Anna TAGLIETTI (MSCA) in visiting presso il CCC

Anna TAGLIETTI (MSCA) in visiting presso il CCC

Siamo lieti di annunciare che il Centro di Cultura Canadese ospiterà, dal 1° febbraio al 31 agosto 2026, la dott.ssa Anna Taglietti, Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellow presso l’Université Grenoble Alpes e la Georgetown University.

BIO

Anna Taglietti è Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellow presso l’Université Grenoble Alpes e la Georgetown University e conduce il progetto TransligWOL, dedicato alle scrittrici plurilingui di origine italiana in età contemporanea, che prevede un semestre di visiting scholarship all’Università di Udine. Ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Perugia, con una tesi sulla letteratura italiana di prigionia militare nella Seconda guerra mondiale. È stata in seguito borsista alla Fondazione Primoli di Roma e assegnista all’Università di Padova. Le sue ricerche sono rivolte alla fattispecie del translinguismo letterario e alle dinamiche di genesi, edizione e ricezione dei testi, con specifica attenzione allo studio delle carte degli archivi d’autore e d’editore. Ha scritto saggi sul sottogenere romance in Italia e sulle opere di Giuseppe Berto, Luciano Bianciardi, Giorgio Chiesura, Oreste del Buono, Curzio Malaparte e Paolo Volponi. È autrice del volume Scrivere il centro e le periferie. Gli spazi della migrazione in Bianciardi, Ottieri e Parise (Aracne 2018) e co-curatrice della miscellanea L’Umbria di carta. Intellettuali e cultura letteraria dal 1860 a oggi (Morlacchi Editore University Press 2022).

anna.taglietti@univ-grenoble-alpes.fr, https://orcid.org/0009-0002-5101-8553

PROGETTO

Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) Global Postdoctoral Fellowship

Acronimo: TranslingWOL

Titolo: Italian Women Writing Across Languages. Translingual Literature and Female Cosmopolitan Identities

Project ID: 101204467 https://cordis.europa.eu/project/id/101204467

TranslingWOL indaga la produzione letteraria delle scrittrici di origine italiana che hanno vissuto esperienze di migrazione all’estero e si sono espresse anche in lingue diverse dall’italiano, tra la fine del XIX e il XXI secolo. Adottando una prospettiva transnazionale e strumenti metodologici interdisciplinari – studi sul multilinguismo, studi di genere, sociologia della letteratura e digital humanities –, il progetto propone il primo studio di ampio respiro dedicato alla letteratura femminile translingue di matrice italiana. Quest’ultima, esclusa dai processi di canonizzazione sia nelle storie letterarie italiane sia in quelle straniere, è stata ampiamente trascurata dalla critica, a causa del suo carattere eterodosso rispetto alla concezione tradizionale che associa lingua, letteratura e nazione.

Attraverso l’analisi di alcuni casi di studio e di un corpus selezionato di testi, il progetto mette in luce la presenza di tratti comuni e di elementi di discontinuità – sia sul piano testuale (motivi e forme) sia su quello contestuale (edizione e ricezione) –, conducendo all’elaborazione di un quadro interpretativo in grado di rendere conto di questa particolare produzione, non sempre riconducibile ai paradigmi post- e inter-coloniali.

In una prospettiva di distant reading applicata all’intero panorama translingue su scala globale, le tracce bio-bibliografiche di ciascuna autrice sono raccolte in un database, concepito per documentare l’estensione del fenomeno, mappare le aree di diffusione dei testi, delle traduzioni e della loro ricezione, e rilevare le eventuali reti di relazioni tra le scrittrici.

Il progetto triennale, che ha sede presso l’Université Grenoble Alpes (supervisione del prof. Filippo Fonio), si svolge in collaborazione con la Georgetown University (supervisione della prof.ssa Nicoletta Pireddu), e con l’Università degli Studi di Udine (supervisione della prof.ssa Alessandra Ferraro).