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    Corso di laurea

    Educazione professionale
INFORMAZIONI SU

Obiettivi e sbocchi professionali

Di seguito sono riportati gli obiettivi formativi specifici, gli sbocchi professionali e una breve descrizione del progetto formativo del corso di laurea in Educazione professionale (classe SNT/02) per un approfondimento consulta la sezione “Qualità della formazione” dal menu qui accanto.

I contenuti di questa pagina sono tratti dalla Scheda Unica Annuale del corso di studio che è il principale strumento conoscitivo delle caratteristiche e delle specificità del corso. La versione completa è disponibile sul sito https://www.universitaly.it/index.php/cercacorsi/universita 

Il corso di laurea triennale in Educazione professionale appartiene alla classe SNT/2 - lauree sanitarie della riabilitazione.
I laureati della classe - ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n. 42 e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251 - sono i professionisti il cui campo proprio di attività e responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istituivi dei profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari (D.I. 19 febbraio 2009) e di formazione post base, nonché degli specifici codici deontologici. I laureati nella classe delle professioni sanitarie dell'area della Riabilitazione svolgono, con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della sanità.
I laureati della classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento riabilitativo e/o terapeutico in età evolutiva, adulta e geriatrica. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.
I laureati in Educazione Professionale sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 8 ottobre 1998, n. 520 e successive modificazioni ed integrazioni.
Il D.M. 19 febbraio 2009, Determinazione delle classi delle lauree delle professioni sanitarie, riprendendo il precedente D.M. 520/98, stabilisce il percorso formativo e individua le competenze di questi operatori sociali e sanitari: gli educatori professionali attuano specifici progetti educativi e riabilitativi, nell'ambito di un progetto terapeutico elaborato da un'équipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo

equilibrato della personalità con obiettivi educativo/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita quotidiana; curano il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà. I laureati in educa- zione professionale programmano, gestiscono e verificano interventi educativi mirati al recupero e allo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in difficoltà per il raggiungimento di livelli sempre più avanzati di autonomia; contribuiscono a promuovere e organizzare strutture e risorse sociali e sanitarie, al fine di realizzare il progetto educativo integrato; programmano, organizzano, gestiscono e verificano le loro attività professionali all'interno di servizi socio-sanitari e strutture socio sanitarie - riabilitative e socio educative, in modo coordinato e integrato con altre figure professionali presenti nelle strutture, con il coinvolgimento diretto dei soggetti interessati e/o delle loro famiglie, dei gruppi, della collettività; operano sulle famiglie e sul contesto sociale dei pazienti, allo scopo di favorire il reinserimento nella comunità; partecipano ad attività di studio, ricerca e documentazione fina- lizzate agli scopi sopra elencati; contribuiscono alla formazione degli studenti e del personale di supporto e concorrono
diretta- mente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e all'educazione alla salute; svolgono la loro attività professionale, nell'ambito delle loro competenze, in strutture e servizi socio- sanitari e socio-educativi pubblici o privati, sul territorio, nelle strutture residenziali e semiresidenziali in regime di dipendenza o libero professionale.

Nell' ordinamento didattico è prevista l'attività didattica in materia di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 187, nonché le attività formative di cui all'art. 10, comma 5, lettere a), c), d), e) del
D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a scelta dello studente; 9 per la prova finale e per la lingua inglese; 6 per le altre attività quali l'informatica, attività seminariali, ecc. e 3 per i laboratori professionali dello specifico SSD del profilo; infine 60 CFU sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale. (Decreto Ministeriale 19/02/2009 Lauree sanitarie SNT/2 Professioni sanitarie della riabilitazione)

L'Università di Udine nell'a.a. 2002-2003 ha attivato il corso di laurea in Educazione professionale - interfacoltà tra Scienze della Formazione e Medicina e Chirurgia, come previsto dalla norma ministeriale istitutiva del cdl, incardinandolo nella Facoltà di Scienze della formazione, da cui ha mutuato diversi insegnamenti dell'area psico-pedagogica, antropologica e sociologica, area che costituisce uno dei due assi portanti della formazione dell'Educatore professionale; l'area sanitaria invece ha avuto il contributo della Facoltà di Medicina e chirurgia, con gli insegnamenti di psichiatria, Igiene, neurologia, ecc. L'area strettamente professionalizzante è sempre stata curata da operatori di comprovata esperienza professionale.
Nel 2011 l'ordinamento didattico del corso di laurea è stato rivisto in applicazione di quanto previsto dal Decreto ministeriale del 19 febbraio 2009, pertanto è incardinato nel dipartimento di area medica, ma il nuovo ordinamento, pur modificando l'impianto didattico (corsi integrati, ampliamento dei cfu dedicati ai tirocini ecc.) ha permesso di arricchire e mantenere i contenuti del precedente percorso formativo.
Il corso di Udine ha realizzato il suo piano formativo sui due livelli strettamente connessi e in giusto equilibrio: quello teorico-culturale, che fornisce le conoscenze relative all'area psico-pedagogica, socio-antropologica, giuridico-economica e medico-sanitaria, e quello professionalizzante metodologico-pratico (tirocini, laboratori, ecc.) con l'obiettivo di introdurre gradualmente lo studente nei diversi contesti lavorativi. Nell'adeguare l'offerta formativa alle nuove linee di indirizzo
ministeriali che assegnavano un numero considerevole di crediti per la formazione pratica, sono state ampliate le esperienze di tirocinio per dare l'opportunità agli studenti di conoscere e misurarsi quanto più possibile nei diversi contesti operativi e di approfondire i contenuti teorici e tecnico-metodologici connessi alla professione calati nei diversi settori di intervento. Le attività di tirocinio si articolano in sette distinte esperienze obbligatorie da svolgersi presso strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche o private.

L'ordinamento didattico comprende attività finalizzate all'acquisizione delle necessarie conoscenze teoriche e pratiche nei campi pedagogico, metodologico-didattico, psicologico, socio-antropologico, medico-sanitario e giuridico-economico.
Le attività didattiche si articolano in lezioni teoriche (gli insegnamenti sono organizzati in moduli) ed esperienze pratiche (tirocinio, lavori di gruppo, esercitazioni, seminari, laboratori), quest'ultime volte all'acquisizione e alla sperimentazione diretta dei metodi e delle tecniche educative-riabilitative, e a sviluppare adeguatamente le attitudini educative. Il tirocinio ha lo scopo di insegnare a organizzare un gruppo educativo, rispondere a richieste individuali dei beneficiari dell'intervento educativo, realizzare e programmare progetti educativi per soggetti svantaggiati, valutare e individuare risorse e tecniche volte alla riabilitazione, alla gestione e programmazione di spazi e opportunità. La frequenza alle lezioni è obbligatoria nella misura del 70% per gli insegnamenti teorici, del 100% per tirocini, laboratori e seminari.

Chi è l'Educatore professionale: competenze, lavoro.
Riassumendo i contenuti normativi che ne regolamentano la professione (D.I. 520/1998) e la sua formazione (D.M. 19 febbraio 2009), l'educatore professionale è definito come l'operatore sociale e sanitario che conosce ed è in grado di utilizzare con competenza le specifiche metodologie e le tecniche finalizzate alla riabilitazione psico-sociale di soggetti in stato di difficoltà a causa delle diverse tipologie di disabilità, spesso interdipendenti, di tipo cognitivo, psichico e sociale. L'Educatore professionale partecipa alla predisposizione dei programmi di riabilitazione elaborati da un'équipe multidisciplinare di esperti, e mette in atto, nell'interno di una relazione educativa con il soggetto, azioni mirate. Opera nei servizi sanitari, socio-assistenziali ed educativi nei più diversificati contesti in cui si realizzano i programmi di riabilitazione per i minori, anziani, adulti disabili, con problemi di salute mentale o di dipendenza, o persone che vivono in condizioni di grave marginalità sociale.

Il laureato, al termine del percorso formativo, è in grado di:
- programmare, organizzare, attuare e verificare interventi educativi e riabilitativi mirati al recupero e allo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in difficoltà per il raggiungimento di livelli sempre più avanzati di autonomia;
- contribuire a promuovere e organizzare strutture e risorse sociali e sanitarie, al fine di realizzare il progetto educativo integrato;
- programmare, organizzare, gestire e verificare le attività professionali all'interno di servizi socio-sanitari e strutture socio sanitarie - riabilitative e socio educative, in modo coordinato e integrato con altre figure professionali socio-sanitarie presenti nelle strutture, con il coinvolgimento diretto dei soggetti interessati e/o delle loro famiglie, dei gruppi, della collettività;
- curare il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà;
- operare sulle famiglie e sul contesto sociale dei pazienti, allo scopo di favorire il reinserimento nella comunità;
- partecipare ad attività di studio, ricerca e documentazione finalizzate agli scopi sopra elencati;
- contribuire alla formazione degli studenti e del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e all'educazione alla salute;

Percorso formativo:
1° anno: è finalizzato a fornire allo studente le conoscenze psico-pedagogiche, sociologiche e antropologiche, biomediche e igienico preventive di base, i fondamenti della disciplina professionale quali requisiti per affrontare la prima esperienza di tirocinio finalizzata all'acquisizione delle competenze professionali di base. Sono previsti almeno due tirocini formativi di tipo osservativo in contesti attinenti alle aree di sbocco professionale;
2° anno: è finalizzato all'approfondimento di conoscenze cliniche, psichiatriche e psicopedagogiche e competenze professionali educative e riabilitative. Sono previsti almeno due tirocini formativi di affiancamento a tutor di secondo livello nei quali lo studente può seguire i percorsi del paziente e approfondire le conoscenze apprese sia in campo educativo, riabilitativo e clinico, che in campo organizzativo;
3° anno: è finalizzato all'approfondimento specialistico ed all'acquisizione di conoscenze e metodologie inerenti l'esercizio professionale e la capacità di lavorare in gruppo. Lo studente può sperimentare una graduale assunzione di responsabilità con la supervisione di esperti. Acquisizione di competenze metodologiche di ricerca scientifica a supporto di elaborazione di tesi.

Profilo Generico
Funzione in un contesto di lavoro
Il CdS intende formare il profilo di Educatore Professionale. I laureati in Educazione professionale sono operatori delle professioni sanitarie dell'area della riabilitazione che svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dal relativo profilo professionale. Essi attuano specifici progetti educativi e riabilitativi, nell'ambito di un progetto terapeutico elaborato da un'équipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo equilibrato della personalità con obiettivi educativo/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita quotidiana; curano il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà. I laureati in educazione professionale programmano, gestiscono e verificano interventi educativi mirati al recupero e allo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in difficoltà per il raggiungimento di livelli sempre più avanzati di autonomia; contribuiscono a promuovere e organizzare strutture e risorse sociali e sanitarie, al fine di realizzare il progetto educativo integrato; programmano, organizzano, gestiscono e verificano le loro attività professionali all'interno di servizi socio-sanitari e strutture socio sanitarie - riabilitative e socio educative, in modo coordinato e integrato con altre figure professionali presenti nelle strutture, con il coinvolgimento diretto dei soggetti interessati e/o delle loro famiglie, dei gruppi, della collettività; operano sulle famiglie e sul contesto sociale dei pazienti, allo scopo di favorire il reinserimento nella comunità; partecipano ad attività di studio, ricerca e documentazione finalizzate agli scopi sopra elencati; contribuiscono alla formazione degli studenti e del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e all'educazione alla salute; svolgono la loro attività professionale, nell'ambito delle loro competenze, in strutture e servizi socio-sanitari e socio-educativi pubblici o privati, sul territorio, nelle strutture residenziali e semiresidenziali in regime di dipendenza o libero professionale.
La laurea in Educazione professionale abilita ad esercitare in strutture pubbliche e private, anche in regime di libera professione. Gli ambiti in cui l'educatore professionale opera generalmente sono i servizi per minori, tossicodipendenti, malati psichiatrici, disabili, anziani, e per l'emarginazione grave. I dati sui laureati tra il 2005 e il 2010 indicano che l87% ha trovato occupazione in ambito riabilitativo-educativo, il 90% di questi nel privato sociale (il 76% in aziende convenzionate con il pubblico, il 12% non in convenzione) e il 10% nel pubblico (l8% nel settore sanitario, il 3% nel sociale enti locali).


Competenze associate alla funzione
Nell'ambito della professione sanitaria dell'educatore professionale sanitario, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 8 ottobre 1998, n. 520 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero attuano specifici progetti educativi e riabilitativi, nell'ambito di un progetto terapeutico elaborato da un'équipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo equilibrato della personalità con obiettivi educativo/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita quotidiana; curano il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà. I laureati in educazione professionale programmano, gestiscono e verificano interventi educativi mirati al recupero e allo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in difficoltà per il raggiungimento di livelli sempre più avanzati di autonomia; contribuiscono a promuovere e organizzare strutture e risorse sociali e sanitarie, al fine di realizzare il progetto educativo integrato; programmano, organizzano, gestiscono e verificano le loro attività professionali all'interno di servizi socio-sanitari e strutture socio sanitarie - riabilitative e socio educative, in modo coordinato e integrato con altre figure professionali presenti nelle strutture, con il coinvolgimento diretto dei soggetti interessati e/o delle loro famiglie, dei gruppi, della collettività; operano sulle famiglie e sul contesto sociale dei pazienti, allo scopo di favorire il reinserimento nella comunità; partecipano ad attività di studio, ricerca e documentazione finalizzate agli scopi sopra elencati; contribuiscono alla formazione degli studenti e del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e all'educazione alla salute; svolgono la loro attività professionale, nell'ambito delle loro competenze, in strutture e servizi socio-sanitari e socio-educativi pubblici o privati, sul territorio, nelle strutture residenziali e semiresidenziali in regime di dipendenza o libero professionale.


Sbocchi professionali
La laurea in Educazione professionale abilita ad esercitare in strutture pubbliche e private, anche in regime di libera professione. Gli ambiti in cui l'educatore professionale opera generalmente sono i servizi per minori, tossicodipendenti, malati psichiatrici, disabili, anziani, e per l'emarginazione grave. I laureati in Educazione professionale sono operatori delle professioni sanitarie dell'area della riabilitazione che svolgono con titolarità e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettività, attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dal relativo profilo professionale.

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT)

  • Educatori professionali - (3.2.1.2.7)