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    Corso di laurea magistrale

    Storia dell'arte
INFORMAZIONI SU

Obiettivi e sbocchi professionali

Di seguito sono riportati gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi professionali e una breve descrizione del progetto formativo del corso di laurea magistrale in Storia dell'arte e conservazione dei beni storico-artistici (classe LM-89) per un approfondimento consulta la sezione “Qualità della formazione” dal menu qui accanto.

I contenuti di questa pagina sono tratti dalla Scheda Unica Annuale del corso di studio che è il principale strumento conoscitivo delle caratteristiche e delle specificità del corso. La versione completa è disponibile sul sito https://www.universitaly.it/index.php/cercacorsi/universita 

Il corso di laurea magistrale in Storia dell'arte è articolato in un curriculum unico attraverso la cui offerta formativa il laureato conseguirà elevate competenze nelle discipline storico-artistiche. Propone insegnamenti di livello avanzato nei diversi settori delle arti figurative del medioevo, dell'età moderna e di quella contemporanea, spaziando dall'ambito geografico europeo a quello mediorientale, e prevedendo approfondimenti in diversi altri ambiti disciplinari tra i quali la museologia, le tecniche diagnostiche per la conservazione dei beni culturali, la storia dell'architettura e delle tecniche costruttive tradizionali, la progettazione e gestione di applicazioni e servizi digitali sul WEB, la didattica della storia dell'arte. Il corso intende sviluppare e affinare le capacità critiche e di analisi storica e filologica delle opere d'arte in possesso degli iscritti mediante i metodi specifici più aggiornati nei differenti campi di studio. Appositi tirocini permetteranno di tradurre in attività operative le conoscenze apprese. I laureati potranno svolgere attività professionali con funzioni di responsabilità presso tutte le istituzioni, aziende e organizzazioni operanti nella gestione di eventi e iniziative legate al mondo dell'arte, nel settore dello studio, della tutela, della valorizzazione e della fruizione del patrimonio storico-artistico in Italia o all'estero (soprintendenze, musei, gallerie pubbliche e private, amministrazioni ed enti locali, fondazioni e aziende private, associazioni e istituti culturali), come pure vantare una solida preparazione per affrontare il percorso formativo volto all'insegnamento della storia dell'arte o per proseguire ulteriormente nel campo della ricerca di base nelle discipline storico-artistiche.

Il corso di laurea magistrale in Storia dell'arte si propone di fornire ai propri laureati aggiornati strumenti teorici e capacità pratiche finalizzati al conseguimento di professionalità di alto livello nell'ambito della ricerca, della didattica, della tutela, della valorizzazione e della gestione dei beni storico-artistici nel settore sia pubblico (soprintendenze, musei, amministrazioni ed enti locali, scuole e istituti di alta formazione) sia privato (associazioni e istituti culturali, editoria). Data per acquisita una solida preparazione di base (culturale, storica, metodologica e tecnica) nel primo ciclo di istruzione, garantita dai requisiti di accesso, il percorso formativo è improntato su un'opportuna specializzazione tale da rispondere a esigenze di apprendimento già mature e definite e a domande sempre più puntuali del mercato locale e globale.
Per i vari ambiti cronologici vengono fornite conoscenze e competenze nei diversi settori delle arti figurative e dell'architettura col supporto di discipline di approfondimento di carattere storico e metodologico. Ampio spazio è riservato alle discipline che forniscono conoscenze teoriche e applicate sulle problematiche relative alla comunicazione della storia dell'arte, alla storia della critica e delle istituzioni museali, alle tecniche. Possibilità di applicazioni pratiche sono offerte dal Laboratorio di restauro dei beni mobili e artistici, dal Laboratorio informatico per la documentazione storico-artistica e da periodi di tirocinio in ambienti di lavoro di provata qualità, quali musei, associazioni ed istituzioni culturali, laboratori di soprintendenze, archivi. Per garantire la padronanza di una bibliografia scientifica aggiornata di carattere internazionale, favorire gli scambi culturali e le opportunità lavorative con l'estero, nonché potenziare le capacità comunicative, è reso obbligatorio l'apprendimento, con padronanza dei lessici disciplinari, di almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, di livello pari o superiore a B2. Momento fondamentale del percorso formativo è l'elaborazione della tesi di laurea, intesa come banco di prova per la maturazione di un'autonoma capacità di ricerca, valutativa, critica e di giudizio.

Esperto d'arte
Funzione in un contesto di lavoro
Professionista di elevata qualificazione in grado di condurre ricerche nel campo della storia dell'arte e della produzione estetica, applicando tali conoscenze per valutare, identificare e promuovere opere d'arte e artisti.
L'esperto d'arte svolge e coordina attività di ricerca e di studio in ambito storico-artistico; partecipa al dibattito scientifico con conferenze, convegni, seminari, pubblicazioni; si occupa di catalogazione e documentazione di opere e manufatti; affianca il lavoro di restauro; svolge attività didattica e divulgativa; collabora con giornali, riviste e pubblicazioni specializzate; fornisce consulenze ed effettua stime e perizie nel mondo del mercato dell'arte, per enti pubblici o privati; organizza manifestazioni e mostre; cura e partecipa alla realizzazione di cataloghi e pubblicazioni; gestisce gallerie d'arte.

Competenze associate alla funzione
- conoscenza avanzata delle discipline specialistiche relative alla storia dell'arte;
- conoscenza e capacità di applicare metodi e tecniche aggiornati ai fini della ricerca, dello studio, dell'esegesi critica, dell'analisi tecnica e della catalogazione dei manufatti artistici;
- capacità di analisi delle problematiche relative alla conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico;
- capacità di comunicazione efficace e appropriata alle esigenze dei destinatari;
- capacità di usare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre all'italiano, con riferimento ai lessici disciplinari.

Sbocchi professionali
- presso enti locali, musei pubblici e privati, soprintendenze, gallerie d'arte, antiquari, case d'asta; società private e cooperative che forniscono consulenze e servizi nel settore dei beni storico-artistici o operanti nei settori del restauro, dell'editoria, della pubblicistica, dell'informazione e della comunicazione multimediale;
- come libero professionista, per attività di consulenza, cura e allestimento di mostre, realizzazione di cataloghi, comunicazione e divulgazione di eventi artistici.
- possibilità di accedere, previo superamento dell'esame di abilitazione secondo la normativa vigente, alla categoria professionale delle guide turistiche;
- possibilità di accedere, previo superamento delle prove di ammissione, alle specifiche Scuole di specializzazione in beni storico-artistici per la formazione dei dirigenti del Ministero per i beni e le attività culturali;
- possibilità di intraprendere il percorso formativo per l'insegnamento della storia dell'arte nella scuola secondaria.

Curatore e conservatore di musei
Funzione in un contesto di lavoro
Professionista di elevata qualificazione in grado di accedere a funzioni e ruoli di alta responsabilità presso istituzioni museali pubbliche e private.
Il curatore e conservatore di musei coordina le attività di tutela e conservazione delle collezioni (inventariazione e catalogazione, indagini diagnostiche, manutenzione ordinaria e straordinaria) e ne rende disponibile la documentazione su supporti digitali o analogici. Coordina attività di ricerca, programma gli acquisti, presiede i servizi di prestito e di movimentazione delle opere. Progetta e organizza attività espositive temporanee, azioni divulgative, percorsi didattici mirati alla valorizzazione e fruizione delle collezioni.

Competenze associate alla funzione
- conoscenza avanzata delle discipline specialistiche relative alla storia dell'arte;
- conoscenza di metodi e tecniche avanzate e aggiornate ai fini della ricerca, dello studio, dell'analisi tecnica, della conservazione, del restauro dei manufatti artistici;
- conoscenza delle problematiche della progettazione, dell'allestimento, della gestione e cura museale;
- competenze nel campo della valorizzazione e promozione delle collezioni e della didattica museale;
- conoscenza di almeno una lingua dell'Unione Europea oltre all'italiano, con riferimento ai lessici disciplinari.

Sbocchi professionali
presso istituti pubblici (previo superamento del concorso di accesso ai ruoli) quali musei e gallerie, enti pubblici e territoriali, o presso istituti o enti di diritto privato come le fondazioni culturali; gallerie d'arte private.


Redattore e revisore di editoria d'arte
Funzione in un contesto di lavoro
Professionista di elevata qualificazione che si occupa della compilazione e curatela di testi specialistici e divulgativi di carattere storico-artistico.
Cura la definizione del catalogo della casa editrice, valutando l'interesse della pubblicazione o della traduzione delle opere proposte; si occupa dell'ideazione e della realizzazione di pubblicazioni scientifiche, di ricerche iconografiche per fornire materiale visivo utile all'illustrazione dei testi. Cura prodotti dell'editoria museale (cataloghi, repertori, pannelli espositivi ecc.) e dell'editoria votata alla promozione turistica e di sviluppo culturale ed economico del territorio (guide, appendici tecniche, articoli, rubriche specializzate). Si occupa di manuali scolastici e del loro aggiornamento.

Competenze associate alla funzione
- conoscenza delle discipline specialistiche relative alla storia dell'arte;
- conoscenza di metodi e tecniche di valorizzazione e promozione dei beni storico-artistici;
- conoscenza dei programmi di elaborazione di testi, delle tecniche di gestione di archivi e di basi di dati;
- capacità di comunicare efficacemente e in modo appropriato, in forma scritta e orale, a interlocutori specialisti e non;
- conoscenza, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano, con riferimento ai lessici disciplinari.

Sbocchi professionali
editoria tradizionale e web; enti, istituzioni museali, fondazioni culturali pubbliche e private, cooperative e società di servizio attive nel settore dei beni culturali e della promozione turistica; radio e televisioni pubbliche e private.

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT) 

  • Esperti d'arte - (2.5.3.4.2)
  • Redattori di testi tecnici - (2.5.4.1.4)
  • Revisori di testi - (2.5.4.4.2)
  • Curatori e conservatori di musei - (2.5.4.5.3)