientamento dello studente agli ambiti professionali di riferimento e all'acquisizione delle competenze assistenziali di base.

2° anno – finalizzato all'approfondimento di conoscenze farmacologiche, cliniche e assistenziali necessarie per affrontare i problemi prioritari di salute in ambito medico, chirurgico, chirurgico specialistico, oncologico e della cronicità con interventi preventivi, mirati alla fase acuta della malattia, e di sostegno educativo/relazionale nella fase cronica. Sono previste più esperienze di tirocinio nei contesti in cui lo studente può sperimentare le conoscenze e le tecniche apprese.

3° anno – finalizzato all'approfondimento specialistico psichiatrico e della criticità vitale, ma anche all'acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti l'esercizio professionale come il trasferimento delle conoscenze sviluppate dalla ricerca nella pratica clinica e la capacità di lavorare in team e in contesti organizzativi complessi. Aumenta la rilevanza assegnata all'esperienze di tirocinio e lo studente può sperimentare una graduale assunzione di autonomia e responsabilità con la supervisone di esperti. Sono previste attività formative volte a sviluppare competenze metodologiche per comprendere la ricerca scientifica e infermieristica anche a supporto della predisposizione dell'elaborato di tesi.

Questa logica curriculare ha sostenuto la scelta di CFU assegnati alle esperienze teoriche, di laboratorio e di tirocinio.

Profilo Generico
Funzione in un contesto di lavoro
Nell'ambito della professione sanitaria di infermiere, i laureati sono professionisti sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero, sono responsabili dell'assistenza generale infermieristica. Detta assistenza infermieristica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l'educazione sanitaria. I laureati in infermieristica partecipano all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività; identificano i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formulano i relativi obiettivi; pianificano, gestiscono e valutano l'intervento assistenziale infermieristico; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; agiscono sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto; svolgono la loro attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.

Competenze associate alla funzione
L’esame finale abilita all’esercizio professionale di infermiere responsabile dell’assistenza generale infermieristica, previa iscrizione all’Albo professionale. Le competenze sono pertinenti alla gestione dei problemi prioritari di salute dei singoli e della collettività. L’Infermiere laureato esercita l’attività alle dipendenze di aziende sanitarie, ospedaliere, residenze sanitarie, istituti di ricovero, altre strutture pubbliche e private o in regime libero professionale come singolo e/o associato. Trova occupazione in Italia, nell’ambito della Comunità Economica Europea e in tutti i Paesi del mondo in cui è riconosciuta l’equipollenza. L’infermiere laureato può:
a) lavorare in qualsiasi contesto di cura assumendo la responsabilità dell’assistenza generale infermieristica, esprimendo competenze cliniche, relazionali ed educative e diventando un punto di riferimento importante nell’educazione del paziente che gestisce applicando strategie di sviluppo della salute e dell’autocura così come indicato dall’Organizzazione mondiale alla sanità;
b) assumere la funzione di infermiere di comunità, di distretto o territorio lavorando in autonomia e in forte integrazione con altri operatori sanitari per lo sviluppo di un progetto di presa in carico della persona che ha problemi di salute, nel suo contesto di vita;
c) svolgere il ruolo di docente, tutor di altri studenti o infermieri non esperti, partecipare attivamente al miglioramento dell’assistenza infermieristica lavorando in gruppi di lavoro, di progetto o ricerca;
d) sviluppare ulteriormente la sua formazione nel campo della ricerca, delle competenze cliniche e nell’organizzazione o dirigenza. Il personale appartenente alle professioni sanitarie è, infatti, articolato in:
1. professionisti con diploma di laurea o titoli equipollenti;
2. professionisti coordinatori in possesso del Master universitario di 1° livello in Management;
3. professionisti specialisti in possesso del Master universitario di 1° livello per le funzioni specialistiche;
4. professionisti dirigenti in possesso di laurea magistrale.

Sbocchi professionali
I laureati in Infermieristica possono trovare occupazione in strutture sanitarie e socio-assistenziali pubbliche o private, sia in regime di dipendenza sia libero professionale.
In particolare, gli sbocchi occupazionali sono individuabili:
- negli ospedali in tutte le unità operative di degenza, nelle strutture diurne (Day Hospital, Day Surgery), e nei servizi ambulatoriali.
- nei servizi di emergenza territoriale (extra- ed intra-ospedaliera);
- nelle strutture post acuti, di lungodegenza, nelle residenze sanitarie assistite, nei centri di riabilitazione (sulle 24 ore, e diurni), nei centri di assistenza per disabili, negli hospice o nelle unità di cure palliative;
- nei servizi sanitari territoriali, domiciliari, distrettuali/di comunità e ambulatoriali;
- nei servizi di prevenzione e sanità pubblica.

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT) 

1. Professioni sanitarie infermieristiche - (3.2.1.1.1)

Per informazioni sugli aspetti organizzativi del corso, modalità e lingua di erogazione della didattica ed obblighi di frequenza consulta il Regolamento didattico del corso.